Attesa per l’apertura del Palazzo del Fulgor, l’ultimo asse del Fellini Museum

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rendering dello spettacolo di videomapping

Ad accompagnare l’inaugurazione, lo spettacolo di videomapping ispirato alle opere di Bosch

RIMINI – Sale l’attesa per l’apertura del Palazzo del Fulgor, l’ultimo asse del Fellini Museum che domenica 12 dicembre si svelerà al pubblico per portare a compimento il percorso che consegna alla città il nuovo polo museale diffuso.

Sono andati tutti esauriti i posti disponibili su prenotazione per le visite guidate gratuite organizzate per l’apertura del 12 dicembre e per l’apertura straordinaria di lunedì 13 dicembre, segno di una curiosità e un’attenzione crescenti verso quello che rappresenta il compimento del più grande progetto museale dedicato al genio di Federico Fellini.

Dopo l’apertura, lo scorso 19 agosto, delle sale di Castel Sismondo, con l’inaugurazione del Palazzo settecentesco del Fulgor e il completamento dello spazio rievocativo della “campagna felliniana” in piazza Malatesta, domenica 12 dicembre viene completato il polo museale diffuso di nuovissima concezione ispirato all’immaginario del cineasta riminese, inserito dal Ministero della Cultura tra i grandi progetti nazionali dei beni culturali.

Un progetto che supera il concetto di spazio museale tradizionale – abbracciando Castel Sismondo, il Palazzo del Fulgor e piazza Malatesta – e che non intende interpretare il cinema di Fellini come opera in sé conclusa, come sacrario o omaggio alla memoria, ma esaltare l’eredità culturale del più citato, celebrato, imitato e premiato regista della storia del cinema, nel segno del “nulla si sa, tutto si immagina”.

E ad accompagnare questo importante momento inaugurale sarà, non a caso, uno spettacolo di videomapping che si ispira proprio al concetto di visione e di immaginazione. Sarà firmato dallo studio milanese di visual design Karmachina e ispirato alle opere di Bosch, lo show audiovisivo che animerà l’evento inaugurale del 12 dicembre. Lo spettacolo, dal titolo “A vision inspired by H. Bosch”, esplora luci e ombre della mente umana grazie ad una rielaborazione animata e a un viaggio fantasmagorico nell’opera del noto pittore olandese, che animerà gli edifici che circondano quel nuovo luogo urbano che è stato simbolicamente denominato “Piazza dei Sogni”. Un filo rosso incentrato su una parola che ben sintetizza l’opera del maestro riminese: visione. Esplorata nelle sue diverse accezioni, come creazione fantastica della mente e come idea innovativa, lampo di genio. Uno spettacolo di video mapping che percorre lo spazio e il tempo, mettendo in connessione le principali aree che compongono il centro della città. Dal ledwall del Palazzo del Fulgor alla torre di Castel Sismondo, passando per due delle facciate del Teatro Galli, le proiezioni dialogheranno tra loro avvolgendo gli spettatori in un gioco di luci e musica dal forte impatto emotivo: un’esperienza completa capace di rafforzare il ruolo della nuova piazza come laboratorio di progettualità della città. Lo spettacolo prodotto da Karmachina – lo studio milanese di visual design che ha curato, fra gli altri, l’art direction delle proiezioni all’interno dello show notturno dell’Albero della Vita di Expo Milano – avrà inizio alle ore 17.30 e verrà replicato ogni mezz’ora (durata dello spettacolo 10 minuti).

Terminato il primo spettacolo di videomapping, inizieranno – per chi si è prenotato – le visite guidate sui tre piani del settecentesco Palazzo del Fulgor a cui si accede da piazza San Martino, dominata da una scultura raffigurante una rinocerontessa su una barca, che richiama il finale del film di Fellini E la nave va, e dove a piano terra ha sede il leggendario cinema immortalato in Amarcord. Il Palazzo del Fulgor, dagli spazi più raccolti rispetto a quelli di Castel Sismondo, è luogo deputato all’informazione, allo studio e alla ricerca, aperto a un pubblico che si immagina eterogeneo, fatto di cittadini, studenti, turisti, curiosi, appassionati e ricercatori. Il Palazzo del Fulgor è il luogo dove cominciare a entrare nella vita e nella cinematografia di Fellini, ripercorrendone le tappe biografiche e creative e approfondendo i suoi progetti e i suoi legami di lavoro, di amore e di amicizia grazie alla possibilità di consultare archivi digitali e strumentazioni interattive o lasciandosi andare alla scoperta di preziosi materiali originali, disegni, manifesti, locandine, libri e riviste d’epoca, film e documenti audiovisivi.

Contestualmente all’apertura del Palazzo del Fulgor, sarà possibile vedere anche il “bosco dei nomi” completato: lo spazio ideato da Tonino Guerra, che interessa l’area compresa tra Teatro Galli e Via Poletti in piazza Malatesta. Si tratta di un insieme di fiori di pietra illuminato da tre lanterne in ferro battuto e vetro dedicate allo scrittore russo Lev Tolstoj, su cui sono incisi i nomi di grandi personaggi del cinema, amici di Tonino Guerra, tra cui Giulietta Masina e Federico Fellini. Un’installazione artistica e luminosa al centro di un intervento sul verde con alberi e vegetazione bassa che va a completare la riqualificazione di piazza Malatesta, che grazie a questo rinnovato impianto urbano recupera la sua funzione originaria di incrocio e diventa elemento di saldatura tra le parti della città, mettendo in connessione classicità e contemporaneità.

