Biblioteca Delfini e chiostro aperti per Festivalfilosofia

Venerdì 14 e sabato 15 settembre dalle 9.30 alle 24, domenica 16 dalle 9,30 alle 20. Incontri, laboratori, performance, spettacoli, soundtracks, piccola fiera del libro filosofico

MODENA – Da venerdì 14 a domenica 16 settembre ritorna Festivalfilosofia che, come sempre, chiama a raccolta gli istituti culturali cittadini per proporre iniziative originali collegate al tema della kermesse filosofica, che quest’anno è “Verità”.

Sono tante le iniziative in programma per il 2018 nella Biblioteca Delfini e nel chiostro del Palazzo Santa Margherita che la ospita, in corso Canalgrande 103.

Incontri, laboratori, performance, spettacoli, sonorizzazione live di film muti, piccola fiera del libro filosofico. Ad essere straordinari sono per primi gli orari di apertura al pubblico, che per due sere, venerdì 14 e sabato 15 settembre, dalle 9.30 arrivano fino a mezzanotte, mentre domenica 16 si va dalle 9.30 fino alle 20.

La Mostra mercato di titoli filosofici nuovi e d’occasione apre i banchi nel chiostro alle 9 da venerdì a domenica e chiude alle 23.30, tranne domenica alle 21.30.

Il primo appuntamento nel chiostro è alle 21 di venerdì 14 a cura dell’associazione Amici della Musica “Mario Pedrazzi”, in collaborazione con “Quadrivium”. Come fece lo sconosciuto Alessandro Parisotti a trarre in inganno Stravinskij? Quali elementi determinano uno stile? Come distinguere un originale da una copia? Come si crea un falso? Cercano di rispondere lo scrittore Giulio Mozzi, il compositore Nicola Straffelini e il pianista Francesco Bergamasco con la complicità del pubblico, attraverso un botta e risposta fra letteratura e musica, in una sorta di sfida condotta con l’illustrazione e il commento di esempi d’autore che spaziano dall’omaggio accorato all’affettuosa parodia.

Il programma delle iniziative della Delfini prende il via venerdì 14 alle 22.30 nel chiostro, con “Raccontare o mentire? Confessioni di adolescenti” incontro pubblico con la scrittrice Paola Zannoner, a cura di Biblioteca Delfini, Festival Passa la Parola, Libreria Castello di Carta, Csi. Conduce Agata Diakoviez, libraia esperta di letteratura per ragazzi. Una delle autrici italiane più amate racconta gli adolescenti: membri indivisibili di un’unica tribù, alla ricerca della loro identità e della loro verità. Attraverso le parole, che rivelano segreti e creano legami, il futuro fa meno paura e la conoscenza reciproca supera la barriera delle differenze.

Sabato 15 settembre alle 21, le iniziative a cura della Delfini si spostano nella vicina piazza Roma, dove l’attrice Angela Finocchiaro interpreta “L’oracolo svelato”, lettura de “La morte della Pizia” di Friedrich Dürrenmatt con testo adattato dall’Accademia della Crucca. La Pizia profetava a casaccio, vaticinava alla cieca, e poiché altrettanto ciecamente veniva creduta, nessuno faceva caso se le sue profezie non si avveravano quasi mai, o solo qualche rara volta. Vecchia, stanca e un po’ imbrogliona, la Pizia dell’autore tedesco mette in caricatura un mito fondante della cultura occidentale e la credulità degli uomini, con un monologo che stravolge la vicenda di Edipo in una trama labirintica di versioni.

Nel frattempo, il chiostro di Palazzo S. Margherita propone alle 20.30 “La Passione di Giovanna d’Arco – Sonorizzazione live del film di Theodor Dreyer” (1928), a cura del Centro Musica del Comune di Modena e associazione culturale Muse, organizzatori di “Soundtracks – Musica da Film”, laboratorio curato da Corrado Nuccini dei Giardini di Mirò con contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Modena e la partnership del Museo Nazionale del Cinema di Torino.

Il capolavoro del cinema muto che racconta il processo alla Pucelle d’Orléans è passato alla storia del cinema per la scelta del regista di utilizzare quasi esclusivamente primi e primissimi piani per rappresentare non l’eroina o la santa, ma una ragazza analfabeta che combatte da sola per difendere la propria verità, supportata solo dalla propria fede. Sul palco gli allievi di Soundtracks 2018 Lillo Morreale, Beffect e Babel Fish. Special guest, Enrico Gabrielli.

“Niente è come sembra. Ombre in movimento” è invece il titolo del laboratorio di papirografia a cura della Delfini con Clementina Mingozzi, per bambini da 8 anni, che si svolge in biblioteca sabato 15 alle 16 e alle 17.30, e domenica 16 alle 16. Giocando con la luce e la carta si attraversano territori creativi sconosciuti. Guidati da un’artista contemporanea, i ragazzi avvicinano una tecnica antica che conserva il fascino anche nel mondo digitale. Partecipazione libera fino a esaurimento posti.

Domenica 16 alle 17.30, la biblioteca ospita “Niente è come sembra. Haiku per note e ombra”, performance teatrale per ragazzi e famiglie con papirografie di Clementina Mingozzi, improvvisazione musicale di Mirco Mungari, assistente ombrista Veronica Truttero, e letture di Tatsunori Kano. Il gioco sapiente di ombre e luci che prende vita sullo schermo crea in chi guarda l’illusione del movimento e interroga i concetti di verità, trasfigurazione e trasformazione. Lo spettacolo fonde il movimento di silhouette, la lettura di haiku (in giapponese e italiano) e l’improvvisazione musicale per ricreare il mondo di poeti, monaci e viandanti dell’antico e moderno Giappone. Partecipazione libera fino a esaurimento posti.

Informazioni online (www.comune.modena.it/biblioteche).