Cesena

Cesena amica delle api, arriva un questionario per la città

C’è tempo fino al 10 maggio

CESENA – Un “quiz” per conoscere meglio il mondo delle api che hanno trovato in Cesena una città amica. Da lunedì 27 aprile sul sito del Comune e sui canali social dell’Ente è disponibile un questionario preparato nella cornice del progetto BeePathNet per sondare la percezione e il grado di conoscenza dei cesenati come delle altre 5 città partner (Lubiana, Amarante, Budapest, Bydgoszcz, Nea Propontida) nei confronti degli insetti impollinatori, delle pratiche di apicoltura e dei prodotti dell’alveare.

Il questionario è lo strumento attraverso il quale si cercherà di valutare l’impatto sui cittadini delle azioni di sensibilizzazione e comunicazione programmate per i prossimi mesi ed è pensato per raccogliere le risposte anonime prima e dopo le azioni. Per questo motivo tutti i cittadini del Cesenate sono invitati a partecipare al questionario (https://www.1ka.si/a/265437&language=8&language=8) a cui si potrà rispondere fino al 10 maggio. Conclusa questa prima fase, inoltre, il prossimo autunno le domande saranno riproposte nelle stesse modalità per valutare se e quanto le azioni svolte sono riuscite ad aumentare il livello di conoscenza dei cittadini sui temi del progetto.

Il progetto BeePathNet, finanziato nell’ambito del programma URBACT III, all’interno della call Transfer Network, intende creare una rete europea di città amiche delle api, che possano riconoscere il valore del ruolo degli impollinatori nel rispetto della biodiversità e come strumento utile all’agricoltura e al benessere delle persone e che consenta alle città di implementare piani d’azione strategici e sostenibili per l’apicoltura urbana.

Condividi
Pubblicato da
Roberto Di Biase

Articoli recenti

Documenti, appunti, bozzetti: testimonianze preziose che contribuiscono a ricostruire la galassia felliniana, tra dietro le quinte e immaginazione. Il patrimonio archivistico del Fellini Museum si arricchisce di nuovi materiali frutto di donazioni private: un fondo documentario di Eileen Lanouette Hughes, giornalista che seguì sul set la lavorazione di Fellini Satyricon e il bozzetto originale per la locandina internazionale del film La voce della luna firmato dall’artista Luigi Serafini. Due donazioni che andranno ad arricchire le raccolte del Museo e dell’Archivio con materiali di natura diversa ma complementare: da un lato fonti documentarie relative alla lavorazione di un film, dall’altro un’opera grafica originale legata alla sua promozione. La raccolta di Eileen Lanouette Hughes, proposta al Comune di Rimini dalla figlia Kathleen, comprende appunti e materiali di ricerca realizzati durante le riprese di Fellini Satyricon, oltre a bozze e manoscritti relativi al volume di Hughes On the Set of Fellini Satyricon: A Behind-the-Scenes Diary (pubblicato negli Stati Uniti nel 1971 e non è stato tradotto in italiano) articoli su Fellini, fotografie di scena, una copia della sceneggiatura e altri documenti riferiti alla produzione. Il fondo Hughes rappresenta quindi una testimonianza diretta della lavorazione di Fellini Satyricon che attraverso gli appunti di set, materiali di ricerca, fotografie offrirà l’opportunità di avere un nuovo punto di vista sul percorso che ha portato alla realizzazione della pellicola. Materiale dunque che potrà essere messo a disposizione per studi e ricerche, oltre che per approfondimenti ed iniziative rivolte al pubblico. È datato invece 1988/89 il bozzetto originale per la locandina internazionale del film La voce della luna donata al Fellini Museum dal suo autore, l’artista, architetto e designer Luigi Serafini. Il bozzetto di Serafini – realizzato con gouache, pastello e matita su carta, di cm 47×32, firmato dall’autore – documenta una fase della costruzione dell’identità visiva dell’ultimo film diretto dal regista riminese e offrirà l’occasione per approfondire il rapporto tra l’immaginario felliniano e la sua resa grafica, interpretata dagli artisti. “Queste donazioni hanno un doppio valore – sottolineano l’assessore alla cultura del Comune di Rimini Michele Lari e il direttore del Fellini Museum Marco Leonetti – In primis ci danno l’opportunità di arricchire l’archivio Fellini con materiali originali che ampliano le conoscenze sull’opera felliniana tanto sul fronte del ‘mestiere’ cinematografico, quanto dell’immaginario che la sottende. Inoltre consolidano il ruolo del Fellini Museum e di Rimini come realtà di riferimento per lo studio di Fellini, che rappresenta uno degli obiettivi a medio termine a cui tendiamo”.

47 minuti fa

L'Opinionista © since 2008 - Emilia Romagna News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Archivio news - Privacy - Cookie Policy

SOCIAL: Facebook - X