Armande sono io! di Ateliersi dal 12 al 15 febbraio all’Arena del Sole di Bologna

Armande sono io!_ph Margherita Caprilli_

BOLOGNA –Teatro Arena del Sole

Via dell’Indipendenza 44, Bologna 

12 – 15 febbraio 2026

Sala Thierry Salmon

giovedì, venerdì e sabato ore 19.00 | domenica ore 18.00

Ateliersi

Armande sono io!

di Carla Lonzi

ideazione e regia Fiorenza Menni

drammaturgia Sara De Simone, Caterina Venturini, Fiorenza Menni

consulenza storica Lorenza Moretti

con Fiorenza Menni nel ruolo di Armande e Carla Lonzi

con Sara De Simone e Caterina Venturini nel ruolo di loro stesse

creazione musicale Vincenzo Scorza

voce di Armande Sarah Saidi

realizzazione costume di Armande Umberta Burroni

co-direzione artistica Andrea Mochi Sismondi

comunicazione e promozione Tihana Maravic

amministrazione Greta Fuzzi

direzione tecnica Giovanni Brunetto e Vincenzo Scorza

assistente tour Marica Marenna

grazie a Battista Lena, Fondazione Lelio e Lisli Basso Onlus-Fondo Carla Lonzi, Claudia Durastanti

produzione Ateliersi

in coproduzione con Festival dell’Eccellenza al Femminile

in collaborazione con Festival della Violenza Illustrata

con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna

foto di Margherita Caprilli

nell’ambito del Patto per la Lettura di Bologna

durata 55 minuti

Ateliersi porta in scena il pensiero dell’attivista, saggista e critica d’arte Carla Lonzi sul femminismo, a partire dalle relazioni tra il movimento delle Preziose del XVII secolo e l’opera di Molière, nello spettacolo Armande sono io!, in programma all’Arena del Sole di Bologna dal 12 al 15 febbraio.

Il testo è di Carla Lonzi, la regia è di Fiorenza Menni, anche interprete nel ruolo di Armande e dell’autrice, assieme a Sara De Simone e Caterina Venturini nel ruolo di loro stesse: un’attrice e due scrittrici che condividono il palco intrecciano le storie, i desideri e i conflitti della vita di una donna con la costruzione del pensiero femminista.

Armande sono io! costituisce la prima creazione di un dittico che Ateliersi dedica a Carla Lonzi, a cui seguirà nel 2026 Taci, anzi parla. Due opere attraverso cui la compagnia compone un’autobiografia di quegli anni dove il personale si fa davvero politico: la vita di una singola donna, fatta di sogni, poesie, riflessioni impietose sui propri rapporti, risuona con la vita di tante altre e si fa specchio di un’intera società che appare intorno a lei.

Venerdì 13 febbraio, al termine della replica, si terrà un incontro con Lea Melandri, scrittrice, saggista, giornalista, femminista militante in dialogo con la scrittrice Caterina Venturini.

Lo spettacolo Armande sono io! parte dall’ultima ricerca di Carla Lonzi – interrotta dalla sua morte precoce avvenuta nel 1982 – sul movimento delle Preziose, sviluppatosi in Francia a metà del XVII secolo. Il volume omonimo pubblicato dieci anni dopo la sua scomparsa, nel 1992 a Milano per Scritti di Rivolta Femminile, raccoglie tre testi in cui l’autrice riconosce nell’esperienza delle Preziose un punto di riferimento centrale per il movimento delle donne, la trascrizione di un suo lungo dialogo con Anna Piva del 1981, e gli appunti dei taccuini riempiti durante il lavoro in biblioteca, a stretto contatto con le fonti dirette. Pur essendo un incompiuto, il libro viene considerato oggi come l’opera conclusiva del pensiero della studiosa, un ulteriore capitolo della costruzione del femminismo.

