Cattolica dice basta alla plastica usa e getta

Da febbraio 2019 solo materiale riutilizzabile ed al biodegradabile compostabile per le manifestazioni e gli eventi in piazza. Dall’anno successivo questa misura sarà estesa a tutte le attività di somministrazione di alimenti e bevande

comune-di-cattolica-stemmaCATTOLICA (RN) – La Regina dell’Adriatico è una città sempre più eco-friendly. L’orientamento è quello di tutelare l’ambiente, il territorio, l’ecosistema marino messo sempre più a dura prova dal proliferare delle microplastiche. Una ordinanza sindacale che mette al bando le stoviglie monouso e punta al riutilizzabile e al biodegradabile compostabile. Già a partire dal prossimo mese di febbraio, sarà vietato usare prodotti in plastica “usa e getta” a tutti coloro che organizzino manifestazioni, sagre, feste, che si svolgano in aree pubbliche. Sarà possibile impiegare materiali come ceramica, metallo o altri prodotti comunque riutilizzabili, oltre a stoviglie recuperabili mediante compostaggio e biodegradazione. Per chi non rispettasse tale ordinanza, previste sanzioni sino a 500 euro. Ma il processo per ridurre il consumo di plastica non si ferma a questo e dall’anno successivo, febbraio 2020, il divieto si estenderà a tutte le attività di somministrazione di alimenti e bevande per il consumo all’esterno. Viene accolto, così, il recente appello del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ed il contrasto all’utilizzo della plastica proseguirà: il prossimo passo sarà, infatti, quello di applicare i nuovi limiti all’usa e getta anche all’interno degli edifici comunali.

Tutto questo si inserisce all’interno di una visione più ampia in tema di sostenibilità ambientale. Negli scorsi anni il Comune ha aderito al Paesc, il nuovo Patto dei Sindaci per il clima e l’energia, impegnandosi a ridurre le emissioni di gas nocivi. Particolarmente attenzionato è il ciclo dei rifiuti, per il fabbisogno energetico Cattolica ha scelto di utilizzare solo fonti rinnovabili, 100% verdi e certificate. Tra le ultime iniziative, da circa un mese è ormai entrato in funzione al porto “Marina di Cattolica” il Seabin: un innovativo cestino che riesce a raccogliere circa 1,5 chilogrammi di plastica al giorno (https://goo.gl/4GLCzi ).

“Chi come noi vive sulla costa, e da essa tra sempre vita e sostentamento, è naturalmente sensibile riguardo la salute del mare. Oggi l’80% dei rifiuti presenti in esso – commenta il Sindaco Mariano Gennari – sono plastiche che stanno soffocando e mettendo a rischio in vari modi l’ecosistema. Per la salvaguardia del futuro abbiamo tutti, ognuno per le proprie competenze e responsabilità, un impegno morale: dobbiamo fare oggi delle azioni concrete. Questa ordinanza è un ulteriore tassello posto in essere dall’Amministrazione da sempre caratterizzata da una forte sensibilità ambientalista. Si sta agendo in maniera fattiva su vari fronti, tra cui la nuova gestione del ciclo dei rifiuti, le premialità per le migliorie sull’impatto ambientale nel settore edilizio, l’implementazione del piano d’azione per l’energia sostenibile ed il clima. Ma l’auspicio è che tutti i comuni, specialmente quelli costieri, si impegnino a combattere insieme anche adottando ordinanze simili. Si tratta di fare uno scatto culturale e comprendere che piccole azioni locali possano riuscire ad avere davvero un impatto globale”.

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