Imola

26°ERF: il 24 agosto concerto del Trio Chimera a Imola

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IMOLA (BO) – XXVI EMILIA ROMAGNA FESTIVAL – ERF

1° luglio – 12 settembre 2026

Classico è contemporaneo 

Primo Premio!

TRIO CHIMERA

Stefano Raccagni violino

Giorgio Lucchini violoncello

Marta Ceretta pianoforte

Vincitori del Concorso Nazionale “Alberto Burri” 2025

In collaborazione con Concorso Nazionale “Alberto Burri”- Città di Castello 

Precede il concerto la proiezione del cortometraggio “HigH” 

Lunedì 24 agosto, ore 21.00

IMOLA – Chiostro del Museo San Domenico

Per “Primo Premio!” la storica vetrina di Emilia Romagna Festival dedicata ai giovani talenti vincitori di importanti concorsi musicali internazionali, lunedì 24 agosto (ore 21.00) presso il Chiostro del Museo San Domenico a Imola, si esibirà il Trio ChimeraStefano Raccagni al violino, Giorgio Lucchini al violoncello e Marta Ceretta al pianoforte – formazione vincitrice del Concorso Nazionale “Alberto Burri” 2025, con un programma che esplora l’evoluzione del trio con pianoforte attraverso tre compositori lontani per epoca e temperamento: l’eleganza settecentesca di Haydn, l’inquietudine contemporanea di Kagel e il drammatico Trio op. 67 di Šostakovič, scritto nel 1944.

Il concerto, organizzato in collaborazione con il Concorso nazionale “Alberto Burri” di Città di Castello, sarà preceduto dalla proiezione di “HigH”, un cortometraggio che affronta il tema della sicurezza sul lavoro attraverso un linguaggio visivo e sonoro del tutto inedito, e dei trailer della mostra “Un lavoro a regola d’Arte” attualmente visibile al METS (Museo Etnografico Trentino San Michele), entrambi realizzati dagli artisti e fondatori di Imagem srl Paola Samoggia e Carlo Magrì. Dopo la proiezione, seguirà un breve incontro sul tema della dignità, della salute e della sicurezza nel lavoro con gli stessi Paola Samoggia e Carlo Magrì insieme alla Segretaria Nazionale FIRAS-SPP Vivietta Bellagamba.

Il concerto si apre con il Trio in la maggiore di Franz Joseph Haydn, un’opera composta nel 1794 durante il secondo soggiorno londinese del maestro austriaco. Il brano appartiene alla prolifica stagione dei “Trii londinesi”, pagine in cui l’eleganza formale tipica di Haydn si unisce a un brillante e raffinato virtuosismo. A seguire un salto nella grande musica da camera del Secondo Novecento con il Trio n. 1 in tre movimenti di Mauricio Kagel, capolavoro del 1985 con cui il grande compositore italo-argentino rivisita in chiave contemporanea una delle forme classiche per eccellenza. A chiudere il concerto sarà il celebre Trio n. 2 in mi minore op. 67 di Dmitrij Šostakovič. Composto nel 1944 in piena Seconda guerra mondiale e dedicato alla memoria dell’amico Ivan Sollertinskij, musicologo e direttore artistico della Filarmonica di Leningrado, il brano è un’opera monumentale del Novecento che intreccia il lutto personale del compositore con la tragedia collettiva della guerra, con una travolgente carica emotiva.

Formato da Marta Ceretta (pianoforte), Stefano Raccagni (violino) e Giorgio Lucchini (violoncello), il Trio Chimera si è rapidamente imposto come una delle realtà più dinamiche e promettenti del panorama cameristico europeo. Con base a Milano, l’ensemble si è formato a Berna sotto la guida di Patrick Juedt, perfezionandosi poi con maestri del calibro di Henk Guittart e del Quartetto di Cremona all’Accademia Stauffer, fino all’ingresso nella prestigiosa rete della European Chamber Music Academy. Tra i riconoscimenti più importanti figurano il prim premio al Concorso LIPF di Lancaster (USA) e quello al Concorso “Alberto Burri” di Città di Castello. Il Trio vanta, inoltre, un’intensa attività concertistica internazionale che lo ha visto protagonista in storiche istituzioni, dalla Società del Quartetto di Vicenza al Festival dei Due Mondi di Spoleto, fino alle sale di Barcellona, Budapest e New York. Particolarmente solido è il loro legame con la musica contemporanea, attraverso residenze artistiche e collaborazioni con compositori di rilievo internazionale: nel 2026 il celebre compositore Fabio Vacchi ha dedicato loro una composizione, “Infinito”, pubblicata da Ricordi – Universal e basata su un romanzo dello scrittore italo-americano Enrico Pellegrini.

INGRESSO

Ingresso gratuito, senza prenotazione (fino a esaurimento posti)

Offerto da Banca di Imola

PROGRAMMA

Franz Joseph Haydn

Trio in la maggiore Hob. XV:18

Mauricio Kagel 

Trio n.1 in tre movimenti

Dmitrij Šostakovič

Trio in mi minore n. 2 op. 67

SINOSSI CORTOMETRAGGIO “HIGH”

In un cantiere edile, dove l’altezza rappresenta un rischio costante, la gravità detta le regole del gioco.

Il cortometraggio esplora il tema delle cadute dall’alto attraverso un linguaggio inedito, fondendo sport e performance artistica.

