A dialogare con l’autore saranno Gianfranco Miro Gori e Roberto Casalini.
Il libro di Simeone, proponendo un’accurata indagine sulle presenze animali nella poesia pascoliana in lingua e in latino, permette un viaggio straordinario attraverso l’intera produzione di uno dei grandi poeti dell’Europa contemporanea: un viaggio colmo di suggestioni, di musica, di incanti della natura, di creature dell’aria, della terra e dell’acqua.
Ricorda l’autore che “il vocabolario zoologico pascoliano appare ampio e di gran lunga più articolato di quello del lessico poetico italiano. Pascoli resta il poeta italiano con maggiori competenze naturalistiche. Dietro ai termini del vocabolario naturalistico, emergono precise conoscenze di piante spontanee e coltivate e di animali selvatici e domestici. Animali che spesso assumono un vero e proprio ruolo narrativo”.
Inseguendo passeri e merli, capinere e assioli e le molte altre specie dei viventi che compaiono nei versi di Pascoli, Simeone ci conduce ad una rilettura affascinante della sua poesia.
Saverio Simeone è nato e vive a Forlì. Biologo, insegnante di Scienze negli Istituti superiori, è autore di manuali tecnico-scientifici e di numerose pubblicazioni inerenti gli aspetti floro-faunistici e paesaggistici della Romagna.
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