Alla Tenda di Modena film di Lumet e musica “Elettromagnetica”

Cinema giovedì 28 novembre con “La parola ai giurati”; venerdì 29 per “Arts & Jam” concerto per theremin degli “Ooopopoiooo” a un secolo dall’invenzione. Ingresso libero

MODENA – Cinema giovedì 28, e musica con Arts & Jam venerdì 29 novembre, nel menu settimanale della Tenda dell’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Modena, in viale Monte Kosica, all’angolo con viale Molza.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito. Il programma completo è online sul sito www.comune.modena.it/latenda e sulla pagina facebook La Tenda.

Giovedì 28 novembre alle 20.30 la Tenda ospita il quarto appuntamento della rassegna cinematografica a cura di Rosa Bianca “Follia e Dintorni”, che esplora tematiche legate alla salute mentale: in programma la proiezione di “La parola ai giurati”, prima prova cinematografica firmata da Sidney Lumet nel 1957, introdotta da Cristina Donati. Nato qualche anno prima come sceneggiato televisivo, il film si svolge in una stanza dove dodici giurati devono decidere se condannare o assolvere un ragazzo accusato di omicidio: quasi tutti sono convinti della colpevolezza ma poi, piano piano, uno dei giurati, calmo e riflessivo, riesce a convincere gli altri che non ci sono indizi sufficienti per formulare un verdetto di colpevolezza.

Venerdì 29 novembre alle 21 nuovo appuntamento della rassegna di jazz e contaminazioni Arts & Jam, a cura di Associazione Muse in collaborazione con Centro Musica e con contributo di Comune e Fondazione di Modena. Sul palco “Ooopopoiooo”, duo sperimentale formato da Valeria Sturba (voce, theremin, violino, elettronica, percussioni, looper) e Vincenzo Vasi (voce, theremin, basso elettronico, looper, percussioni): a un secolo esatto dalla nascita del theremin, i due virtuosi dello strumento hanno pubblicato il secondo album “Elettromagnetismo e Libertà”, un lavoro creativo e compositivo che mira a superare le forme più congeniali e conosciute, ribaltando il tutto in un nuova miscela pop, dove convivono in armonia combinazioni stilistiche distanti tra loro, come la musica contemporanea, il minimalismo, tarantelle techno, rap improbabili, musica popolare e finte filastrocche da cantare con l’amico immaginario.