Arte, spettacolo e tecnologia a “Smart Life Festival”

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Già aperte le prenotazioni per partecipare a tre appuntamenti nell’ambito della manifestazione sulla cultura digitale che si svolge a Modena dal 29 settembre

MODENA – Arte, spettacolo e tecnologia possono essere strumenti per esplorare il rapporto tra l’uomo e la macchina, l’equilibrio tra il reale e l’artificiale. Sarà uno degli argomenti dell’appuntamento con il quale si apre a Modena giovedì 29 settembre (alle 19, chiesa San Carlo) Smart Life Festival la cui settima edizione ha come tema “Umanesimo 5.0”. “Gazing Machines” è il titolo del talk multimediale con l’artista Quayola, che dialogherà con il giornalista Nicolas Ballario, in un appuntamento al quale ci si può partecipare prenotandosi sul sito www.smartlifefestival.it dove si può consultare il programma del festival, in continuo aggiornamento.

Durante il festival della cultura digitale, che continua fino a domenica 2 ottobre, sono altri due gli appuntamenti nei quali è necessaria la prenotazione: l’incontro con il graphic design Riccardo Falcinelli (venerdì 30 settembre, alle 19, chiesa San Carlo) e lo spettacolo “Oscilla – connections in space” (sabato 1 ottobre, alle 21, teatro del Tempio).

La manifestazione è promossa da Comune di Modena, Fondazione Collegio San Carlo, Fondazione Modena, Unimore, Fondazione Democenter-Sipe, Camera di commercio Modena, Provincia di Modena, Laboratorio Aperto e Forum PA, insieme a After Futuri Digitali, Laboratori Aperti e Future Film Festival.

L’apertura con Quayola, artista di origini romane ma londinese di adozione, considerato tra i più importanti esponenti della media-art a livello mondiale, consentirà di fare il punto sulla sua ricerca realizzata attraverso il digitale, la robotica, l’Intelligenza Artificiale e i software generativi, capace di stimolarci a riflettere sul ruolo dell’uomo nel mondo contemporaneo e sulla necessità di tracciare le coordinate di un nuovo umanesimo in un’epoca sempre più guidata dalle tecnologie.

Durante la manifestazione nella cappella del Collegio San Carlo sarà visitabile a ingresso libero la sua installazione “Pointillisme”, un omaggio dichiarato al movimento pittorico Ottocentesco del puntinismo sviluppato con tecnologie laser scanning ad alta precisione.

L’incontro con Fancinelli sarà un dialogo sul suo recente libro “Filosofia del grahic design” con Carlo Branzaglia, direttore scientifico della Scuola Postgraduate dell’Istituto europeo di design di Milano. Fancinelli, tra i più apprezzati graphic designer italiani e autore anche di “Figure. Come funzionano le immagini dal Rinascimento a Istagram” e di “Cromorama. Come il colore ha cambiato il nostro sguardo”.

Lo spettacolo “Oscilla – connections in space” è a Modena grazie alla collaborazione con “Umanesimo Artificiale”, piattaforma d’artisti che promuove la ricerca transdisciplinare e la sperimentazione legata all’interazione tra uomo e nuove tecnologie. Il progetto nasce dall’incontro di tre artisti (Simone Arganini, Daniele Fabris e Amerigo Piana) con una formazione nella musica elettronica accademica dalla quale hanno sviluppato contaminazioni con la danza, i video e le luci dando vita a performance in cui il protagonista indossa sensori di movimento i cui dati passano attraverso software programmati e azionati in tempo reale così da instaurare una relazione complessa tra essere umano e macchina, un dialogo interattivo in cui il movimento, il suono spazializzato, le luci di scena e il video 3D sono legati e si sviluppano uno in risposta all’altro.