A Ferrara una targa dedicata alle vittime bombardamenti 1943 e il 1945 – Intervento ass. Gulinelli

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Aggiornamento CERIMONIA – Giovedì 26 feb 2026 a fianco Chiesa di San Paolo

FERRARA – Giovedì 26 febbraio 2026 alle 11:00, in corso Porta Reno 60, a Ferrara, si è svolta la cerimonia di scoprimento di una targa marmorea dedicata alle vittime civili dei bombardamenti avvenuti in città tra il 1943 e il 1945. La lapide è posizionata sul muretto della rampa di accesso laterale alla Chiesa di San Paolo.

La richiesta di apposizione della targa è stata presentata alla Commissione cittadina per la Toponomastica dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra ed è stata autorizzata dalla Giunta comunale, dalla Prefettura, dalla Curia e dalla Soprintendenza. L’iniziativa è stata realizzata con il contributo del Ministero del Lavoro, nell’ambito del Progetto ‘Solidarietà è futuro’.

Questo il testo della targa:
Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra- Sezione di Ferrara
A ricordo dei civili caduti a causa dei bombardamenti
nel periodo dal 29/12/1943 al 25/04/1945
 “

La cerimonia si è svolta alla presenza dell’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara e presidente della Commissione Toponomastica Marco Gulinelli, del Presidente Provinciale ANVCG Gualtiero Federici, della direttrice dell’Istituto di Storia contemporanea di Ferrara Anna Maria Quarzi, dei rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma con i propri labari, del vicario dell’Arcivescovo Mons. Massimo Manservigi, e di una rappresentanza di studenti dell’Istituto Iti Copernico Carpeggiani accompagnati dai loro docenti.

Questo l’intervento dell’assessore comunale alla Cultura Marco Gulinelli:

“Ci ritroviamo oggi in questo luogo uniti, in raccoglimento e rispetto, per intitolare una targa ai caduti durante i bombardamenti che colpirono la città di Ferrara nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Questa targa non è soltanto una lastra di pietra marmo, è memoria, è coscienza, è responsabilità. Tra il 1943 e il 1945, la nostra città fu segnata profondamente dai bombardamenti alleati, che colpirono infrastrutture strategiche ma travolsero anche case, chiese, scuole, spezzando vite innocenti. Uomini, donne, anziani e bambini persero la vita sotto le macerie, vittime civili di una guerra che non avevano scelto. Oggi ricordiamo quei nomi. Ricordiamo i loro volti, le loro storie, i loro sogni interrotti. Erano cittadini di Ferrara, parte viva della nostra comunità. Con il loro sacrificio involontario, essi sono entrati per sempre nella memoria collettiva della città. La storia ci insegna quanto fragile sia la pace e quanto alto sia il prezzo dell’odio e della violenza. Ferrara, città di arte, cultura e dialogo, porta ancora nei suoi muri e nei suoi archivi le ferite di quei giorni. Ma porta anche la forza della ricostruzione, la dignità di chi seppe rialzarsi, la solidarietà che unì la popolazione nei momenti più bui. Con questa targa assumiamo un impegno: custodire la memoria, trasmetterla alle nuove generazioni, affinché comprendano che la pace non è un dono scontato, ma una conquista quotidiana. Grazie ai giovani studenti dell’Istituto Capeggiani per aver dato insieme a tutti noi testimonianza oggi a questa commemorazione, loro sono il futuro della nostra memoria. Il nostro sarà un impegno quotidiano, soprattutto verso di loro, affinchè tragedie come queste non abbiano più a ripetersi”.

IL PROGRAMMA del 26 febbraio 2026:

Giovedì 26 febbraio 2026, ore 11:00

– Saluto dell’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli

– Intervento di: Prof.ssa Anna Maria Quarzi – Direttrice Istituto di Storia Contemporanea

– Lettura di brevi racconti e poesie da parte degli studenti della classe IV AQ e di due studenti della III E dell’ IIS Copernico Carpeggiani, accompagnati dalla Prof.ssa Elena Leoni

– Scoprimento della targa a ricordo dei caduti civili della Seconda guerra Mondiale nei pressi della Chiesa di San Paolo

– Benedizione della targa da parte del Vicario dell’Arcivescovo, Monsignor Massimo Manservigi

– Chiusura della cerimonia con il saluto del Presidente Provinciale Anvcg APS Gualtiero Federici.