Carbon Neutrality e Progetto Province&Comuni in Consiglio provinciale

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L’Ente sottoscriverà un’alleanza pubblico-privato per l’ambiente il prossimo 15 dicembre. Nuovi passi avanti per il supporto ai comuni su appalti, progetti europei, innovazione tecnologica e concorsi

PARMA – La transizione del territorio provinciale verso la neutralità carbonica nel 2030: questo il tema che ha tenuto banco stamattina in Consiglio Provinciale. E’ stato il Presidente Rossi a illustrare lo schema di accordo per la costituzione dell’Alleanza Territoriale Carbon Neutrality: Parma, che verrà sottoscritto il prossimo 15 dicembre insieme a Comune di Parma, Regione Emilia-Romagna, Università e alle associazioni “Parma io ci sto” e KilometroVerdeParma.

Scopo del progetto: definire e attuare una strategia condivisa finalizzata alla “neutralità carbonica”, cioè a bilanciare assorbimento ed emissione di Co2 nel nostro territorio.

“Siamo Partiti dagli accordi di Parigi per il clima, dall’Agenda Onu per il clima, e dalla candidatura di Parma come Capitale verde europea 2024 – ha spiegato Rossi – Col Comune siamo capofila istituzionali di un’alleanza territoriale pubblico – privato che si propone un obiettivo particolarmente sfidante per Parma, con il nostro tessuto economico importante, e la posizione geografica problematica, nel cuore della Pianura Padana. Intendiamo costruire un consenso più ampio possibile su percorsi che modifichino le nostre modalità di produrre, lavorare, muoverci. Ci aspettiamo anche importanti spunti per la pianificazione territoriale futura di Provincia e Comuni.”

Il Dirigente del Servizio Pianificazione Territoriale dott. Ruffini ha illustrato i dettagli del progetto, che si articolerà in quattro fasi: la prima progettuale e organizzativa, la seconda di scambio di esperienze, la terza di definizione delle necessarie azioni, e l’ultima il percorso di monitoraggio. Infine, il modello potrà essere esportato ad altre province dell’Emilia – Romagna.

“Ogni nostra singola azione lascia un’impronta sul territorio – ha ricordato De Maria – perciò ogni azione va pensata, ognuno di noi deve assumere un nuovo comportamento civico sull’ambiente, una nuova consapevolezza, anche nelle azioni quotidiane, dall’uso dell’acqua al riscaldamento. Questo progetto può gettare un seme, che potrà spingere verso una direzione virtuosa, dando un contributo anche nazionale.”

Il plauso all’iniziativa è venuto anche dai consiglieri Spina, Delsante e Cantoni, che ha citato il detto Lakota:” il pianeta non ci è stato dato in eredità dai nostri antenati, ma in prestito dai nostri figli”.

Critico invece Quintavalla (PN), che ha espresso preoccupazione per la mancanza di direttive nazionali e sull’opportunità di porre limiti alle attività economiche in un periodo difficile come questo, di crisi di tanti settori, preoccupazioni condivise da Saglia (PN).

Trevisan ha precisato che si tratta di un lavoro di ricerca, che va a verificare quante sono le emissioni e quante ne vengono neutralizzate con alberi e boschi del nostro territorio. Inoltre, avere la certificazione di territorio a neutralità carbonica può produrre vantaggi di marketing per le nostre aziende.

Il provvedimento è stato approvato con l’astensione del gruppo Provincia Nuova

Il Presidente Rossi e il Segretario generale Alfieri hanno poi fornito al Consiglio numerosi dettagli concreti a proposito del progetto Comuni & Province, di Upi – Unione Province Italiane, teso a ridisegnare il ruolo delle Province, a supporto dei Comuni, senza ritorni al passato. Il progetto è finanziato dall’Ue con 4,5 milioni di euro, sono 76 le Province aderenti, tre le linee di lavoro individuate: Stazioni uniche appaltanti, progettazione Europea e innovazione tecnologica dei processi della PA.

