6-7 maggio: Convegno internazionale “Patrimonio culturale per la generazione futura”

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Co-organizzato da Università di Parma e Istituto Alcide Cervi e trasmesso in diretta streaming. Direzione scientifica di Alessia Morigi

PARMA – Giovedì 6 e venerdì 7 maggio si terrà il Convegno internazionale Cultural Heritage for the Next Generation – Patrimonio culturale per la generazione futura, co-organizzato da Università di Parma e Istituto Alcide Cervi. Il convegno sarà visibile in diretta streaming sui canali dell’Istituto Alcide Cervi (pagina Facebook  https://it-it.facebook.com/IstitutoCervi/ e canale YouTube www.youtube.com/c/IstitutocerviIt) e sul canale YouTube dell’Università di Parma (www.youtube.com/user/univpr).

I lavori di giovedì 6 maggio saranno aperti dai saluti della Presidente dell’Istituto Alcide Cervi Albertina Soliani e del Rettore dell’Università di Parma Paolo Andrei e saranno coordinati dalla Direttrice scientifica del convegno Alessia Morigi, docente di Archeologia classica all’Università di Parma. Nel corso della giornata interverranno tra gli altri il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e la Commissaria europea per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù Mariya Gabriel.

Il Convegno vuole essere un’occasione di confronto fra esponenti italiani ed europei del mondo delle istituzioni, della ricerca, della formazione, dei poli museali e del giornalismo, col proposito di riflettere sulle azioni che si renderanno necessarie nell’immediato e prossimo futuro in materia di ricerca, formazione e gestione del patrimonio culturale, e al fine di offrire una lettura ad ampio spettro del tema.

Valorizzando diverse prospettive culturali, disciplinari e professionali, ci si propone un fertile momento di condivisione e confronto, alla luce del dibattito critico contemporaneo sui beni e sul patrimonio culturale e dell’EU Recovery Plan, che possa offrire un contributo concreto alla discussione sul Next Generation EU e alle possibilità che questo comporta per una gestione di lungo periodo del patrimonio culturale e con efficaci ricadute in termini di ricerca scientifica, didattica ed alta divulgazione, public engagement, buon governo del territorio, digitalizzazione e internazionalizzazione.

Il contributo scientifico potrà così essere proiettato sul terreno delle istituzioni e della governance, le quali si troveranno a decidere del futuro del Paese partendo anche dai beni culturali non solo come patrimonio di valori identitari, ma anche come ineludibile serbatoio di potenzialità ancora inespresse.

Per informazioni:

Roberto Bertozzi, biblioteca-archivio@emiliosereni.it, info@istitutocervi.it, 0522 678356