Al Nuovo Diurno si visita il Duomo di Modena in Lego

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Da sabato 6 gennaio, il modello realizzato con 100 mila mattoncini da Giorgio Ruffo. L’iniziativa per raccogliere fondi a favore di Aseop, per la seconda Casa di Fausta

Il Duomo di lego al Nuovo Diurno

MODENA – Centomila mattoncini Lego per costruirlo, due metri e mezzo di lunghezza e poco più di uno in altezza, per circa 110 chili di peso. È il Duomo di Modena realizzato da Giorgio Ruffo che da sabato 6 gennaio è esposto nelle sale del Nuovo Diurno di piazza Mazzini dove si potrà visitare, a ingresso gratuito, fino a domenica 11 febbraio. L’inaugurazione ufficiale è in programma mercoledì 10 gennaio alle 18.30.

L’iniziativa, che ha il patrocinio del Comune di Modena, è realizzata da Aseop (Associazione sostegno ematologia oncologia pediatrica) per raccogliere fondi da destinare alla costruzione della seconda Casa di Fausta che ospiterà pazienti giovani e adulti in cura al Policlinico di Modena. Chi vorrà contribuire al progetto potrà farlo “accendendo” le luci del Duomo di Lego con un’offerta da 1 euro.

Il progetto di Giorgio Ruffo nasce dall’idea di costruire qualcosa di grande, che rimanesse impresso nella mente di adulti e bambini, dando una nuova “occasione” a mattoncini vecchi, materiale di scarto per i collezionisti, che erano invece perfetti per rendere le diverse gradazioni di colore del marmo della Cattedrale come ha spiegato lo stesso artista, nel corso dell’anteprima per la stampa di venerdì 5 gennaio. Alla presentazione sono intervenuti il presidente di Aseop Erio Bagni, l’assessora al Turismo e promozione della città Ludovica Carla Ferrari e il dirigente del servizio Giovanni Bertugli.

La composizione è stata realizzata in scala 1:30, sulla base di tantissimi sopralluoghi, rilievi fotografici e misurazioni a cui è seguita una grande quantità di calcoli matematici per stabilire le proporzioni corrette. Alla fine, il Duomo di Lego misura 2,5 metri di lunghezza, 1,20 metri di larghezza e 1,10 metri di altezza per un peso, appunto, di 110 chili. Come tutti i puristi delle realizzazioni con i mattoncini Lego, Ruffo ha solo “incastrato” alla perfezione i suoi materiali, seguendo la regola fondamentale di non modificare i mattoncini, non incollarli e non colorarli. Un’impresa che ha richiesto circa duemila ore di lavoro, tante notti insonni e una grandissima passione per ricostruire, con grande verosimiglianza, una delle più belle cattedrali romaniche in Italia.

Il Duomo di Lego sarà visitabile fino a domenica 11 febbraio, negli orari di apertura del Nuovo Diurno: dal martedì al venerdì, dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19; sabato, domenica e festivi con orario continuato dalle 9.30 alle 19.

L’iniziativa di Aesop è realizzata con il contributo di Brick imagination, Alai elettronica, Sai illuminazione, Tieffe lo spazzacamino, Frame at work.

La seconda Casa di Fausta sarà realizzata ristrutturando villa Mirella Freni a Baggiovara: si prevede di realizzare 12 unità abitative dedicate a pazienti in cura al Policlinico, si stima circa un centinaio all’anno, in particolare di età compresa tra i 14 e i venti anni, accompagnati da un familiare. L’obiettivo è lo stesso della prima Casa di Fausta, operativa già dal 2016: offrire ai pazienti del centro specializzato e ai loro familiari che provengono da fuori regione e sono lontani da casa un luogo dove possano ricevere gratuitamente accoglienza in una vera casa per affrontare al meglio un periodo delicato. La prima Casa di Fausta, costruita nei pressi del Policlinico e costituita da 12 appartamenti indipendenti, ognuno dei quali può ospitare fino a quattro persone, è stata pensata per i bambini in cura al Dipartimento materno infantile. È intitolata alla professoressa Fausta Massolo fondatrice dell’associazione e responsabile del reparto di Oncoematologia pediatrica del Policlinico di Modena negli anni in cui Aseop ha iniziato la propria attività.