Al via la digitalizzazione dell’archivio fotografico del maestro Guido Guidi

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L’operazione è stata avviata in collaborazione con l’Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna

CESENA – Lavorare sul presente in vista del prossimo futuro. Prende avvio l’opera di inventariazione e digitalizzazione dell’archivio del maestro cesenate della fotografia Guido Guidi, composto da negativi e positivi di vario formato, con una consistenza di circa 113.000 oggetti fotografici, in gran parte relativi all’architettura spontanea e al paesaggio ordinario del Cesenate e dell’Emilia-Romagna dagli anni ’60 ad oggi. Con una Delibera di Giunta è stata approvata la convenzione con l’Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna (Ibacn) per le attività di conservazione e valorizzazione dell’archivio fotografico per un ammontare complessivo di 120 mila euro equamente distribuiti tra l’Ibacn e il Comune di Cesena.

“Valorizzare l’arte del maestro Guidi e l’intero territorio – commenta l’Assessore alla Cultura Carlo Verona – è lo scopo principale di questo percorso avviato mesi fa e oggi approdato a una tappa importante. Nell’ambito della collaborazione tra l’Istituto beni culturali della Regione e il Comune con lo stesso Guido Guidi, si è stabilito di avviare il lavoro di studio, inventariazione e digitalizzazione dell’archivio fotografico a partire da un primo nucleo di fotografie individuato nei circa 1.000 rulli a colori realizzati tra gli anni ’80 e ’90. Tra le ragioni che hanno portato il fotografo ad avviare il progetto con questo nucleo c’è il fatto che ad oggi è il meno esplorato, studiato e pubblicato e il più a rischio conservativo”. Le modalità di trattamento e tutte le fasi di lavorazione sono state concordate e messe a punto con la collaborazione dello stesso Guidi, e costituiranno il modello metodologico da utilizzare per tutte le tipologie di materiale fotografico presenti in archivio.

Al termine del progetto di inventariazione, la cui durata prevista è di due anni, Guidi individuerà 100 stampe, le più rappresentative della sua produzione fotografica, che verranno cedute al Comune di Cesena insieme a una copia dei provini a contatto di tutte le immagini presenti nell’archivio. Entrambi i nuclei entreranno a far parte delle collezioni della Biblioteca Malatestiana, andando ad arricchire ulteriormente un già vasto patrimonio fotografico che, insieme a quello del Centro Cinema della città di Cesena, è in continua crescita grazie alle donazioni e acquisizioni di fotografi che ritengono importante preservare la propria produzione e renderla fruibile al pubblico.

Il nucleo di stampe fotografiche acquisito, tenuto conto dello straordinario rilievo culturale e storico, potrà essere utilizzato dal Comune di Cesena, insieme a IBACN, per attività di valorizzazione del territorio, anche attraverso mostre, seminari, laboratori, attività di formazione e pubblicazioni, ai quali Guidi contribuirà con la sua supervisione. I materiali fotografici saranno inoltre disponibili a scopo di studio, in particolare per la conoscenza della fotografia contemporanea, del patrimonio paesaggistico e dell’architettura.

Guido Guidi vanta numerose pubblicazioni e prestigiose esposizioni nei più importanti musei del mondo, quali il Guggenheim Museum e il Whitney Museum di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Canadian Center for Architecture di Montreal, il Fotomuseum di Winterthur e la Biennale di Venezia. La sua ricerca fotografica ha avuto inizio sul finire degli anni Sessanta e si è sviluppata nel corso dei decenni successivi, assumendo una notevole rilevanza artistica e documentaristica e diventando punto di riferimento imprescindibile per la comprensione degli sviluppi della fotografia italiana. Con l’editore Mack di Londra ha avviato un programma di pubblicazioni che mirano a valorizzare il suo consistente archivio di opere inedite. Tra i libri più recenti In Sardegna 1974-2011 (Premio Hemingway 2020), Lunario e Tra l’altro.