Verranno individuate tre Province capofila, che ne aggregheranno cinque ciascuna, per creare dei “laboratori – modello” e diffondere poi i risultati a tutte le altre Province.

“La nostra Provincia potrà dare un contributo qualificato a livello nazionale, con la dott.ssa Alfieri che partecipa al “tavolo”, dandoci un’occasione di protagonismo positivo a livello nazionale – afferma Rossi – Inoltre il fatto di avere un grande capoluogo molto strutturato e molti comuni medi e piccoli, che hanno sofferto in questi anni del depotenziamento delle Province, rende ancora più importante per noi è sviluppare un supporto concreto ed essere sempre più una Provincia Casa dei Comuni.”

“La Provincia di Parma si è già mossa in questa direzione con un incremento di professionalità – ha spiegato la dott.ssa Alfieri – Stiamo potenziando l’Ufficio Europa con una figura specialistica, intendiamo diventare un centro di competenza sulla digitalizzazione e faciliteremo gli incarichi dei dipendenti presso enti del territorio che abbiano esigenze di supporto.”

Soddisfatti i Consiglieri che sono intervenuti, che approvano il progetto: Cantoni e Spina (PDR) Magni, De Maria e Garbasi (IPT).

Oltre che sulla progettazione, la Provincia di Parma è già all’opera nella sua funzione di supporto, e ha approvato oggi la convenzione con l’Unione Montana Appennino Parma Est, illustrata dal Vice segretario generale dott. Giudice. La convenzione, tra l’altro, mette a disposizione dei Comuni il sistema per acquisire online le domande dei concorsi.
Entrambe le deliberazioni sono state approvate all’unanimità.

Sono stati poi approvati con l’astensione del gruppo Provincia Nuova la 9° Variazione al Bilancio di Previsione 2020-22 e l’aggiornamento del Programma Triennale dei lavori pubblici, illustrati dal Dirigente del Servizio Finanziario dott. Menozzi.

Il Presidente Rossi ha evidenziato la tenuta degli equilibri di bilancio: si sono compensate le minori entrate (da RcAuto e imposta di trascrizione) con l’utilizzo del Fondo nazionale per le Province e la sospensione dei mutui. “Pur in un anno complicato, abbiamo comunque messo in campo risorse e interventi, che significa anche far lavorare il tessuto economico“ ha sottolineato. E sono stati decisi ulteriori investimenti per oltre 2 milioni di euro sulla manutenzione della viabilità e 800 mila euro in più per le scuole, in particolare per Solari e Galilei.

Il Consiglio ha approvato all’unanimità la Programmazione territoriale in materia di offerta d’istruzione e organizzazione della rete scolastica per l’anno scolastico 2021/22, illustrata dal Delegato Spina, che conferma gli assetti organizzativi decisi l’anno scorso: data la situazione generata dalla pandemia, non si è ritenuto opportuno introdurre modifiche.

Unanimità anche per le convenzioni tra la Provincia di Parma e i Comuni, le Associazioni, le Fondazioni del territorio provinciale per la gestione dei finanziamenti provenienti dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MIBACT), per il tramite del Comune di Parma, per la realizzazione dei progetti di Parma 2020+21. Il Delegato Trevisan, illustrando il provvedimento, ha ricordato che la collaborazione tra Comuni e Provincia nel progetto “Estate delle Pievi” ha dato buoni risultati, con la produzione di spettacoli interessanti e partecipati.

Sono stati approvati all’unanimità anche gli indirizzi per il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza 2021-2023, illustrati dal Vice Segretario generale dott. Giudice, focalizzati sulle novità introdotte dallo smart working e sui contratti pubblici.

In apertura di seduta è stato comunicato che Giuseppe Quintavalla è il nuovo capogruppo di Provincia Nuova, al posto di Benecchi, che non è più in Consiglio.

La registrazione della seduta sarà visibile sul canale istituzionale Youtube della Provincia: https://www.youtube.com/channel/UCryi2ddrmGQjyneG57hRf0g

Nella foto: un momento della seduta