41° anniversario della strage di Ustica, l’intervento di Daria Bonfietti, presidente dell’associazione dei parenti delle vittime

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BOLOGNA – Oggi, domenica 27 giugno 2021, nel 41° anniversario della strage di Ustica, nella Sala del Consiglio comunale di Palazzo d’Accursio, il Sindaco Virginio Merola ha incontrato i parenti delle vittime. Alla commemorazione sono intervenuti Daria Bonfietti, presidente dell’associazione dei parenti delle vittime, l’assessore della giunta regionale dell’Emilia-Romagna Irene Priolo, e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

Di seguito l’intervento integrale di Daria Bonfietti, presidente dell’associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica.

“Signor Sindaco,

con grande commozione anche per questo anniversario i parenti delle vittime della strage di Ustica sono qui a Palazzo d’Accursio,  che io considero il cuore della vita politica della città.
Ha voluto raggiungerci anche il Sindaco Leoluca Orlando che saluto e ringrazio sentitamente, ricordando i tanti momenti d’impegno e di mobilitazione  vissuti a Palermo.
Grazie anche a tutte le autorità civili e militari presenti.

Al cuore della città parleremo con il cuore,  esprimendo i nostri sentimenti e ringraziando una comunità che ci è stata vicina in tutti questi anni.

La strage di Ustica è stata, possiamo ben dirlo dopo tanti anni di ricerche e indagini, un evento ben chiaro nell’immediatezza  e fatto sparire nella distruzione delle prove..

Sono solita dire che il DC9 è sprofondato negli abissi del Tirreno come la verità è sprofondata nell’oblio, nel disinteresse, nella distruzione delle prove, nella tesi colpevolmente bugiarda del cedimento strutturale.

I parenti sono rimasti soli con il loro dolore, e le città di Bologna e Palermo sono consapevoli, voglio dire partecipi,  degli sforzi fatti, con la nascita dell’Associazione,  per riportare la Strage all’attenzione dell’opinione pubblica, della politica, per chiedere comportamenti adeguati alle autorità.

Sono risuonati i nostri appelli quando abbiamo teso la mano per raccogliere fondi,
quando abbiamo chiesto di studiare, quando abbiamo preteso indagini, perizie, attività giudiziarie, quando abbiamo offerto alle indagini la collaborazione dei professori del Politecnico di Torino .

Abbiamo condiviso – a Bologna come a Palermo – con i cittadini, la stampa, la politica, la “soddisfazione” per la Sentenza ordinanza del giudice Priore che ci ha dato finalmente la prima verità   sulle cause dell’evento: “Il DC9 è stato abbattuto all’interno di un episodio di guerra aerea”.

E poi in questa città, con un progetto a lungo coltivato, prima dal Sindaco Vitali e poi da tutti, tutti i sindaci che si sono succeduti, è nato il Museo per la Memoria di Ustica.
Attorno al Museo abbiamo imparato a stringerci, con tante emozioni, in questi anni, attorno all’installazione di Christian Boltanski e alle tante opere d’arte, spettacoli che sono arrivati, attorno al Museo abbiamo fatto didattica in collaborazione con il Mambo e con una convenzione con il Miur e abbiamo fatto ricerca storica.

Oggi torniamo alla Sentenza, e sottolineiamo un bisogno di verità e di documentazione storica, penso a quella parte di verità che dobbiamo ancora conquistare: il Presidente emerito Cossiga nel 2007 ha affermato che il DC9 è stato abbattuto dai francesi che volevano colpire il leader libico Gheddafi.

Da allora si è aperta una nuova inchiesta che ha per obiettivo individuare i responsabili materiali,  chi ha sparato.
Dobbiamo avere la consapevolezza che il grande ostacolo alle indagini dei magistrati è costituito dalla distruzione delle prove in Italia, ma soprattutto dalla mancanza di collaborazione internazionale: non abbiamo risposte dettagliate e esaurienti alle rogatorie internazionali.
Per questo, in questo anniversario mi voglio  rivolgere al Presidente del Consiglio perché con l’impegno fattivo della nostra Diplomazia, contribuisca davvero all’accertamento della verità, permettendo alla Procura della Repubblica di Roma di concludere le indagini.
Al presidente Draghi, proprio sul terreno cruciale della documentazione, chiediamo anche  un vero impegno, un coinvolgimento fattivo, nella attuazione della direttiva Renzi.
Anche in questi caso dopo anni di speranze e delusioni, la situazione deve richiedere una vera e definitiva presa di coscienza: la direttiva rischia di naufragare.
Sottolineo che senza l’applicazione puntuale della Direttiva, cioè trasferimento di tutte le carte, tutta la documentazione relativa alle stragi, all’Archivio dello Stato, si danneggia la ricerca storica e si dà spazio ad ogni possibilità di provocazioni, e su Ustica negli ultimi anni siamo assistendo allo spettacolo indecoroso di false affermazioni sulla presenza di materiale segretissimo che ha  il solo scopo di screditare le verità giudiziarie già acquisite.
Oggi più che mai la battaglia per la completa verità si deve collegare ad un grande sforzo per la documentazione.

Signor Sindaco,
le iniziative per celebrare il 40° anniversario della Strage di Ustica hanno visto a Bologna la presenza del Presidente della Repubblica Mattarella che ha visitato il Museo per la Memoria di Ustica .

La visita del Presidente della Repubblica, la dedica che ha voluto lasciare scritta, “Questo museo è un tempio della memoria che consente di mantenere intatta la memoria della tragedia di Ustica ed esorta a ogni impegno per difendere vita e libertà.”, può ben essere considerata una “consacrazione “che però deve aprire a nuove prospettive.
A cominciare da una nuova dimensione-sistemazione che dia una collocazione unica a tutte  le attività del Museo per  renderlo una presenza sempre più qualificante nel panorama della cultura contemporanea.

Crediamo che si debba arrivare alla definizione di un nuovo assetto anche istituzionale, ad una dimensione unica che proprio a partire dal significato di dolore e  di memoria che sprigiona il Museo,  tenga insieme, fisicamente e formalmente, sia l’opera di Boltanski, che tutte le esperienze multidisciplinari che si svolgono per lo più all’esterno, dando a queste sempre più appropriata collocazione.

Diventa pertanto fondamentale reperire spazi adeguati a cominciare da spazi per la  didattica,  che  evidentemente non può essere soltanto artistica, ma deve riguardare gli aspetti storici per collocare la vicenda di Ustica nel contesto della storia del Paese.
Voglio ringraziare di cuore il Ministro Dario Franceschini, ho già ricevuto righe significative di adesione al Progetto e dichiarazione di disponibilità ad affrontare questa nuova sfida.

E voglio ricordare il rapporto con l’Associazione dell’Università di Bologna, segnalando che proprio dall’interessamento del sindaco Merola e del Rettore Ubertini è nata una Convenzione che ha permesso la presenza di uno specifico insegnamento legato al periodo del terrorismo e delle stragi.

Si deve creare la possibilità di nuovi studi e dell’acquisizione di ulteriore documentazione (ad esempio, quella derivante dalla direttiva Renzi).
Ringrazio tutti,  sono convinta che anche da questo incontro dobbiamo uscire più determinati  nell’impegno per la verità e la memoria.
So che dopo 10 anni di attiva partecipazione, questo è l’ultimo Anniversario per il Sindaco Merola, lo voglio sentitamente ringraziare per l’amicizia e la solidarietà che ci ha sempre dimostrato,  nella certezza di averlo ancora al nostro fianco come Presidente dell’Istituto Parri, alla cui collaborazione vogliamo continuare ad essere strettamente legati”.