In un ambiente allestito a tema “viaggio” e “backpacker”, letture ed interventi con accompagnamento musicale per raccontare i temi focali del romanzo e dell’esperienza del backpacker: la fuga di casa, il confronto con altri stili di vita, il compromesso, identificato nel caso specifico delle farm, e la ricerca di una nuova casa.
Byron Bay è un punto d’incontro di backpacker provenienti da ogni parte del mondo. Inseguendo la stagione di raccolta dei mirtilli, Luca e Taro si trovano in una comunità di co-working dal passato incerto, conosciuta come “il Magazzino”, in cui generazioni di backpacker si tramandano uno stile di vita precario fatto di eccessi, grandi ideali e la costante voglia di ripartire. Divisi tra il regime dei campi di mirtilli e il brulicare del Magazzino, vengono risucchiati in una folla sempre crescente di viaggiatori disillusi, filosofi e personaggi leggendari, vittime del loro stesso dilemma: è davvero questa la vita che stavano cercando? È questa vita davvero sostenibile?
Luca van der Heide scrive, traduce e insegna inglese come freelance a Torino. Ha pubblicato tre libri, studiato filosofia a Bologna ed etica a Utrecht. Prima di stabilirsi a Torino ha viaggiato per due anni scrivendo e insegnando.
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