Anna Della Rosa in Orlando dal 26 febbraio al 1° marzo al Teatro Storchi di Modena

Orlando – foto di Andrea Macchia (1)

MODENA – Teatro Storchi

Largo Garibaldi, 15 – Modena

dal 26 febbraio al 1° marzo

giovedì e venerdì ore 20.30 – sabato ore 19.00 – domenica ore 16.00  

Anna Della Rosa / Andrea De Rosa / Virginia Woolf

Orlando

dal romanzo di Virginia Woolf

e dal carteggio tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West Scrivi sempre a mezzanotte (Donzelli Editore)

drammaturgia Fabrizio Sinisi

traduzione Nadia Fusini

regia Andrea De Rosa

con Anna Della Rosa

durata 1 ora

Andrea De Rosa, direttore di TPE – Teatro Piemonte Europa, dirige Anna Della Rosa, protagonista e unica interprete in scena, in Orlando, dal 26 febbraio al 1° marzo (giovedì e venerdì ore 20.30, sabato 19.00 e domenica 16.00) al Teatro Storchi di Modena. L’autore Fabrizio Sinisi firma la drammaturgia dello spettacolo lavorando sulla nuova traduzione di Nadia Fusini del romanzo Orlando pubblicato da Neri Pozza e sul carteggio fra Virginia Woolf e Vita Sackville-West Scrivimi sempre a mezzanotte edito da Donzelli Editore.

Venerdì 27 febbraio alle ore 17.30 appuntamento con il ciclo Conversando di teatro promosso da ERT e Associazione Amici dei Teatri Modenesi. Anna Della Rosa incontra il pubblico presso la Biblioteca Delfini (sala conferenze), modera Rita Monticelli, docente di Letteratura inglese, studi di genere e storia della cultura dell’Università degli Studi di Bologna, ospite Cristina Gamberi del Dipartimento delle Arti Università di Bologna.

Nell’ambito del progetto Teatro No Limits, la replica di domenica 1 marzo è audiodescritta per gli spettatori non e ipo vedenti, in collaborazione con Centro Diego Fabbri di Forlì e grazie a Fondazione Banco San Geminiano e San Prospero.

Orlando è un giovane di nobili natali che, diventato il favorito della regina, trascorre tutte le sue giornate alla corte di Elisabetta I. Diventato trentenne, viene inviato come ambasciatore a Costantinopoli dove si risveglia da un sonno di sette notti in un corpo di donna. Una transizione misteriosa, mistica, celebrata nel romanzo di Virginia Woolf che, grazie alla sua relazione con la scrittrice e poetessa Vita Sackville-West, esplora il tema della libertà e del godimento sessuale. «Oltre che un classico di sconvolgente attualità – commenta Nadia Fusini – Orlando è un inno alla gioia esuberante dell’avventura, alla libertà; un manifesto alla possibilità di prenderselo, il piacere, secondo modelli alternativi alle leggi del conformismo patriarcale».

Il 9 ottobre del 1927, Virginia Woolf scrive una lettera all’amata Vita: «Supponi che Orlando si riveli essere Vita e che sia tutto su di te e la lussuria della tua carne e la seduzione della tua mente… ti secca? Dì sì o no». L’interlocutrice non si sottrae, accettando di diventare musa, oggetto e modello di uno dei romanzi più originali della letteratura moderna. La scrittura di Orlando nasce così: come un omaggio d’amore, un atto di gioia offerto a una donna e al mondo. In un enigmatico intreccio fra opera e biografia, la vicenda di Orlando si trasforma in questo spettacolo in un inno all’estasi, una lunga, straordinaria lettera d’amore in forma di romanzo.

«L’identità è un fantasma. Dal momento in cui cominciamo – scrive Andrea De Rosa – a definirci come esseri umani adulti, stabiliamo dei confini entro i quali ci rintaniamo. Ma, per fortuna o per avventura, la vita spazza via tutto e travolge quegli steccati che tanto pazientemente avevamo costruito per proteggerci. Trascinati dalla inesauribile vitalità del suo Orlando, Virginia Woolf ci invita a viaggiare nello spazio e nel tempo, a oltrepassare quello steccato che ci tiene imprigionati nella trappola dell’identità, del maschile, del femminile e di tutte quelle convenzioni che sono solo il frutto del tempo in cui viviamo».

