Cesenatico

Adamo Brina confluisce in Ccils: dopo 53 anni la cultura si sposa con l’inclusione

adamo brina ccils

Firmato a Cesenatico l’atto di fusione per incorporazione: il patrimonio della cooperativa culturale, nata nel 1972, passa alla cooperativa sociale

CESENATICO (FC) – La cooperativa culturale e ricreativa “Adamo Brina” si è fusa con la cooperativa sociale Ccils di Cesenatico, realtà impegnata nell’inserimento lavorativo e sociale. L’atto ufficiale è stato sottoscritto nello studio del notaio Marco Gori al termine di un percorso condiviso, che ha visto esprimersi in maniera unanime i consigli direttivi e, successivamente, i soci di entrambe le cooperative.

Dal punto di vista tecnico si tratta di una fusione per incorporazione: tutti i beni e il patrimonio della cooperativa Adamo Brina confluiscono nella Ccils. Con questa operazione si chiude un capitolo lungo 53 anni di vita associativa e partecipazione, iniziato nel 1972, quando un gruppo di amici decise di acquistare un immobile da destinare a sede sociale, allora situato al civico 31 di via Marino Moretti (l’ex via Mazzoni).

Presidente del primo consiglio di amministrazione fu Sandro Brina e, negli anni, la cooperativa ha promosso e sostenuto iniziative ricreative e culturali con l’obiettivo di rafforzare i legami sociali e rendere più viva la comunità.

A spiegare le ragioni della scelta è l’attuale presidente di “Adamo Brina”, Giovanna Coppo: la decisione nasce dalla difficoltà, sempre più evidente, di reperire risorse umane sufficienti per portare avanti la gestione della cooperativa. Da qui l’opzione, approvata all’unanimità, di unire il proprio patrimonio a una realtà considerata solida e radicata sul territorio, capace di offrire occasioni di lavoro e percorsi di inclusione a persone diversamente abili.

Soddisfazione anche da parte della presidente di Ccils, Fiorella Casali, che definisce la firma “un momento di valore per la comunità”: l’incontro tra una cooperativa dedicata alla cultura e una impegnata nel sostegno alle fragilità conferma che solidarietà e conoscenza non sono mondi separati, ma parti dello stesso impegno per una società più giusta, partecipata e umana.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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