Al via domenica 2 dicembre al Cavaticcio i laboratori per la preparazione del Vecchione partecipato del Capodanno di Bologna

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Il lavoro si completerà con altri due appuntamenti in Piazza dei Colori e alla Barca

Comune di BolognaBOLOGNA – Domenica 2 dicembre cominciano gli incontri per la creazione del Vecchione partecipato che sarà protagonista del tradizionale e benaugurante rogo di mezzanotte in Piazza Maggiore, nell’ambito di Dancin’Bo il nuovo format per il Capodanno del Comune di Bologna

Domenica dalle 11 alle 17 al Parco del Cavaticcio gli operatori del Dipartimento educativo MAMbo, di “Senza titolo” – Progetti aperti alla cultura, e di Cantieri Meticci incontreranno le famiglie, i bambini e tutti i cittadini che vorranno partecipare per iniziare il percorso di costruzione del Vecchione che continuerà con altri due appuntamenti domenica 9 dicembre in Piazza dei Colori e domenica 16 dicembre davanti al “treno” della Barca.

L’invito del Comune e degli operatori è quello di partecipare portando da casa oggetti in legno che non servono più come porte, cassetti, finestre, tavoli e sedie; tutti i materiali ricevuti e prodotti nel corso della giornata contribuiranno a dare forma alla figura del Vecchione 2019, frutto di una azione laboratoriale che si articola a partire dalla suggestione di questa domanda “A chi e a cosa ci apriremo nell’anno che verrà?”.

In particolare gli educatori museali specializzati di MAMbo e “Senza titolo” condurranno i bambini presenti ai tre appuntamenti nella creazione di speciali elaborati, come disegni, pensieri e piccoli oggetti di carta e legno destinati a trovare spazio all’interno del grande fantoccio e a bruciare, insieme a lui, nel grande rogo di capodanno, mentre gli scenografi di Cantieri Meticci raccoglieranno i materiali portati dai cittadini e completeranno il lavoro, elaborando la definitiva figura del Vecchione 2019, un’opera originale e costruita, proprio come vuole la vera tradizione bolognese, dagli stessi cittadini e con gli oggetti che non servono più.

Dancin’Bo è il titolo del format completamente rinnovato che estende a cinque giorni i festeggiamenti per il Capodanno a Bologna e che presenta, oltre al tradizionale rogo del vecchione e alla festa in Piazza Maggiore, un nuovo programma dedicato al ballo in tutte le sue declinazioni. Una proposta rivolta ad un pubblico ampio ed eterogeneo, di ogni età e provenienza, che coinvolgerà oltre 400 danzatori e più di 25 realtà tra scuole di danza, associazioni culturali e sportive, e compagnie professionali per una kermesse che si articola in 16 diversi luoghi della città. Il progetto, ideato per il Comune di Bologna da Vittoria Cappelli e Monica Ratti, si inaugura quest’anno con l’obiettivo di creare una consuetudine che cresca e si consolidi nel tempo. Per questo, nei primi mesi del nuovo anno, l’amministrazione lancerà un invito pubblico, volto a raccogliere proposte e progetti artistici per costruire il programma partecipato e condiviso dell’edizione 2019/2020 di Dancin’ Bo.