BOLOGNA – L’Ucraina individua nell’Emilia Romagna un partner strategico per la ricostruzione e il potenziamento dei presìdi sanitari nel post–conflitto. Nell’ambito del progetto europeo Cluster4Health – che coinvolge Italia, Norvegia, Spagna, Polonia, Romania e Ucraina e mira a rafforzare entro il 2027 la resilienza e la competitività del sistema sanitario ucraino – ha fatto tappa nei giorni scorsi a Bologna una delegazione istituzionale composta, tra gli altri, da Natalya Gorochova, in rappresentanza del Ministero delle Politiche Sociali e Familiari ucraino, e da Valeriia Marichereda, prorettrice dell’Odesa National Medical University.
L’iniziativa, prima tappa italiana dopo Barcellona e Oslo, è stata promossa da Clust-ER Health in occasione dei Deep Dive Days in Emilia-Romagna, con l’obiettivo di consolidare relazioni strutturate tra ecosistemi dell’innovazione in ambito salute. “Di fatto – spiega Sauro Vicini, manager di Clust-ER – si tratta di scambi e confronti finalizzati ad accelerare la partnership tra cluster europei e ucraini nel settore salute, orientando investimenti, progettualità congiunte e trasferimento tecnologico”. Clust-ER Health si inserisce in quattro direttrici strategiche del progetto europeo: definizione di una roadmap condivisa Europa–Ucraina per la ricostruzione del sistema sanitario; analisi e riprogettazione delle catene del valore sanitarie interrotte dal conflitto; rafforzamento della cooperazione tra cluster; attivazione di connessioni sistematiche tra startup e stakeholder istituzionali e industriali. In questo quadro si è svolta una due giorni di tavole rotonde in Regione su modelli di governance delle politiche sanitarie pubbliche e accreditate, affiancate da sopralluoghi agli ospedali di Villa Bellombra e Istituto di Montecatone (Imola).
Il focus ha infatti riguardato la riabilitazione assistita, gli avanzamenti della robotica in ambito clinico, la sostenibilità economica e ambientale delle strutture e l’umanizzazione dei percorsi di cura, ambiti in cui l’Emilia-Romagna rappresenta un benchmark riconosciuto a livello europeo. “La delegazione è stata molto colpita – sintetizza Vicini –. Questo percorso condiviso dimostra come la dimensione europea dei cluster possa svolgere un ruolo abilitante nel supportare territori in trasformazione, favorendo il trasferimento tecnologico, la crescita delle imprese e, in ultima istanza, il miglioramento della qualità della vita dei cittadini”.
I soci di Cluster4Health sono: Clust-ER Salute – Emilia‑Romagna (Italia), Biocat, BioCluster della Catalogna (Spagna), Klaster LifeScience Cracovia (Polonia), Cluster oncologico di Oslo (Norvegia), Cluster IMAGO-MOL (Romania), Cluster medico interregionale di Rivne (Ucraina), Gruppo “ProMedMan” (Ucraina).
Clust-ER Health è un’associazione riconosciuta dalla Regione composta da grandi imprese, PMI, laboratori della Rete di Alta Tecnologia, centri di ricerca, strutture sanitarie e istituti di formazione che condividono competenze, idee e risorse per sostenere la competitività delle Industrie Sanitarie e del Benessere dell’Emilia-Romagna. La Regione ha identificato Clust-ER Health come un attore chiave nell’ecosistema dell’innovazione. La catene di valore è data da Biomedicina e protesi di nuova generazione; Medicina rigenerativa e riparativa; Scienze farmaceutiche e omiche; Tecnologie per una vita sana, attiva e indipendente. Clust-ER Health, associazione con 127 soci, afferisce alla rete regionale dei Clust-ER dell’Emilia-Romagna, coordinata da ART-ER, la società consortile emiliano-romagnola per l’innovazione e il trasferimento tecnologico. I numeri della salute e del benessere in Emilia Romagna: 700 aziende, 14 mila lavoratori, 10 milioni 700 mila euro di fatturato.
L'Opinionista © since 2008 - Emilia Romagna News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Archivio news - Privacy - Cookie Policy
SOCIAL: Facebook - X