Ceramics of Italy Tile Competition: oggi la premiazione a Cersaie

BOLOGNA – Si tiene oggi, mercoledì 23 settembre 2026, presso l’auditorium The Square di Cersaie, la premiazione del concorso Ceramics of Italy Tile Competition, il concorso internazionale di architettura dell’industria ceramica italiana e Cersaie che ogni anno premia le migliori opere architettoniche realizzate con superfici ceramiche italiane nel mondo. Per la prima volta, il concorso ha esteso il proprio raggio d’azione a progettisti di tutto il mondo, ricevendo una risposta eccezionale dalla comunità internazionale del design; le candidature hanno presentato progetti di architettura e di interni di grande pregio, caratterizzati dall’uso di prodotti ceramici italiani.

Alla conferenza di architettura e successiva premiazione del concorso, sono intervenuti il Presidente di Giuria Steve Clem (architetto dello studio TVS di Atlanta), affiancato da Donatella Bollani (architetto esperta di design, sostenibilità e comunicazione ed ex vicedirettore di Domus), Alfonso Femia (architetto, designer, fondatore e presidente dello studio Atelier(s) Alfonso Femia) e Filippo Manuzzi (Presidente Commissione Attività Promozionali e Fiere Confindustria Ceramica).

La Giuria internazionale ha esaminato gli oltre 60 progetti pervenuti quest’anno, considerandone creatività, funzionalità, appeal estetico, sostenibilità e uso del materiale ceramico. I progetti sono stati realizzati in Italia, Stati Uniti, Canada, Polonia, Croazia, Australia, Spagna, Irlanda, Svizzera, Regno Unito e Malta.

Nella categoria Residenziale ha vinto il progetto “Spoonbill” a Manalpan (Florida, USA) realizzato dallo studio 610 Interiors (Alexis Venanzi), che vede l’utilizzo di piastrelle di Leonardo e ABK. Affacciata su un tranquillo bacino protetto, la residenza interpreta il lusso contemporaneo attraverso un linguaggio essenziale e una rigorosa sensibilità minimalista. Gli interni, concepiti come spazi espositivi, trovano nelle superfici ceramiche dalle tonalità avorio e candide il filo conduttore che unisce ambienti interni ed esterni. Il dialogo costante con il waterfront e l’inserimento nel paesaggio naturale definiscono un’esperienza abitativa all’insegna del benessere, in cui materiali, luce e architettura si fondono in perfetto equilibrio.

Ha vinto il premio per la categoria Commerciale il progetto “Terradamari Resort & Spa Marina di Modica – Tapestry by Hilton” a Marina di Modica (Italy) di Studio Chiara Caberlon, che vede l’utilizzo di piastrelle di Coem, Fioranese e Ceramica Sant’Agostino. Nel panorama dell’hospitality di lusso, Terradamari Resort & Spa interpreta il relax e il benessere attraverso un’architettura profondamente integrata nel paesaggio siciliano. Progettato da Chiara Caberlon, il resort offre ampie viste sul mare e un design che, attraverso le superfici ceramiche, reinterpreta motivi della tradizione e texture naturali in un linguaggio contemporaneo. Materiali sostenibili e soluzioni locali completano un progetto attento all’ambiente, al territorio e alle persone.

Per la sezione Outdoor ha vinto il progetto “Villa Delago” a Torre Del Benaco (Italy) dello studio JM Architecture che ha visto l’utilizzo di superfici ceramiche di Casalgrande-Padana. Adagiata su uno dei terrazzamenti naturali affacciati sul Lago di Garda, la villa si integra con il paesaggio preservando ulivi secolari e cipressi esistenti. Il padiglione a un solo livello, articolato attorno a due ampi patii, dialoga con l’esterno attraverso un portico continuo, definito da una sottile struttura in alluminio bianco che valorizza le superfici in gres porcellanato. Anche la piscina segue la morfologia del terreno, mentre la copertura, concepita come una quinta facciata e rivestita anch’essa in grandi lastre ceramiche, si conferma elemento distintivo del progetto.

Nella categoria Design e nuove applicazioni è stato premiato “Icebergs Bar and Kitchen at Sydney Airport T3” a Sidney (Australia) dello studio Lazzarini Pickering Architetti, che ha utilizzato piastrelle di Franco Pecchioli Ceramica. Il progetto trasferisce l’atmosfera dei celebri long lunch di Bondi Beach nel dinamico Terminal 3 dell’aeroporto di Sydney, offrendo ai viaggiatori una pausa immersiva all’interno del continuo flusso dello scalo. Volumi sospesi, piastrelle artigianali smaltate provenienti dalla Toscana e una luce calibrata evocano colori e riflessi del Pacifico. Le superfici ceramiche, che rivestono banconi e tavoli monolitici, diventano il segno distintivo dello spazio. La sostenibilità si esprime attraverso materiali durevoli, pensati per un uso intensivo, e un progetto illuminotecnico ad alta efficienza che valorizza anche la luce naturale.