Andrea De Rosa (1967) regista teatrale di prosa e opera lirica, è stato direttore del Teatro Stabile di Napoli e dal 2021 è direttore del TPE Teatro Astra di Torino (Fondazione Teatro Piemonte Europa – Teatro di Rilevante Interesse Culturale). I suoi lavori in prosa sono caratterizzati da uno spiccato senso di ricerca teatrale/ filosofica e dimostrano un grande interesse per i personaggi tragici; con Fedra di Seneca (co-prodotto da Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale e Teatro Stabile di Torino) ha vinto il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro 2015 per il miglior spettacolo dell’anno; nel 2021 il Premio Hystrio alla regia. Nell’opera spazia dal Novecento al melodramma ottocentesco, fino al primo Novecento di Puccini e Granados. Le sue produzioni sono state rappresentate in teatri fra cui il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Regio di Torino, La Fenice di Venezia, il San Carlo di Napoli, il Teatro Real di Madrid, il Municipal di Sao Paolo, il Sao Carlos di Lisbona, la Royal Opera di Copenaghen, il Mariinsky di San Pietroburgo, Il Festival di Pentecoste di Salisburgo.

Nel febbraio 2024 ha firmato la messa in scena di Un ballo in maschera di Verdi al Teatro Regio di Torino con la direzione di Riccardo Muti.

Anna Della Rosa, diplomata alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi, si specializza con Luca Ronconi e Massimo Castri. Debutta con Peter Stein al Teatro Greco di Siracusa e nei più̀ importanti teatri antichi d’Europa. È protagonista diretta da Toni Servillo, Luís Pasqual, Pascal Rambert, Valter Malosti, Martin Kušej, Marco Bellocchio, Andreè Shammah, Marco Baliani, Davide Livermore, Veronica Cruciani, Simone Toni e Jacopo Gassmann, per il quale è Ifigenia nell’Ifigenia in Tauride al Teatro Greco di Siracusa nel 2022. Per il ruolo di Giacinta ne La Trilogia della Villeggiatura diretta da Toni Servillo vince il Premio ETI Gli Olimpici del Teatro come migliore attrice emergente e il Premio Virginia Reiter, per la sua interpretazione in Blackbird diretta Luís Pasqual riceve il Premio Marisa Bellisario e il Premio Duse come migliore giovane attrice di teatro e il premio Internazionale “Amici di Milano per i giovani”. È finalista al Premio Ubu come miglior attrice nel 2008 per il ruolo di Giacinta e nel 2021 per le sue interpretazioni di Cleopatràs di Giovanni Testori con la regia di Valter Malosti e di Sorelle, scritto e diretto da Pascal Rambert. È la voce di Via col vento di Margaret Mitchell e di Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi, audiolibri prodotti da Storytel. È la Ragazza Esangue ne La grande bellezza di Paolo Sorrentino, Premio Oscar 2014 come miglior film in lingua straniera. Nel 2023 ERT / Teatro Nazionale produce con la Compagnia Lombardi-Tiezzi, Erodiàs + Mater strangosciàs dai Lai di Giovanni Testori, il passaggio di consegna di Sandro Lombardi a Anna Della Rosa. Nella stagione 2023 – 2024 è coprotagonista con il regista Valter Malosti della produzione ERT Antonio e Cleopatra, per cui riceve il Premio Internazionale Flaiano per il Teatro 2024 per la Miglior interpretazione femminile, e interpreta Durante, testo e regia di Pascal Rambert. Riprende inoltre Accabadora, dal romanzo di Michela Murgia, drammaturgia di Carlotta Corradi e regia di Veronica Cruciani, una coproduzione ERT con Savà Produzioni Creative. Nel 2024 riceve il Premio Duse e il Premio della Critica. A settembre 2025 il Premio Hystrio all’interpretazione.  

Orlando

dal romanzo di Virginia Woolf

e dal carteggio tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West Scrivi sempre a mezzanotte (Donzelli Editore)

drammaturgia Fabrizio Sinisi

traduzione Nadia Fusini

regia Andrea De Rosa

con Anna Della Rosa

scene Giuseppe Stellato

luci Pasquale Mari

suono G.U.P. Alcaro

costumi Ilaria Ariemme

assistente alla regia Paolo Costantini

musica di scena Sinfonia n.6 (Patetica) di Čajkovskij

produzione TPE – Teatro Piemonte Europa 

Biglietteria

Tel. 059 2136021 | biglietteria@emiliaromagnateatro.com

Aperta dal martedì al sabato ore 10.00 – 14.00; martedì e sabato anche ore 16.30-19.00

Vendita online: modena.emiliaromagnateatro.com | www.vivaticket.com

Biglietti: 30 / 8 €