Ancora pochi giorni per visitare la mostra “Anatomia, anatomisti e l’arte medica a Ferrara. Dall’antica documentazione della biblioteca Comunale Ariostea”

Allestita fino al 31 ottobre nella sala Ariosto di Palazzo Paradiso (via Scienze 17)

Biblioteca Ariostea FerraraFERRARA – Ultimi giorni per visitare la bella mostra “Anatomia, anatomisti e l’arte medica a Ferrara. Dall’antica documentazione della biblioteca Comunale Ariostea”, allestita nella sala Ariosto di Palazzo Paradiso (via Scienze 17) dal 13 ottobre scorso, in occasione dell’Open Day delle Istituzioni Culturali organizzato dalla Regione Emilia-Romagna.

L’esposizione, visitabile gratuitamente fino al prossimo 31 ottobre negli orari di apertura della Biblioteca Ariostea, è stata curata da Mirna Bonazza, responsabile della Sezione Manoscritti e Rari dell’Ariostea e dell’Archivio Storico. Nelle teche di sala Ariosto sono esposti pregiati e rari esemplari, manoscritti e a stampa, che abbracciano un esteso arco cronologico, dal secolo XV al XVIII.

Il percorso espositivo si apre con Johannes Ketham (1415-1470), medico e anatomista tedesco, con il Fasciculo de medicina, Venezia, Giovanni e Gregorio de Gregori, 5 II 1493. L’opera, che è corredata da dieci xilografie a piena pagina, esplicative dei testi, contiene anche di Pietro Curialti da Tossignano (m. 1401), Consiglio per la peste e di Mondino dei Liucci (ca. 1270-1326), Anathomia overo diffectione del corpo humano (ed. Pietro Andrea Morsiano). Nelle vetrine sono presenti rare edizioni del Quattrocento e del Cinque-Seicento, codici e documenti manoscritti dei secoli XV-XVIII che mostrano come Ferrara assuma nel campo medico una posizione di prestigio nel panorama internazionale dell’epoca. Dal padovano Michele Savonarola, illustre medico al servizio degli Estensi, ai ferraresi Giovanni Manardo, medico, astrologo e naturalista che fu allievo di Niccolò Leoniceno e gli successe, nel 1524, nella cattedra di Medicina dello Studio ferrarese, ad Antonio Maria Canani e Giovanni Battista Canani. Non potevano mancare, altresì, l’Opera omnia medico-chemico-chirurgica di Paracelso (1493-1541) nell’edizione Ginevra, Jean Antoine e Samuel de Tournes, 1658, il De humani corporis fabrica di AndreaVesalio, Basilea, Johann Oporinus, giugno 1543, di Charles Estienne (1504-1564), De dissectione partium corporis humani, Parigi, Simon De Colines, 1545, di Giulio Casseri (1552-1616), De vocis auditusque organis historia anatomica, Ferrara, Vittorio Baldini, 1600. Un pezzo singolare, esposto per la prima volta, è rappresentato dal diploma con cui l’imperatore Massimiliano II d’Asburgo nominò Cavaliere il nobile ferrarese, dottore in Medicina e Filosofia, Pio Enea Caprili (Vienna, 9 marzo 1573) di cui è stata esposta l’opera, dedicata al duca di Ferrara Alfonso II d’Este, Libri duo, quorum primus est de Febribus putridis in genere, alter in Spetie, Ferrara, Benedetto Mammarello, 1591. Fra i pezzi più importanti non si può non menzionare gli Statuta Collegij Medicorum Civitatis Ferrariae sub Alphonso II Ferrariae Duce aedita et ab Urbano VIII P. O. M. confirmata anno 1644. E per concludere una serie di documenti del secolo XVIII riguardanti il ferrarese Niccolò Zaffarini medico, chirurgo e professore di Anatomia presso lo Studio di Ferrara.