Al laboratorio aperto i film premiati al festival di Venezia

11

Fino a domenica 19 settembre si possono visionare le 40 opere in realtà virtuale presentate alla Mostra del cinema, tra cui i tre lavori immersivi selezionati dalla giuria

MODENA – Anche le tre opere in realtà virtuale premiate alla Mostra del cinema di Venezia – “Goliath: Playing with reality”, “Le bal de Paris de Blanca Li” ed “End of night” – potranno essere visionate fino a domenica 19 settembre al Laboratorio aperto di Modena, uno dei 15 luoghi culturali al mondo, in dieci differenti Paesi, in cui si possono vedere i contenuti immersivi “Vr”, ovvero in realtà virtuale, della 78esima kermesse internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia che si è chiusa lo scorso week end. Continua infatti per tutta la settimana, estendendo quindi la possibilità di fruire dei contenuti, l’attività dei centri inclusi nel progetto “Satellite venues” del network internazionale di Venice Vr Expanded, ossia gli spazi che, oltre alla sede principale al Lido, grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia come appositi visori, ospitano e offrono al pubblico la sezione di opere “Vr” proposte al festival. Per visionarle è obbligatoria la prenotazione, da effettuarsi online attraverso la piattaforma Getcrowd (www.getcrowd.eu/it/event/venice-vr-expanded–venice-vr-expanded-modena), raggiungibile anche dal sito www.laboratorioapertomodena.it; per accedere è necessario il Green pass, in formato cartaceo i digitale.

Nella struttura di viale Buon Pastore gli spettatori possono prendere visione di circa 40 contenuti, tra le opere in concorso di Venice Vr Expanded, i progetti di fuori concorso – Best of Vr Expanded (inclusa la VrChat Worlds gallery, una selezione di 35 mondi e 5 eventi speciali in VrChat) e quelli sviluppati nel corso delle edizioni di Biennale College cinema – Vr. Tra questi, appunto, le opere premiate a Venezia.

In particolare, a “Goliath: Playing with reality” è andato il gran premio della giuria. L’opera, firmata da Barry Gene Murphy e May Abdalla (Regno Unito, Francia), segue la storia vera di un uomo dalla vita travagliata affetto da schizofrenia; il racconto delle sue vicende scivola tra reale e irreale coinvolgendo in prima persona lo spettatore grazie a molte interazioni tattili e animazioni ipnotiche. Come migliore esperienza “Vr” è stato invece selezionato “Le bal de Paris de Blanca Li” di Blanca Li (Francia, Germania, Lussemburgo): il progetto presenta ambientazioni virtuali monumentali, con una grande attenzione ai dettagli e location mozzafiato in cui il “visitatore”, dopo aver selezionato il proprio costume, viene accompagnato da ballerini e cantanti che arricchiscono l’esperienza artistica. Mentre “End of night” di David Adler (Danimarca, Francia) si è aggiudicato il terzo premio, dedicato alla migliore storia “Vr”: l’opera di alto impatto emozionale è ambientata nel 1943, a bordo della barca di Josef, che mentre scappa, remando, dalla Danimarca occupata per arrivare in Svezia racconta la sua storia e i suoi dolorosi ricordi. Si tratta di tre opere realizzate con tecniche innovative, che, grazie alle tecnologie immersive, permettono un elevato coinvolgimento fisico ed emotivo.

Il Vr Lounge modenese è aperto ancora giovedì 16 e venerdì 17 settembre dalle 17.45 alle 22.30, sabato 18 dalle 10.45 alle 23 e domenica 19 dalle 14 alle 22.30. Chi è già in possesso di un biglietto per l’iniziativa può tornare per un secondo accesso a un prezzo ridotto per vivere le esperienze virtuali che non ha visto nella prima sessione o ripetere le sue preferite. Ingresso scontato, nel fine settimana, anche per chi sceglie di condividere l’esperienza: acquistando cinque biglietti in un’unica soluzione è possibile, infatti, usufruire dello sconto dedicato ai gruppi. Rimangono attive, inoltre, le riduzioni già in vigore, a partire da quelle previste per chi è in possesso del biglietto di Play festival, per i tesserati Arci e per gli studenti. Le sessioni avranno la durata di un’ora e saranno intermezzate da uno stacco per la pulizia e igienizzazione dei visori. Per ulteriori informazioni si può scrivere a modena@labaperti.it.