«Don Oreste Benzi è stato l’inventore delle case famiglia – continua Ramonda – e solo una casa in cui la convivenza è imperniata su un’intensa e incondizionata relazione affettiva è una vera casa famiglia. Nelle nostre case non ci sono operatori e utenti ma papà e mamme che mettono la loro vita totalmente a servizio di chi ha bisogno di essere accolto, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno».
«Il quadro legislativo in Italia – conclude Ramonda – è ancora oggi confuso e cambia da regione a regione. Chiediamo con forza il riconoscimento delle “vere” case famiglia a livello nazionale. A maggior ragione dopo la visita del Presidente Mattarella che ne ha constatato la validità educativa e sociale».
La Comunità Papa Giovanni XXIII gestisce 65 case famiglia in Emilia Romagna. Lo scorso dicembre il Presidente Mattarella ha visitato una casa famiglia a Rimini in occasione del 50° anniversario della Comunità fondata da don Benzi.
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