I prezzi variavano dai 2 euro per ricostruzione della singola unghia sino a 40 euro per i lavori più elaborati. Erano addirittura previste scontistiche “fedeltà” per chi portava nuovi clienti all’attività. Il fittizio esercente però, non aveva alcun titolo abilitativo che le consentisse di esercitare tale attività, svolgendola di fatto abusivamente.
È stata la segnalazione di un cittadino, giunta alla Polizia Locale alcune settimane fa, che ha dato origine al controllo e ha permesso alla Polizia Commerciale di sorprendere un’estetista di 24 anni, formalmente residente nel forlivese ma di fatto abitante nel quartiere di via Bologna, effettuare l’attività illecita.
Gli accertamenti – che in prima fase si sono incentrati sull’incrocio dei dati a disposizione del personale del corpo di via Tassoni e quelli presenti sui social network – si sono rivelati piuttosto complessi in quanto la persona lavorava in un appartamento privato, nascosta agli occhi dei cittadini.
Un periodo di osservazione e accurate verifiche hanno poi consentito di individuare la casa dentro la quale venivano svolti i trattamenti. All’interno di essa gli agenti hanno rinvenuto una postazione attrezzata con strumentazione ad uso professionale.
Nella foto, il materiale rinvenuto dalla Polizia Locale
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