59° Congresso Nazionale ADOI “La dermatologia oltre la pelle, un approccio clinico integrato”

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Al via a Riccione la più importante appuntamento nazionale dedicato alla dermatologia ospedaliera

RICCIONE (RN) – Si svolgerà dal 26 al 29 ottobre presso il Palazzo dei Congressi di Riccione il 59° Congresso Nazionale ADOI “La dermatologia oltre la pelle, un approccio clinico integrato”, il più importante appuntamento nazionale dedicato alla dermatologia ospedaliera.

Un programma di quattro giornate ricche di incontri, simposi, discussioni interattive, corsi teorici e pratici, svolti in presenza con la partecipazione di 300 esperti provenienti da tutta Italia. Ad organizzare il congresso, al quale parteciperanno più di 500 dermatologi, l’Associazione Dermatologi – Venereologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica, presieduta dal Dott. Francesco Cusano, Direttore UOC di Dermatologia presso l’A.O “San Pio” – P.O “Gaetano Rummo” di Benevento.

Il Presidente di questa 59° edizione è il dott. Davide Melandri, Direttore del Centro Grandi Ustionati/Dermatologia Cesena e Forlì.

Tantissimi e di grande rilevanza gli argomenti trattati, tra cui:

• PSORIASI: una tra le patologie sistemiche – che colpisce il 2-3 % della popolazione – che ha registrato i maggiori sviluppi sul piano eziopatogenetico, terapeutico e gestionale e di modelli assistenziali. Il prurito e il disagio associati al quadro clinico possono divenire così importanti e invalidanti da determinare una riduzione delle capacità lavorative e della qualità della vita; possono inoltre seguire o associarsi stati depressivi che rendono indispensabile il supporto psichiatrico. Le più recenti conoscenze della psoriasi hanno evidenziato l’importanza delle alterazioni immunitarie nello sviluppo della patologia ed il ruolo eziologico rilevante di alcune citochine pro-infiammatorie. Alcune di queste sono coinvolte anche nel processo infiammatorio del sistema nervoso centrale alla base dell’insorgenza della depressione e di altri disturbi del tono dell’umore. Inoltre è sempre più evidente non solo un quadro infiammatorio sistemico della malattia identificabile nella cosiddetta sindrome metabolica ma anche come l’infiammazione cronica sia alla base della patogenesi di molteplici patologie d’organo che rappresentano la manifestazione clinica di una sottostante condizione infiammatoria sistemica. Per stabilire la corretta terapia nel paziente affetto da psoriasi è pertanto fondamentale l’inquadramento diagnostico-fenotipico e il rilievo delle comorbidità per un approccio globale, integrato e mirato che può avvenire solo in ambito ospedaliero attraverso un approccio terapeutico integrato, che vede coinvolti non solo il Dermatologo, ma anche lo Psicologo, lo Psichiatra, il Reumatologo, il Medico di Medicina Generale, determinando un misurabile miglioramento della salute globale dei pazienti. Le nuove opzioni terapeutiche, affiancate e integrate dalle terapie topiche e sistemiche più tradizionali, sono a forte impatto sulla patologia.

• DERMATITE ATOPICA E ORTICARIA: analoghe considerazioni possono essere fatte anche per altre patologie sistemiche infiammatorie quali la Dermatite atopica e l’Orticaria nelle quali non si può prescindere da un approfondito aggiornamento sui nuovi farmaci sistemici che negli ultimi anni stanno cambiando l’andamento della malattia e quindi anche la qualità di vita soprattutto di coloro che sono affetti dalle forme più invalidanti; pazienti infatti con psoriasi, orticaria cronica, prurito cronico, dermatite atopica, lichen, alopecie, ed altre hanno ritrovato un nuovo benessere psicofisico.

• MELANOMA: nel Melanoma e nei Non Melanoma Skin Cancer (NMSC) verranno evidenziate le nuove modalità di presa in carico sempre più integrate tra specialisti diversi e verranno esplorati i diversi tipi di trattamento già consolidati ma anche i nuovi approcci diagnostici con tecnologie innovative che rappresentano sempre di più lo standard of care (come la dermatoscopia) e le nuove terapie farmacologiche e non farmacologiche. Sulla diagnostica si prevede anche un corso pratico interattivo.

Verranno affrontate anche altre tematiche che, per la loro frequenza e le difficoltà di gestione, necessitano di una messa a punto degli aspetti diagnostici e terapeutici: la vulnologia con l’ampio settore delle nuove medicazioni, le malattie bollose, le allergie, le infezioni cutanee, le ferite cutanee traumatiche e non, le ustioni, gli annessi cutanei, le problematiche dermatologiche correlate ai nuovi fenomeni migratori, le Malattie Sessualmente Trasmesse con uno sguardo ai nuovi modelli organizzativi di presa in carico multidisciplinare tra ospedale e territorio come ad esempio le reti per patologia. Verrà affrontato l’impatto che hanno in Dermatologia, la Medicina Rigenerativa e la Bioingegneria Tissutale. Sono inoltre previste una sessione infermieristica e una sessione interattiva teorico – pratica sulle principali patologie dermatologiche dedicata al Medico di Medicina generale in formazione.

Un focus particolare sarà dedicato alle patologie del Covid connesse alla cute. Durante il Congresso verrà presentato il Progetto GBD (Global Burden of disease), un progetto di indagine epidemiologica che valuta l’impatto delle patologie in termini di mortalità e disabilità. Si tratta della più ampia indagine mai effettuata per descrivere su scala mondiale la distribuzione e le cause delle malattie e dei loro fattori di rischio. Il Progetto ha richiesto 5 anni di lavoro e coinvolto 486 ricercatori appartenenti a 303 enti in 50 nazioni. Nell’ambito di questo progetto mondiale, il Prof. Luigi Naldi, Direttore del reparto di Dermatologia dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza, presenterà i dati epidemiologici clinici relativi alle malattie dermatologiche, e quindi i passi in avanti fatti per comprendere, attraverso strumenti di epidemiologia clinica, il ruolo dei fattori ambientali connessi alla psoriasi, lo studio dei fattori di rischio per le neoplasie cutanee nella popolazione italiana, la quantificazione dei rischi farmacologici per gravi reazioni cutanee e il perfezionamento della metodologia per valutare la sicurezza dei trattamenti attraverso i registri clinici.

Una sessione particolare sarà dedicata alla dermatologia LGBTI, con riferimento a quegli strumenti che permettono alla dermatologia di genere di affrontare le problematiche specifiche delle persone LGBTI in modo inclusivo e consapevole.

Si parlerà inoltre del ruolo della teledermatologia nel nuovo percorso diagnostico dei tumori della pelle e dell’utilità dei social media e del web in generale, facendo attenzione alle fake news.

Il Presidente della 59° edizione del Congresso, Davide Melandri sottolinea come “Il programma scientifico sia mirato a valorizzare tutta la dermatologia ospedaliera italiana. In questo Congresso abbiamo maggiormente l’obiettivo di alimentare ancora di più i tradizionali rapporti di collaborazione e di reciproco sostegno con gli altri gruppi e società scientifiche di area dermatologica, in un’ottica di integrazione, inclusione e multidisciplinarietà”.

ADOI

L’Associazione Dermatologi-Venereologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica ADOI, fondata nel 1954 a Brescia, lavora da più di sessant’anni con lo scopo di promuovere lo studio ed il progresso della dermatologia e della venereologia, attraverso l’aggiornamento professionale e la formazione permanente dei 1500 dermatologi associati, contribuendo a favorire la migliore assistenza ai pazienti affetti da patologie dermo-venereologiche.