La Giuria ha altresì deciso di conferire 5 Menzioni.

Per la categoria Residenziale la menzione è andata allo Brooks Design per il progetto “Private Villa – Bay Hill” a Orlando (Florida, USA), nel quale sono stati utilizzati prodotti di Keope. Progettata per annullare il confine tra interno ed esterno, questa residenza di lusso costruisce un continuum spaziale tra gli ambienti della casa e i patii. Le grandi superfici ceramiche in una delicata tonalità di grigio, ispirate all’eleganza essenziale del calcestruzzo, definiscono un linguaggio materico unitario che valorizza il dialogo con il paesaggio circostante. A completare il progetto, i rivestimenti ceramici effetto mosaico in pasta di vetro smalto impreziosiscono il bordo piscina, reinterpretando in chiave contemporanea la raffinata tradizione musiva italiana.

Menzione nella categoria Commerciale a “AC Hotel Savannah Historic District” a Savannah (Georgia, USA), dello studio Design Continuum che ha utilizzato piastrelle di Emilceramica, Florim, Cooperativa Ceramica d’Imola e Italgraniti. Affacciato sul fronte fluviale del quartiere storico di Savannah, l’AC Hotel Savannah Historic District interpreta il contesto portuale con un interior design essenziale e contemporaneo. Il dialogo con il paesaggio, segnato dalla presenza di navi cargo e container, si traduce in una raffinata palette materica, dove superfici ceramiche, essenze lignee, metalli caldi e materiali di ispirazione industriale definiscono un’atmosfera urbana elegante e accogliente. Il richiamo alle texture naturali e al rapporto con il fiume riflette un approccio progettuale orientato alla sostenibilità, premiato con la certificazione LEED Platinum.

Menzione nella categoria Outdoor per “The Atrium House” a Miami (Florida, USA) dello studio Space & Forms che ha utilizzato prodotti di Caesar. Questa residenza unifamiliare reinterpreta uno dei modelli abitativi più diffusi negli Stati Uniti, trovando un equilibrio tra tradizione e contemporaneità, apertura verso il paesaggio e privacy domestica. Il rivestimento di facciata in gres porcellanato effetto travertino dialoga con le superfici lignee, dando vita a un linguaggio architettonico essenziale e raffinato. Giardino e piscina diventano il fulcro della vita all’aperto, in continuità con gli interni grazie alle ampie superfici vetrate e al patio verde che si estende nel cuore della casa, favorendo luce naturale, ventilazione e comfort abitativo.

Per la categoria Design e nuove applicazioni, prima menzione d’onore al progetto “Towerhill House” a Mono (Ontario, Canada), realizzato da Studio Maggs con la scelta di piastrelle di Vogue, Laminam, Ragno e Refin. Progettata nel pieno della pandemia, la residenza nasce dal desiderio dei committenti di creare un rifugio di pace, privacy e libertà, in dialogo costante con l’esterno. Gli ampi ambienti open space si sviluppano attorno a un camino centrale rivestito in elementi ceramici 3D, mentre grandi superfici vetrate e accessi diretti al paesaggio amplificano la relazione con la luce naturale durante l’arco della giornata. Una palette materica di ceramica, legno, marmo, acciaio e calcestruzzo definisce spazi caldi e solidi. Le superfici in gres porcellanato, impiegate per top cucina, backsplash e tavoli, garantiscono resistenza e durata in accordo con un design contemporaneo e confortevole.

Seconda menzione per “Staples Table” dello studio Smiths a Londra (UK) con l’uso di prodotti di Casalgrande-Padana. Nato come installazione interattiva per raccontare alla comunità londinese dell’architettura le potenzialità della ceramica, il tavolo Staples invita a superare una visione puramente estetica del gres porcellanato, mettendone in luce resistenza e versatilità costruttiva. Una lastra bianca, essenziale e materica, diventa elemento strutturale attraverso una sequenza di piani autoportanti, assemblati a secco e mantenuti in equilibrio dal solo peso proprio, senza colle, siliconi o fissaggi meccanici. Smontabile e riassemblabile, il sistema valorizza il formato originario della lastra, evitando tagli superflui e preservandone integrità e prestazioni.