Bologna – Monselice 3-0

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BOLOGNA – 11ª Giornata (8/12/2022) – Regular Season Serie A3 Credem Banca – Girone Bianco

Geetit Bologna – TMB Monselice 3-0 (25-17, 25-21, 25-23)

Geetit Bologna: Lusetti 2, Vinti 11, Orazi 8, Lugli 19, Maletti 11, Grottoli 5, Donati 0, Govoni 0, Gabrielli (L), Guerrini 1. N.E. Serenari, Ballan, Oliva. All. Marzola.

TMB Monselice: Perciante 0, Borgato 3, Kobzev 8, Drago 17, Vianello 5, De Santi 1, Monetti 4, Vattovaz 4, Dainese (L), Bacchin 2, Beccaro 2, De Grandis 2. N.E. Rizzato, Dietre. All. Cicorella. ARBITRI: Proietti, Somansino. NOTE – durata set: 23′, 27′, 29′; tot: 79′.

Nell’undicesima giornata di regular season, andata in scena Giovedì 11 Dicembre tra le mura del Pala Savena, Bologna si aggiudica l’ennesimo 3-0 ai danni della TMB Monselice. Il periodo positivo dei felsinei trova ulteriore conferma nella gara odierna: Bologna va a segno per la terza volta consecutiva sigillando il quarto posto nel ranking della serie A3 Credem Banca.

Gara tutt’altro che facile per i ragazzi di Coach Marzola che trovano di fronte un avversario ostico. Monselice si dimostra una squadra combattiva in grado di mettere in difficolta i padroni di casa dalle prime alle ultime battute. Bologna dimostra la sua maturità prevalendo anche nei momenti più ostici.

Coach Cicorella schiera Beccaro e Drago nella diagonale principale, Vianello e Borgato in posto quattro, Kobzev e De Grandis al centro, Dainese libero.

Risponde Marzola con Lusetti-Lugli, Vinti-Maletti, Orazi-Grottoli, Gabrielli.

Il primo set è caratterizzato da un’equilibrio iniziale che Lugli cerca in diverse occasioni di spezzare. Quando gli emiliani riesco ad essere incisivi al servizio come a muro salgono in cattedra segnando le sorti del set.

Nella seconda frazione di gioco è Monselice a condurre le operazioni con una Bologna in difficoltà in fase break. Ancora una volta è il muro a fare da spartiacque e grazie a questo fondamentale Bologna torna al comando. I veneti non si arrendono ma trovano una Bologna cinica in fase offensiva come difensiva che riesce a chiude anche il secondo parziale.

Nel terzo parziale Bologna tiene le redini del gioco per l’intera durata ad eccezione della fase finale dove un calo di attenzione permette ai veneti di accorciare le distanze. I felsinei non si lasciano sopraffare e si aggiudicano l’intero bottino.

Il match in pillole:

Il match si apre in equilibrio con entrambe le squadre che alternano buoni tentativi in attacco a qualche sbavatura 3-3. Leonardo Lugli rompe l’equilibrio iniziare e con precisione in attacco guida il primo allungo rossoblu 7-4. Il tentativo a muro di De Grandi accorcia fino al 7-6, poi una serie di azioni ricche di errori da entrambi i lati del campo ristabiliscono l’equilibrio: 9-9. È ancora una volta l’opposto veneto a guidare i suoi al vantaggio a cui consegue, sul 12-9, il primo time-out del match su richiesta di coach Cicorella. I veneti premiano il tecnico trovando nel break point al servizio di Borgato il 13-13. Gli emiliani non sono da meno: il servizio di Vinti frutta, grazie ad un ottimo sistema muro-difesa, il 18-13 e il secondo discrezionale dei padovani. In questo caso però, al rientro, trovano una Bologna ancora incisiva al servizio come a muro: 20-13. Nonostante i tentativi dei veneti di cambiare le sorti del match Bologna trova il primo setpoint sul 24-17. Un errore degli ospiti poi consegna immediatamente il set ai rossoblu.

Nel secondo parziale è Monselice a mettere il piede avanti con il capitano Drago che  mette a terra l’1-3. Bologna cerca di rincorrere ma gli avversari con una buona prestazione offensiva mantengono l’allungo fino al 3-6. Nonostante il tentativo di Maletti Monselice prima ferma a muro Lugli poi con Borgato trova l’ace del 5-8. La Geetit fatica in fase break grazie ad una buona ricezione degli avversari agevolati in attacco e quest’ultimi mantengono il vantaggio. Sul turno al servizio di Lugli i felsinei accorciano fino al 11-12 poi Vinti centra il pareggio sul 13-13. Il muro è ancora il fondamentale decisivo, quello di Lusetti in particolare vale il 16-13 e il timeout di Cicorella. Bologna si stringe per l’allungo decisivo: il muro di Lusetti, il maniout di Lugli valgono il 18-14. I veneti non si arrendono e con Drago e qualche sbavatura degli emiliani accorciano fino al 18-17. I ruoli si invertono: i felsinei sono incisivi in attacco e cinici in difesa, al contrario degli avversari, e i padroni di casa ritrovano il vantaggio sul 23-19. È ancora una volta l’errore ospite a consegnare il parziale ai rossoblu, questa volta sul 25-21.

È la tecnica e l’esperienza di Vinti a segnare il primo vantaggio della terza frazione di gioco: 3-1. Lo stesso schiacciatore da un’ulteriore impatto al set con il break point che vale il 5-2. Orazi al servizio, Maletti in posto quattro scaldano il pubblico e trascinano Bologna fino al 8-3. La fase centrale del set è caratterizzata da un cambio palla molto rapido con entrambe le formazioni che alternano buone prestazioni in attacco a qualche sbavatura al servizio ma Bologna mantiene il vantaggio: 12-8. Il turno al servizio di Monetti spezza l’equilibrio del set e il suo break point al servizio vale il -2 sul 13-11. Non basta per inclinare le sorti del match; Monselice è fallosa e Bologna si riappropria del match: 17-11. Grottoli e Lugli tengono le redini del gioco fino al 19-13. I tentativi di Monselice accorciano fino al 20-16 ma Bologna risponde con un gioco corale. Marzola è costretto a sostuire Vinti con Guerrini sul 22-18 e i felsinei subiscono un calo di concentrazione. Con i veneti cresciuti nel sistema muro-difesa viene meno la fluidità del cambio palla rossoblu e Monselice accorcia fino al 23-22. Maletti trova il matchpoint sul 24-22 poi Lugli chiude set e match sul 3-0, 25-23.

Marco Marzola: “È stata una partita non semplice perché dovevamo essere bravi ad approcciarla bene per non perdere le redini. Ci siamo riusciti quasi sempre ad eccezione della fine. Non ci siamo fatti mancare il brivido finale [sorride ndr] ma siamo stati bravi a chiude la partita abbastanza in fretta. È stato un calo di tensione da cui siamo stati bravi ad uscire.”