Un’atleta del salto con l’asta porta in scena la sua confidenza estrema con l’altezza. Per lei, cadere è un atto calcolato tanto quanto il gesto di spiccare il salto. Al suo fianco, il mondo dell’edilizia prende vita attraverso un danzatore di street dance che trasforma i gesti del lavoro in quota in una danza serrata basata su un equilibrio precario tra leggerezza e pericolo.

Il cortometraggio veicola un messaggio fondamentale: nello sport, come nel lavoro, la protezione, la concentrazione e la sicurezza sono fondamentali; tuttavia, a differenza di una gara sportiva, in cantiere non è ammesso l’errore. 

BIOGRAFIA ARTISTI

Il Trio Chimera, composto da Marta Ceretta (pianoforte), Stefano Raccagni (violino), Giorgio Lucchini (violoncello), è uno dei giovani gruppi più promettenti nel panorama cameristico europeo.

Basato a Milano, si esibisce regolarmente in sale e festival in tutta Europa, tra cui l’Auditorium del Conservatori del Liceu di Barcellona, il 66° Ohrid Summer Festival in Macedonia del Nord, la 40ª stagione della Società dei Concerti di Milano, il 66° Festival dei Due Mondi di Spoleto, la Sala Nádor Terem di Budapest, il Palazzo dei Granduchi di Lituania a Vilnius, il 23° e 25° Festival Pergolesi-Spontini di Jesi, il 29°Ascolipicenofestival e la 113ª stagione della Società del Quartetto a Vicenza.

Nel 2023 il Trio ha suonato ad Addis Abeba con Simone Gramaglia, violista del Quartetto di Cremona, e insieme hanno tenuto una masterclass per gli studenti della Yared University of Music. Dal 2024 collabora con diverse istituzioni americane, come il Lancaster International Piano Festival in Pennsylvania, presso il Barshinger Center e il Trust Performing Arts Center, l’OPERA America’s National Center a New York, l’Istituto Italiano di Cultura a Washington DC e la Lam Estate Foundation a Tenafly, nel New Jersey.

Tra i riconoscimenti più importanti figurano il primo premio al Concorso LIPF di Lancaster (USA), il secondo premio al Concorso Giangrandi-Eggmann di Cagliari e il primo premio al Concorso “Alberto Burri”, organizzato dal 58° Festival delle Nazioni a Città di Castello.

Il Trio Chimera ha iniziato il proprio percorso nel 2021 con Patrick Juedt, conseguendo un master in musica da camera presso la Hochschule der Künste di Berna, e si è specializzato con Henk Guittart (Quartetto Schoenberg) e il Quartetto di Cremona all’Accademia Stauffer.

L’ensemble ha poi approfondito la propria visione musicale prendendo ispirazione dall’incontro con grandi artisti come Mischa Maisky, Antonio Meneses (Beaux Arts Trio), Amiram Ganz (Altenberg Trio Wien), Clive Greensmith (Quartetto di Tokyo) e Hatto Beyerle (Quartetto Alban Berg). Dal 2025 il Trio fa parte della rete della European Chamber Music Academy, che riunisce alcuni fra i più validi gruppi in Europa.

Il Trio ha sempre dimostrato un particolare interesse per la musica di oggi: è stato invitato a partecipare a residenze presso l’Università delle Arti di Tirana, in collaborazione con l’Ensemble Altre Voci, e presso il Teatro Dal Verme di Milano, lavorando con compositori quali Johannes Kretz (MdW Wien), Jana Andreevska (Facoltà di Musica di Skopje), Annelies van Parys (Conservatoire Royal de Bruxelles) e Rudi de Bouw (Differdange EMRD in Lussemburgo). Nel 2026 il celebre compositore Fabio Vacchi ha dedicato loro una composizione, “Infinito”, pubblicata da Ricordi – Universal e basata su un romanzo dello scrittore italo-americano Enrico Pellegrini.

CREDITS

Emilia Romagna Festival è realizzato grazie al contributo e sostegno di:

Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna

e di un’importante rete di Comuni:

Forlì, Imola, Codigoro, Comacchio, Castel San Pietro Terme, Alfonsine, Bagnara di Romagna, Borgo Tossignano, Castel Bolognese, Castel Guelfo di Bologna, Città Metropolitana di Bologna, Faenza, Lugo, Mordano, Riolo Terme, Russi, Tredozio.

Anche per il 2026 Emilia Romagna Festival potrà contare sul supporto di numerosi enti e privati:

Fondazione Cassa di Risparmio di Imola

Con.Ami – Consorzio Azienda Multiservizi Intercomunale

Curti – Costruzioni Meccaniche S.p.A.

Banca di Imola

Andalò Gianni S.r.l.

Terme di Castel San Pietro Terme

Terme di Cervia

Confindustria Emilia Area Centro – Delegazione imolese

Clai

Gruppo Hera

Sfera S.r.l.

Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì

Fondazione Dozza Città d’Arte

Romagna Acque – Società delle Fonti S.p.A.

Cooperativa Ceramica d’Imola S.c.

Prima Vista Lounges

Scardovi & Giordani

BCC Ravennate Forlivese e Imolese

Famiglia Mercelli 

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Youtube: ERFestival https://www.youtube.com/user/ERFestival2010?feature=guide

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Informazioni

Emilia Romagna Festival – tel. 0542 25747

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Ufficio Stampa ERF – Emilia Romagna Festival

Michela Giorgini – giorginimichela@gmail.com

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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