Convinta che il teatro rifletta situazioni reali, l’autrice ricerca nell’esperienza scenica quella determinata tipologia di relazione che vede manifestarsi nelle esperienze dirette, come la rivendicazione di un proprio erotismo, l’autocoscienza e l’autoinvestitura del giudizio, quando «non si vogliono concedere determinati privilegi all’uomo». Inizialmente cerca nelle trame delle tragedie classiche, ma è nella lettura delle pièce Les Précieuses ridicules e Les Femmes Savantes di Molière che vede rappresentata la condizione che sta indagando: nel commediografo francese riconosce la sensibilità che gli permette di restituire in scena la vita vissuta ed è in queste opere che incontra l’esperienza delle Preziose, qui ridicolizzata.

Nel processo creativo, per restituire la qualità della ricerca e del pensiero di Lonzi, viene esplorata la compresenza in scena di un’attrice e di due studiose-scrittrici. Lo spettacolo intreccia alcuni passaggi centrali delle opere di Molière e la trasposizione teatrale delle riflessioni di Lonzi sulle Preziose e sulle loro analogie con il femminismo.

Fiorenza Menni è attrice e regista teatrale, direttrice artistica di Ateliersi. La sua scrittura scenica è volta alla creazione di una drammaturgia originale, risultato di una costante ricerca contenutistica e formale sulla base di studi filosofici e riflessioni nel campo dell’arte. Conduce regolarmente percorsi di formazione sul lavoro attoriale, presso teatri, accademie e università in Italia e all’estero. Insignita nel 2007 del premio Eleonora Duse come migliore attrice emergente, è interprete, regista e curatrice del suono di tutti gli spettacoli di Ateliersi. Nel 2019 ha curato la regia de La Mappa del cuore di Lea Melandri, sulla scrittrice e attivista; nel 2022 ha diretto Nell’impero delle misure, ispirato alla vita e alle opere della poeta russa Marina Cvetaeva; nel 2024 ha creato insieme ad Andrea Mochi Sismondi lo spettacolo We did it!, un mockumentario teatrale sulla giustizia climatica.

Sara De Simone si è dottorata in Letterature comparate alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha tradotto con Nadia Fusini per Feltrinelli il carteggio tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West (Scrivi sempre a mezzanotte, 2023). Ha curato La vita della vita. Diari di Katherine Mansfield (Donzelli, 2023) e l’introduzione alle poesie di Emily Dickinson (Einaudi Tascabili, 2023). È autrice di Nessuna come lei. Katherine Mansfield e Virginia Woolf: storia di un’amicizia (Neri Pozza, Premio Rapallo Saggistica 2023); L’atto sospeso. Azione e inazione dell’eroe dall’«Iliade» a Virginia Woolf (Viella, 2024); Una tranquilla vita da vulcano. Una storia di Emily Dickinson (Solferino, 2025). Collabora con il manifesto e Il Tascabile, ed è autrice di podcast su Rai Radio 3. È curatrice della sezione poesia di Inquiete Festival e direttrice artistica di Eccentriche Festival.

Caterina Venturini, è scrittrice e sceneggiatrice. Ha pubblicato il saggio Il vostro silenzio non vi proteggerà. Una storia di Audre Lorde (Solferino, 2025); i romanzi QUCHI. Quello che ho ingoiato (E/O, 2022), L’anno breve (Rizzoli 2016) e Le tue stelle sono nane (Fazi 2009); saggi di critica letteraria su rivista (Quaderni del 900, Nuovi Argomenti, Avanguardia, ecc.), articoli e racconti. È stata fra gli autori della sceneggiatura del film Anni felici di Daniele Luchetti (2013) candidata al Nastro D’Argento.

Teatro Arena del Sole, via Indipendenza 44 

Prezzi dei biglietti: da 7 € a 17 € esclusa la prevendita

Biglietteria: dal martedì al sabato dalle ore 11.00 alle 14.00 e dalle 16.30 alle 19.00

Tel. 051 2910910 – biglietteria@arenadelsole.it | bologna.emiliaromagnateatro.com