A Modena al via la filodiffusione nel segno di Pavarotti

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Venerdì 6 gennaio inizia la sperimentazione in Piazza Grande e dintorni. Nuovo sistema tecnologico per una colonna sonora della città negli ultimi giorni di festività

MODENA – Non poteva mancare il “Miserere” di Luciano Pavarotti, insieme a Zucchero in un’interpretazione dal vivo diretta dal direttore del Teatro comunale Aldo Sisillo. Ma non sarà l’unico brano del grande tenore nella scaletta musicale, ancora in chiave natalizia, che caratterizza l’esordio a Modena della filodiffusione in centro storico nel lungo weekend dell’Epifania.

Da venerdì 6 gennaio, infatti, inizia la sperimentazione di un nuovo sistema di diffusione sonora che, per ora, riguarda l’area del sito Unesco, con piazza Grande, e i dintorni: piazza Torre, piazza XX Settembre, corso Duomo e Sant’Eufemia.

La sperimentazione si svolge tra le 10 e le 12, poi dalle 16 alle 19, tutti i giorni fino a domenica 8 gennaio: una sorta di colonna sonora che accompagna il passeggio e le chiacchiere nel cuore del centro storico della città in questi giorni che rappresentano un po’ la coda delle festività e che, per i negozi, caratterizzano l’avvio dei saldi. “Ma in prospettiva, grazie alla tecnologia utilizzata, dopo questa sperimentazione potranno essere sviluppate anche iniziative di promozione turistica o di altro tipo – spiega Ludovica Carla Ferrari, assessora alla Città Smart e al turismo – e la strumentazione potrà essere estesa anche ad altre aree del centro storico dove è già presente la connettività”.

Sono una trentina i brani musicali che vanno a comporre la colonna sonora di questi giorni. Il maestro Pavarotti c’è anche con “O Holy Night” e l’Ave Maria” di Schubert, con “Tu scendi dalle stelle” e con “Jingle Bells”, ma non mancano nemmeno alcuni grandi classici natalizi: Mariah Carey con “All I Want for Christmas Is You” e Frank Sinatra con “Let t Snow”, Celine Dion, Elvis Presley, Whitney Houstun, gli Wham (“Last Christmas”) e tanti altri.

La tecnologia utilizzata prevede trombe di diffusione sonora dotate di autodiagnostica, così da garantire la qualità del segnale e il filtro del rumore di fondo esistente in ogni singola piazza. Le trombe di una stessa area, inoltre, hanno la capacità di regolarsi tra di loro per evitare disturbi e fastidiosi effetti eco.