Bologna

A 360 anni dalla sua fondazione, l’Accademia Filarmonica di Bologna organizza una doppia giornata di studio nella prestigiosa sede di Palazzo Carrati

BOLOGNA – Convegno di studio | Anno Domini 1666

A cura di Piero Mioli

Sabato 23 maggio 2026 | ore 10-13/15-18
Domenica 24 maggio 2026 | ore 10-13/15-18
Sala Mozart, via Guerrazzi 13, Bologna

Il weekend del 23 e 24 maggio si terrà in Sala Mozart Anno Domini 1666, un convegno di studio distribuito su due giornate nel quale si discuterà con esperti e studiosi delle origini, degli sviluppi, delle crisi così come delle glorie, delle chiusure e delle memorie delle Accademie musicali d’Italia con un focus ovviamente rivolto all’Accademia Filarmonica di Bologna.

Note del Presidente Piero Mioli:

Lemma notoriamente abusato, oggi «Accademia» può esser tutto, da una scuola privata (anche di musica, certo) a un lussuoso negozio di parrucchieri. E se l’Accademia militare in Italia ha una specifica e precisa accezione, sorgono nel nostro paese accademie su accademie musicali che fanno concerti su concerti contribuendo alla confusione sul tema.

No, ben altra è l’indole autentica di un’Accademia, dall’etimologia greca alla grandiosa Académie de France. Culturalmente e musicalmente, oggi Bologna prende vivo spunto di lavoro dalla sua antica, libera, laica e apolitica Accademia Filarmonica, che nacque sì nel lontano 1666 ma non si è mai fermata né chiusa e gode tuttora di ottima salute.

Le due giornate di studi vogliono essere un momento di confronto con altre realtà analoghe del paese: accademie, associazioni, raggruppamenti che nel tempo la musica l’hanno composta, suonata, cantata, diffusa, insegnata, raccontata, esaltata in ogni modo possibile. Statuti e regolamenti? Maestri e personaggi? Opere prime e stampe? Di tutto c’è stato, di tutto si proverà a trattare nel convegno. Con un particolare non da poco: un’Accademia sarà, come dire, un «logo» ma è anche un «luogo», una casa, un edificio, con archivio, sala da concerti, una sala da conferenze, poi organi, pianoforti e strumenti antichi e moderni. Il consort di flauti cinquecenteschi che conserva la Filarmonica di Bologna, per esempio, è un vanto non solo bolognese ma anche nazionale e internazionale. Altra materia, insomma, di accademica riflessione. Evviva dunque quell’Accademia musicale che, come questa e come altre, oltre a esser antica e vitale è anche serenamente laboriosa, sul basso continuo del tempo ergendo sempre variazioni alla Corelli o alla Mozart, come la Follia di Arcangelo e Ah vous dirai-je maman di Amadeus. Filarmonici entrambi a distanza di un secolo, l’uno nel 1670 e l’altro nel 1770.

Programma del convegno di studio:

Sabato 23 maggio 

Ore 10-13 

Apre e conduce i lavori il presidente Piero Mioli

Cesare Mancini, Giochi e contrasti tra le Accademie senesi nel Sei-Settecento

Mariarosa Pollastri, Accademia dei Concordi di Rovigo. “Campo” in musica

Annarita Angelini, L’Accademia delle Scienze di Bologna

Marco Guardo, L’Accademia dei Lincei: dal Lynceographum di Federico Cesi agli statuti di Quintino Sella 

Anna Tedesco, Musica e poesia nelle accademie palermitane tra Sei e Settecento

Ore 15-18 

Conduce i lavori Loris Azzaroni

Andrea Riga, Definizione e storia del termine “Accademia” 

Angela Buompastore, Accademie e accademie: “sodalizio” e “trattenimento” nell’esperienza di nobili dilettanti milanesi

Michelangelo Giumanini, L’insegnamento dell’arte nel Settecento: l’Accademia Clementina di Bologna

Dinko Fabris, Musica nelle Accademie napoletane dell’epoca vicereale: Sereni, Oziosi, Colonia Sebezia, tre casi in studio

Cristina Acucella, Tra Matera e Bari. Una testimonianza inedita sull’attività musicale alla corte dei Grillo di Montescaglioso

Domenica 24 maggio 

Ore 10-13 

Conduce i lavori Romano Vettori

Lucia Navarrini, «Sulle rive dell’Arno fra i consessi d’uomini illustri, poeti e maestri di musica». A Firenze

Salvatore Dell’Atti, «Ornare volo Achademiam meam Valdarninam». Sull’Audioteca Poggiana a Montevarchi

Rodolfo Baroncini, Il caso veneziano: la vita breve delle due Accademie e i cento ridotti cittadini (1550-1630)

Enrico Scavo, «La città si potea dire una sola Accademia». I sodalizi musicali nella Ferrara del Seicento

Chiara Pelliccia, «Sono i pregi della musica non meno rari che chiari…». Gli Umoristi e la musica nella Roma del Seicento

Ore 15-18

Chiude i lavori Piero Mioli

Romano Vettori, L’Accademia Filarmonica di Bologna: una lunga storia di “essercizij” virtuosi, nobili diletti, moderne ambizioni

Andrea Lanza, Le alterne vicende dell’Accademia Filarmonica di Torino

Andrea Maramotti, L’Accademia Filarmonica di Ravenna

Paola Ciarlantini, Accademie e altro nella provincia dello Stato Pontificio: il caso di Recanati

Stefano Rovinetti Brazzi, La Bâla dal Bulgnaiṡ

INGRESSO GRATUITO 

Per eventuali domande inviare un’e-mail all’indirizzo: segreteria@accademiafilarmonica.it o chiamare il Tel. 051 222997.

Maggiori informazioni: www.accademiafilarmonica.it

Il convegno di studio è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna e, in convenzione, del Comune di Bologna. Main partner e sostenitore: Alfasigma s.p.a. Sostenitore: Alleanza luce & gas S.p.A. e TPER  Media Partner: Rai Radio3.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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