Acque reflue, la sfida della ricerca per un riuso più sostenibile

Gruppo Intech4Water a Ferrara il 24_09_2026

All’Università di Ferrara presentati i risultati finali del progetto INTECH4WATER

FERRARA – La ricerca guarda sempre più all’acqua come a una risorsa da recuperare e valorizzare, non semplicemente da depurare e restituire all’ambiente. È questa la prospettiva al centro di INTECH4WATER, il progetto dedicato allo sviluppo di tecnologie avanzate per il trattamento e il riuso delle acque reflue urbane e industriali, il cui evento finale si è svolto il 24 settembre all’Università di Ferrara.
Durante l’incontro sono stati illustrati i risultati raggiunti e le soluzioni sperimentate per affrontare alcune delle principali sfide della gestione delle acque. Nel pomeriggio, i partecipanti hanno anche potuto visitare il prototipo realizzato presso il depuratore di Ferrara (Hera S.p.A), entrando così nel vivo delle applicazioni sviluppate dal progetto.
INTECH4WATER nasce con l’obiettivo di integrare diverse tecnologie innovative per rendere più efficace il processo di depurazione e favorire il recupero delle acque reflue secondo i principi dell’economia circolare. Il sistema è pensato, in particolare, per quelle realtà industriali nelle quali la composizione dei reflui può variare significativamente nel corso dell’anno e dove una singola tecnologia non è sufficiente a garantire risultati ottimali.
Tra le soluzioni sperimentate figurano filtri ceramici, processi fotocatalitici e adsorbenti, tecnologie UV e a ozono, processi di ossidazione avanzata e biotecnologie basate sulle microalghe. L’obiettivo è intervenire non solo sugli inquinanti tradizionali, come azoto e fosforo, ma anche su contaminanti emergenti, microplastiche e batteri patogeni.
Un ruolo particolare è affidato alle microalghe, capaci di assorbire azoto e fosforo dagli stream intermedi del processo e di trasformarli in biomassa potenzialmente utilizzabile come materia prima seconda, anche in agricoltura biologica.
Il progetto punta quindi ad un sistema di depurazione più efficiente, sicuro e sostenibile lungo l’intero ciclo di vita, con possibili ricadute sulla qualità delle acque restituite ai corpi idrici naturali e, di conseguenza, sulla tutela dell’ambiente e della salute.
INTECH4WATER è realizzato grazie ai Fondi Europei della Regione Emilia-Romagna (PR-Fesr 2021-2027). Il progetto è stato sviluppato dal Laboratorio Terra&Acqua Tech – Tecnopolo dell’Università di Ferrara (coordinatore); ENEA-Lea, Bologna; Proambiente, Bologna; Ciri-Frame – Università di Bologna; CNR-ISSMC, Faenza; in veste di partners industriali sono HERA S.p.A.; CIFO s.r.l. (Gruppo Huber AgroSolutions); Naturedulis s.r.l., con il supporto di Romagna Tech.