Biglietto unico per i luoghi cesenati della cultura, la replica dell’Assessore allo Sviluppo economico Lorenzo Plumari (FOTO)

Assessore Lorenzo Plumari

“Sostenere che manchi una strategia o che Cesena debba ancora costruire una propria identità non corrisponde alla realtà”

CESENA – In risposta alla nota inviata agli organi di informazione dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Marco Casali, l’Assessore allo Sviluppo economico Lorenzo Plumari risponde:

“La strategia c’è e si costruisce dal 2020 insieme ai Comuni della Valle del Savio. Il biglietto unico si inserisce in un percorso più ampio, avviato da diversi anni, con l’obiettivo di rafforzare progressivamente l’identità e l’offerta turistica di Cesena e dell’intera Vallata. Un lavoro che nel tempo ha definito obiettivi, strumenti e azioni concrete e che continua naturalmente a evolversi e ad arricchirsi. Nel 2020 abbiamo compiuto una scelta che considero ancora oggi decisiva: smettere di pensare alla promozione turistica di Cesena come a qualcosa di isolato e trasferire la funzione ‘Turismo’ all’Unione dei Comuni Valle del Savio. Da lì è nato, consolidandosi, il brand ‘I Percorsi del Savio’, che mette insieme Cesena, Montiano, Mercato Saraceno, Sarsina, Bagno di Romagna e Verghereto in un’unica destinazione. Una scelta molto precisa: raccontare insieme città d’arte, cultura, Appennino, terme, natura, cicloturismo, cammini ed enogastronomia, mantenendo naturalmente le diverse identità dei territori”.

“È questo un percorso che negli anni continua a strutturarsi. Sono stati coinvolti gli operatori del territorio, costruiti prodotti ed esperienze turistiche, realizzato un portale unitario, integrata la rete degli uffici di informazione turistica e, dal 2022, affidate a una DMC professionale le attività di promozione e commercializzazione della destinazione. Un modello che abbiamo confermato e rinnovato fino al 2028 proprio perché vogliamo dare continuità alla strategia, non procedere con iniziative estemporanee”.

“A queste attività si sono aggiunti progetti dedicati al cicloturismo e al turismo lento, gli itinerari e le esperienze nella Valle del Savio, campagne di comunicazione e promozione, incluso il rifacimento dei siti turistici e dei relativi canali digitali e, più recentemente, il progetto ‘Cesena, dal Patrimonio UNESCO ai Percorsi del Savio’, che mette insieme il patrimonio culturale della città al racconto dell’intero territorio. Nel 2026 abbiamo inoltre presentato, insieme a ‘Il Sole 24 Ore’, il volume ‘Piccoli Esploratori a Cesena e nella Valle del Savio’, lavorato a nuove guide dedicate alla città e alla Biblioteca Malatestiana, avviato il progetto sul turismo accessibile e costruito insieme a Cesenatico il progetto ‘Dal mare alla montagna’, per creare connessioni sempre più forti tra costa ed entroterra. Stiamo lavorando ora a un rafforzamento della comunicazione digitale e alla realizzazione di nuovi gadget turistici che presto saranno disponibili e a disposizione anche delle attività economiche del centro storico”.

“La nostra idea di turismo è quindi molto chiara: costruire una destinazione capace di offrire motivi diversi per arrivare, fermarsi e tornare. Il biglietto unico dei musei nasce esattamente dentro questa strategia: mettere in rete l’offerta culturale, renderla più semplice da fruire e trasformare la visita a un singolo luogo nell’occasione per scoprirne altri. Non è il punto di partenza della nostra politica turistica, ma un ulteriore tassello di un percorso già avviato. Poi naturalmente tutto è migliorabile e il confronto sulle nuove idee è sempre utile. Ma sostenere che manchi una strategia o che Cesena debba ancora costruire una propria identità turistica non corrisponde alla realtà. Lo dimostrano le azioni messe in campo e anche i numeri: nel 2025 Cesena ha raggiunto 90.030 arrivi e quasi 194 mila presenze, superando nettamente i livelli pre-Covid. La strada è ancora lunga, ma è una strada che abbiamo scelto da tempo e che stiamo percorrendo con un obiettivo preciso: fare di Cesena e della Valle del Savio una destinazione sempre più riconoscibile, attrattiva e capace di vivere dodici mesi all’anno, in Italia e nel mondo”.