“AQUILE RANDAGIE” di e con Alex Cendron il 27 gennaio al Teatro Piccolo Orologio, MaMiMò

Aquile Randagie_ph. Laila Pozzo

REGGIO EMILIA – Martedì 27 Gennaio, alle ore 21, in occasione della Giornata della Memoria, il Centro Teatrale MaMiMò accende i riflettori del Teatro Piccolo Orologio su uno spettacolo tratto da una vicenda realmente accaduta

AQUILE RANDAGIE – Credere, disobbedire, resistere

Una storia di disobbedienza civile, un’avventura lunga 17 anni che vede un gruppo di adolescenti scout dar vita a quella che forse è stata la prima forma di resistenza giovanile al Fascismo.

Il primo Novecento, attraversato da eventi storici cruciali quali la Prima Guerra mondiale, l’avvento del comunismo, del fascismo e del nazismo, fu un periodo particolarmente fecondo per la riflessione sull’educazione e sul significato della pedagogia. E fu in quel periodo che nacque lo Scoutismo, in seguito ad una intuizione dell’inglese Robert Stephenson Smyth Baden-Powell che per primo teorizzò il sistema di “imparare facendo”: nel 1900, impegnato nella difesa della città di Mafeking (oggi Nehikeng in Sudafrica), con un esercito in importante inferiorità numerica, assegnò ai più giovani della città dei semplici compiti di aiuto o di passaggio di informazioni, e si accorse che anche loro erano pronti ad assumersi delle responsabilità se solamente gli si dava la fiducia necessaria. È un pensiero che può apparire ovvio, eppure ancora al giorno d’oggi destano stupore – e in alcuni diffidenza – tutti quei movimenti che nascono dalla volontà dei giovani di essere protagonisti della storia politica ed economica contemporanea. Basti pensare al fenomeno di Greta Thumberg e al movimento FridayForFuture o all’attivismo della pakistana Malala Yousafzai per il diritto all’istruzione delle donne o alle rivolte della cosiddetta GenZ, giovani senza leader né partiti, armati di smartphone, che protestano contro la corruzione, le disparità, l’inettitudine delle classi politiche, rivendicando lavoro, diritti, dignità. Anche la stessa resistenza partigiana vide tra le sue fila migliaia di giovani, accomunati dal senso di responsabilità verso una idea di futuro da regalare a se stessi e a chi sarebbe venuto dopo di loro. La verità è che il mondo tutto deve loro ascolto, deve loro una possibilità di diventare motori del cambiamento, da qualsiasi parte essi provengano, qualsiasi età essi abbiano. Dopotutto, come diceva Maria Montessori, “l’umanità può sperare in una soluzione dei suoi problemi, fra cui i più urgenti sono quelli di pace e di unità, soltanto volgendo la propria attenzione e le proprie energie alla scoperta del bambino”.

Lo spettacolo AQUILE RANDAGIE – Credere, disobbedire, resistere andrà in scena martedì 27 Gennaio alle ore 21 presso il rinnovato Teatro Piccolo Orologio, in via J.E. Massenet 21. Il monologo, scritto e interpretato da Alex Cendron, per la regia di Massimiliano Cividati, è una produzione Centro Teatrale MaMiMò con il contributo di Arca Azzurra e Teatro della Cooperativa.

Quando nel 1928 il regime fascista decreta la soppressione dello scautismo in Italia, un gruppo di adolescenti di Milano decide di non piegarsi ad una legge che ritiene ingiusta e sceglie la clandestinità. Nascono così le Aquile Randagie, ragazzi in pantaloncini corti e con il fazzoletto al collo che sfidano la dittatura con la forza della loro promessa scout, custodendo i valori di libertà e fratellanza che sembravano destinati a spegnersi proprio quando il mondo ne aveva più bisogno. La loro però non è una fuga infantile: inizia con campi segreti, giornalini clandestini e nomi di battaglia per poi trasformarsi in una rete capace di mettere in salvo migliaia di ricercati, ebrei, prigionieri politici e renitenti alla leva. Grazie ad un’accurata ricerca storica, un nuovo tassello misconosciuto del complesso mosaico della resistenza viene alla luce per essere ancora una volta monito ed esempio in un tempo in cui la parola guerra sembra aver smesso di sorprendere e farci inorridire.

Lo spettacolo intreccia due storie” racconta lo stesso Alex Cendron, “che lo spettatore scoprirà poco a poco appartenere agli stessi protagonisti (…) e restituisce la freschezza, l’incoscienza e la determinazione di quei giovani che hanno gettato le basi dello scautismo cattolico del dopoguerra. Un racconto di resistenza e di speranza, pensato per il palcoscenico ma capace di vivere anche all’aperto, nei boschi: dove la memoria incontra il presente e dove il coraggio di pochi illumina il cammino di tutti”.

INFO E BIGLIETTERIA

L’acquisto dei biglietti è ora disponibile on line alla pagina www.liveticket.it/teatropiccolorologio

Biglietto mecenate: €20, per contribuire con una piccola donazione alle attività del MaMiMò.

Biglietto intero €15, biglietto ridotto €13, soci MaMiMò e studenti UNIMORE €10.

Per informazioni scrivere a biglietteria@teatropiccolorologio.it, oppure telefonare allo 0522-383178, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 e nei giorni di spettacolo.