Bonus facciate, ok alla rettifica della cartografia

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Il Consiglio approva la delibera che allinea ulteriormente l’elaborato consentendo di accedere al Bonus Facciate anche a interventi in edifici che errano rimasti esclusi

MODENA – Un ulteriore allineamento della cartografia dell’attuale Piano regolatore generale per consentire l’applicazione delle detrazioni del Bonus Facciate anche per interventi in edifici assimilabili a quelli ricompresi nel decreto che erano rimasti esclusi. I documenti aggiornati saranno presto consultabili sul sito del Comune di Modena (www.comune.modena.it/servizi/catasto-urbanistica-edilizia/edilizia-privata/bonus-facciate).

È quanto definito con il via libera all’unanimità del Consiglio comunale, nella seduta di giovedì 15 aprile, alla delibera illustrata dall’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli che va a rettificare l’elaborato già oggetto di modifica a giugno scorso con atto del Consiglio comunale, per semplificare l’iter degli aventi diritto allo sconto fiscale. I chiarimenti sull’applicazione dell’agevolazione sono stati forniti dall’Agenzia delle Entrate, che ha specificato come l’assimilazione della zona nella quale ricade l’edificio oggetto d’intervento dovrà essere attestata da una certificazione urbanistica dell’Amministrazione comunale.

La modifica riguarda esclusivamente l’estensione e l’assimilazione di alcune zone territoriali alle zone A o B oggetto di applicazione del Bonus Facciate, che per errore risultavano estromesse. Nel Piano vigente, infatti, permangono parti del territorio edificato che pur avendo assunto una differente denominazione possono essere assimilate per rapporto di copertura e densità fondiaria alle zone B.

L’attestazione per il bonus facciate può essere richiesto per interventi su edifici che hanno le caratteristiche del Decreto del ministero del Lavori pubblici 1444 del 1968, che indica le zone A come quelle che comprendono “le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrale, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi”; e le zone B come quelle che includono “le parti di territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A. In particolare, si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore a 1,5 mc/mq”.

Già con la modifica della cartografia dello scorso anno, il bonus facciate è stato reso applicabile anche in tutti gli Ambiti dei centri storici (quello del capoluogo, naturalmente, ma anche le aree delle frazioni di Marzaglia, San Damaso e Paganine), gli Ambiti urbani II, III e IV, ricompresi nel territorio urbanizzato, dove specificatamente indicato nella scheda elementare “ex zona territoriale omogenea B”; gli Ambiti urbani II, III, IV, V e VI, ricompresi nel territorio urbanizzato. Con il nuovo provvedimento si estende l’opportunità anche ad alcune situazioni che erano rimaste escluse.

In dichiarazione di voto, Diego Lenzini (Pd) ha affermato che, “eliminando un po’ di complessità”, la delibera “rende più facile per i cittadini la riqualificazione continua degli edifici della città”. Vincenzo Walter Stella (Sinistra per Modena) ha evidenziato il buon lavoro svolto dalla struttura tecnica del Comune “che, mettendo attenzione ai particolari, ha permesso a un numero maggiore di cittadini di usufruire del bonus”. Anche Giovanni Bertoldi (Lega Modena) ha sottolineato che la delibera “amplia la platea di chi può accedere alle facilitazioni: era un provvedimento urgente perché non sappiamo fino a quando saranno applicabili”.