L’intelligenza artificiale, le tecnologie digitali e gli algoritmi stanno modificando, con il rischio di una loro obliterazione di fatto, le nostre democrazie. Pochi monopolisti nordamericani, proprietari di questi sistemi, intervengono pesantemente nelle elezioni di altri Paesi e nei loro processi decisionali, con la riduzione delle prerogative di cittadinanza a quelle, non più soltanto, di mero consumo, ma anche di produzione di dati da espropriare.
Davvero non possiamo farci nulla? Possiamo essere solo soggetti passivi di fronte a questa rivoluzione tecnologica? Già in passato, davanti a rivoluzioni dei sistemi produttivi, a innovazioni radicali, c’è stata una dialettica fra apocalittici e integrati. Poi si capì che con la lotta si scoprivano nuovi strumenti e nuovi metodi: emerge la possibilità di negoziare il cambiamento.
È nel governo democratico della città che può sorgere un potere negoziale, capace di fare la differenza in questa sfida epocale che mette in gioco la nostra libertà e il futuro stesso della nostra società.
Di questo parleremo con Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, e con Michele Mezza dell’Università Federico II di Napoli, ex giornalista Rai: passare dalla denuncia alle Proposte di Intervento, come l’idea di un Piano Regolatore Digitale che sarà illustrata nel corso della serata.
Introduzione di Giulia Corazzi, segretaria provinciale PD, e di Carlo Casadei, presidente Istituto Gramsci di Rimini.
Ingresso libero.
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