Il progetto nasce dall’incontro della regista e attrice Maria Genovese, direttrice artistica di Babylonbus APS, con un gruppo di adolescenti e di anziane signore del territorio. Dai loro racconti sul loro rapporto emotivo con le stagioni e sul cambiamento climatico è nato un dialogo aperto, arricchito dalle memorie storiche dei fotografi di “Bentivoglio e dintorni”.
Sul palco, per rispondere ai dubbi sul destino dei corsi d’acqua che seccano o esondano, saliranno esperti di primo piano: il climatologo Carlo Cacciamani, l’idrologo Attilio Castellarin (docente UNIBO) e l’ingegnere Andrea Bolognesi (direttore di Canali di Bologna). Ad impreziosire la narrazione ci saranno le testimonianze di Mauro Tolomelli, “raccoglitore” di memorie del canale, e i canti storici del Coro delle Mondine. L’obiettivo dell’incontro è civico: usare il teatro per sensibilizzare, informare e creare una nuova consapevolezza collettiva sulla gestione e la tutela delle risorse idriche.
«Siamo andati sulla luna nel ’69 con computer meno potenti di uno smartphone» spiega l’Ing. Andrea Bolognesi. «Dobbiamo portare i canali nel cuore».
AL NAVÉLLI – LE 4 STAGIONI è parte di Atlante delle Rive, da un’idea di Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo, realizzato da Jolefilm: il progetto triennale nato con l’ambizioso obiettivo di cambiare la percezione dell’importanza dell’acqua nella nostra vita e promuovere un rapporto sostenibile con questa risorsa fondamentale. Un’opera corale che non ha l’ambizione di risolvere i problemi legati alla gestione idrica, ma di raccontarli, creare connessioni e far nascere una nuova consapevolezza collettiva per prendersi cura dei nostri fiumi.
Il progetto nasce da una riflessione sul nostro rapporto disconnesso con l’ambiente idrico. «Il termine “rivale“ – spiega Paolini – viene dal latino rivus e indica colui o colei che attinge al medesimo corso d’acqua. Finché di acqua ce n’è va tutto bene, ma quando scarseggia si diventa rivali. Capire l’articolazione degli interessi nella gestione delle acque, delle falde e dei fiumi prima, e dei tubi poi, è un passo necessario per superare le rivalità, individuare i punti di forza di una necessaria alleanza e restituire alle acque il valore di bene comune. Il cambiamento climatico ci impone oggi di impegnarci a farlo.»
La forza di Atlante delle Rive è la sua coralità, che si manifesta per la seconda volta, dopo il successo del 2025, nella Giornata Mondiale dei Fiumi: domenica 27 settembre, lungo i fiumi italiani, sono in programma oltre 50 appuntamenti, spettacoli, racconti e cammini che coinvolgono cittadini, artisti, ricercatori e tecnici del settore idrico in un’unica, grande celebrazione dell’Italia dei fiumi.
Atlante delle Rive è un progetto ideato da Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo e realizzato da Jolefilm con il sostegno di CAI – Club Alpino Italiano, Veneto Agricoltura, Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali, Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, Regione Emilia-Romagna, Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori colpiti dall’alluvione del maggio 2023 in Emilia-Romagna, Toscana e Marche, Viveracqua e ANBI-Associazione Naz. Consorzi gestione e tutela territorio e acque irrigue e acquevenete.
Con il patrocinio di CMCC Climate , NBFC – National Biodiversity Future Center e Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Partner Culturale: Istituto Cervi
Programma completo degli eventi del 27 settembre: https://atlantedellerive.org
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