“Quello che andiamo a inaugurare domenicacommenta il Sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaadè il frutto di un lavoro intenso, lungo e corale che ha portato all’apertura di un percorso visivo, emotivo, documentale e multimediale dedicato all’opera e al genio di Federico Fellini. Una sorta di laboratorio dell’immaginazione aperto, diffuso e dinamico che mette al centro la materia viva del sogno felliniano, il cinema di Fellini. Questo è il filo rosso del polo museale che mette in dialogo spazi interni ed esterni capaci di generare una fabbrica di cultura in cui la creatività e l’immaginazione possono coinvolgere positivamente la città e il suo cammino nel presente e nel futuro”.

IL POLO MUSEALE FELLINI MUSEUM

Il Fellini Museum si dipana lungo tre punti cardine del centro storico di Rimini, mettendo in connessione Castel Sismondo, il Palazzo del Fulgor e, a unire i due edifici, Piazza Malatesta.

Le sale rinascimentali del mastio di Castel Sismondo, la rocca del Quattrocento al cui progetto contribuì Filippo Brunelleschi, accolgono veri e propri set felliniani, sviluppando la dimensione più performativa ed emotiva di FM – Fellini Museum. Il visitatore percorrendo le stanze di Castel Sismondo, oltre a poter ammirare la splendida architettura della Rocca, che l’allestimento ha in più punti riportato alla luce, si immergerà nell’atmosfera dei film di Fellini, entrando con Anita Ekberg nella fontana di Trevi de La dolce vita, perdendosi nella nebbia con il nonno di Amarcord, affacciandosi al mare dal pontile de I vitelloni, ascoltando le confidenze degli amici e dei collaboratori del regista riminese dai confessionali di 8 ½…

Piazza Malatesta è l’outdoor di FM: al suo centro si trova una grande pista circense che come nel festoso girotondo finale di 8½, il capolavoro di Federico Fellini del 1963, vuole essere un inno alla vita, alla solidarietà, alla voglia di stare insieme, al sogno. Una panca circolare di 17 metri di diametro intorno alla quale si irradia una serie di cerchi luminosi, con oltre 400 led, che stringe in un unico segno alcuni luoghi identitari del centro storico: Castel Sismondo, il teatro Galli, riaperto nel 2018, PART – Palazzi dell’arte, inaugurato nel 2020, con il suo Giardino delle sculture, il cinema Fulgor. Tra la panca e il Castello si stende una lama d’acqua alta 5 cm e ampia circa 1.000 mq che ogni 30’ si svuota e per 10’ si attiva una serie di ugelli il cui effetto nebulizzante rievoca l’antico fossato, esaltando la monumentalità della Rocca, e nello stesso tempo alimenta le suggestioni del passaggio del Rex in Amarcord.

Piazza Malatesta, come una grande piazza dei sogni, abbraccia in un anello non solo simbolico, il polo culturale che ha al suo centro il Museo Fellini, ma che comprende anche il Teatro Galli inaugurato da Giuseppe Verdi e restaurato nel 2018 e il PART – Palazzi dell’Arte Rimini, centro d’arte contemporanea in due palazzi del Trecento, inaugurato a settembre 2020, al quale si è aggiunto nel 2021 anche il Giardino delle Sculture che sfuma negli esterni del Museo.

Il progetto è parte di una più ampia azione di rinnovamento infrastrutturale e di valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico della città e del suo centro storico che porta a compimento una strategia complessiva di valorizzazione della città che ne sta ridisegnando l’immagine e il futuro.

Il Comune di Rimini ha affidato a Studio Azzurro la direzione artistica e l’ideazione del progetto multimediale immersivo di forte valenza partecipativa per il visitatore e all’architetto Orazio Carpenzano e allo Studio Tommaso Pallaria il progetto architettonico e l’intero allestimento di Castel Sismondo e del Palazzo del Fulgor. Entrambi fanno parte del raggruppamento di aziende, rappresentate da Lumière & Co., vincitrici del bando internazionale. Il Museo Fellini è a cura di Marco Bertozzi e Anna Villari.

Il Fellini Museum è realizzato grazie alla partecipazione di quasi tutti i produttori dei film di Fellini e degli attuali titolari dei diritti di sfruttamento: da RTI – Gruppo Mediaset a Titanus, da Pea Films Inc a Cristaldi Film, da Rai Cinema a Istituto Luce / Cinecittà, da Gaumont a Lyric Productions a Compagnia Leone Cinematografica, nonché grazie al coinvolgimento dei principali archivi audiovisivi nazionali: dalle Teche Rai all’Archivio storico dell’Istituto Luce, dalla Fondation Fellini pour le Cinèma di Sion all’associazione Tonino Guerra, dall’archivio storico Barilla all’Archivio nazionale del Cinema di impresa e all’archivio fotografico della Fondazione Centro sperimentale di Cinematografia, dalla Fondazione Cineteca di Bologna a Cinemazero di Pordenone, da Reporters Associati & Archivi all’Associazione culturale Mimmo Cattarinich all’archivio Maraldi.