Abbattute le rette degli asili nido comunali di Riccione

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La vicesindaca e assessora alla Pubblica istruzione Sandra Villa

RICCIONE (RN) – Un’importante novità in tema di asili nido arriva dal Comune di Riccione che ha approvato l’abbattimento delle rette per la frequenza ai nidi d’infanzia comunali e al nido convenzionato Maria Boorman Ceccarini per l’anno 2023 e 2024.

Le misure adottate dall’amministrazione comunale a sostegno delle famiglie rientrano nel programma di ripartizione dei fondi che la Regione Emilia-Romagna ha destinato ai Comuni con il progetto “Al nido con la Regione”, finalizzato all’abbattimento delle tariffe di frequenza ai servizi educativi per la prima infanzia.

Misure economiche agevolate, inclusione sociale, potenziamento del welfare e conciliazione vita-lavoro sono gli obiettivi alla base dell’iniziativa che riguarda 166 bambini nella fascia 0-3 anni iscritti agli asili nido comunali e al Boorman Ceccarini con 10 posti in convenzione e saranno destinate a famiglie con redditi Isee fino a 26 mila euro.

Come cambiano le fasce di reddito, gli sconti sulle rette

L’amministrazione comunale di Riccione ha reso note le nuove modalità di ripartizione dei fondi destinati al sostegno alle famiglie in base alle attestazioni Isee che confluiranno, dalle attuali 26 fasce di reddito a  due gruppi distinti: il gruppo 1 al quale sarà applicato un abbattimento delle tariffe pari al 60% per le fasce di reddito agevolate comprese nelle attuali fasce dalla 1 alla 15 ovvero con un reddito Isee fino a 15 mila euro; il gruppo 2 al quale sarà applicato un abbattimento pari al 50% delle tariffe per le fasce agevolate di reddito finora comprese dalla 16 alla 26, ovvero con un reddito Isee da 15 mila a 26 mila euro.

Il rimborso proporzionale Inps

All’abbattimento delle tariffe si aggiunge il rimborso proporzionale Inps per tutti i redditi e ad oggi si calcola che le misure di sostegno alle famiglie potranno garantire il servizio praticamente gratuito per circa il 60 per cento dei bambini iscritti ai servizi educativi per la prima infanzia mentre il restante 40 per cento potrà godere di significative riduzioni in base al reddito.

La vicesindaca Villa: “Segnale contro il calo demografico”

“Le misure di abbattimento delle rette ha un’importanza politica e sociale rilevante – sostiene la vicesindaca e assessora alla Scuola e ai Servizi educativi, Sandra Villa – e sono un ulteriore strumento per affrontare le profonde trasformazioni in atto nella società e generare uno sviluppo sociale sostenibile e inclusivo. Le misure adottate sono un aiuto economico tangibile alle giovani famiglie, un segnale contro il calo demografico sempre più evidente ma anche un impegno concreto nelle iniziative di conciliazione vita-lavoro a favore delle donne che in numero considerevole, secondo i recenti dati sull’occupazione, decidono di lasciare il lavoro dopo la nascita dei figli”.