Dalla A di Amarcord alla Z di Zeus, passando per Biscein, Fulgor, Gradisca, Nonno e Rex, il dizionario di Bagnaresi e Gori racconta personaggi, luoghi e situazioni di uno dei film più amati della storia del cinema. Mostrando la provincia della sua infanzia Federico Fellini riesce – diventando universale – a parlare al pubblico di tutto il mondo, vincendo il suo quarto Oscar. Attraverso 60 voci ricche di curiosità, dettagli e retroscena, questo libro si può leggere tutto d’un fiato o utilizzare come un vocabolario in caso di bisogno.
Insegue Fellini invece Stefania Parmeggiani nel suo Fellini, Rimini e il sogno. Gioca di sponda tra biografia e invenzione, tra fatti accaduti e episodi fantastici, tra la Rimini di oggi e quella di ieri alla ricerca dell’anima felliniana della città.
Ecco alcune curiosità su Amarcord.
5 cose che probabilmente sai
5 cose che probabilmente non sai
“Non credo che esista nella storia del cinema e forse in tutta la storia dell’arte una identificazione così totale tra un’opera e una città come è in Amarcord – commenta il responsabile del Fellini Museum Marco Leonetti – Ogni personaggio, ogni luogo, ogni episodio è così profondamente e intimimamente autentico come lo può essere solo un’opera di finzione. L’anno della candidatura di Rimini a capitale italiana della cultura non poteva che accadere nel cinquantesimo del film che ha fatto di questa città una dimensione dell’anima e non solo uno coordinata geografica”.
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