Banda, scultura, filosofia e cibo, Modena a Matera

Sabato di festa e promozione della cultura modenese nella Capitale europea 2019. Domenica 17 sarà la giornata della degustazione teatralizzata dell’enogastronomia

MODENA – Iniziative e incontri volti a stringere le relazioni in vista di futuri scambi e collaborazioni tra Modena e la sua provincia e Matera Capitale europea della cultura 2019. Una relazione significativa per i contenuti e anche per i numeri che sta collezionando la Fondazione Matera Basilicata 2019, presentati dal direttore Paolo Verri: ventimila “passaporti” per i visitatori “cittadini temporanei” e centomila presenze, 270 milioni di contatti sui social, oltre trecentomila utenti unici su MateraEvents.it”.

Nella seconda delle tre giornate modenesi la mattinata è iniziata nella sede della Fondazione con gli incontri di filosofia con i bambini, a cura di Emma Nanetti e Gabriele Pollastri della Fondazione San Carlo per proseguire fuori dal centro, nel nuovo quartiere di via Dante, dove è stata inaugurata con la partecipazione della Banda cittadina di Modena Andrea Ferri, una scultura di Giovanni Bellettini. L’opera è stata donata dall’associazione Urban Stone Sculpture Park, guidata da Daniele Sargenti, e dal Comune di Fanano, rappresentato dal sindaco Stefano Muzzarelli giunto a Matera con una delegazione di fananesi. L’opera, inaugurata ufficialmente dal sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri, è una struttura a cuspide di acciaio alta circa 4 metri che, spiega l’autore, “idealmente racchiude una virtuale, grandissima goccia d’aria, che le dà il titolo”.

Nel pomeriggio, alla “Casa Cava”, suggestiva ristrutturazione di un ipogeo trasformato in auditorium, l’esordio del festival filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo a Matera, con il filosofo Roberto Esposito protagonista di una lezione magistrale sullo statuto del corpo tra politica e tecnica, manipolabilità e disponibilità nei processi lavorativi. “I dialoghi filosofici fra Modena e Matera all’insegna delle città resilienti proseguiranno anche in futuro – sottolinea Gianpietro Cavazza, vicesindaco di Modena e assessore alla Cultura –. Senza pensiero, senza ricerca di senso non si fa resilienza. Qui stiamo lavorando ad accorciare le distanze con il confronto culturale, che permette di abbattere eventuali muri. La grande energia di Matera capitale europea ci ha contaminati, e quindi pensiamo di dare continuità a questa iniziativa, con gli strumenti della cultura ma anche con il sorriso”.

Domenica 17 Stefano Micelli, farà il punto sul rapporto tra creatività e nuovo artigianato, proseguendo un percorso sulle connessioni tra arti, lavoro, trasformazioni tecnologiche e nuove forme della creatività, per mostrare le sfide dell’epoca della “artificializzazione”. Nathalie Heinich, per contro, discuterà la riconfigurazione del confine tra lavoro e opera d’arte, evidenziando le trasformazioni rispetto alla figura dell’artista.

Collegate al programma culturale, Modena porta nella Capitale europea della Cultura 2019 anche ‘vocazioni’ e tipicità del modenese, con l’idea di rappresentare non solo i prodotti ma anche il territorio e le tradizioni. Modena a Matera, infatti, domenica 17 invita a un’occasione ulteriore di conoscenza reciproca: degustazioni teatralizzate di prodotti tipici a cura di Koinè in collaborazione con Piacere Modena e col sostegno della Camera di Commercio di Modena.