
FORLÌ – Lunedì 25 agosto (ore 21.00) alla Rocca di Caterina di Forlì, il grande musicista di origine iraniana Ramin Bahrami torna all’Emilia Romagna Festival per un concerto speciale che spazia da Händel e Beethoven a Schumann, Rachmaninov e Bartók, fino alle melodie persiane di Anoushiravan Rohani, fondendo Oriente e Occidente attraverso il pianoforte.
Considerato uno dei maggiori esperti e interpreti della musica di Johann Sebastian Bach, Ramin Bahrami in questo concerto si mette alla prova con altri autori ed altri periodi storico-musicali, toccando Bach solo per il Capriccio sopra la lontananza del suo fratello dilettissimo, posto alla fine del programma. A Forlì il pianista iraniano si cimenta in un repertorio da lui poco frequentato, se non in rare occasioni, dal Beethoven della sonata n.14 “al chiaro di luna”, alla barocca aria di Händel “lascia che io pianga”, dalle Kinderszenen di Schumann, alla romantica Elegia op 3 di Rachmaninov, per finire con le deliziose Danze rumene di Bartòk e con due brani di un autore iraniano poco conosciuto qui ma molto celebre in patria, Anoushiravan Rohani, un omaggio alla sua terra di cui soffre la lontananza ed anche la sua difficile attualità storica.
A questo proposito vale la pena ricordare che Bahrami, rispetto al recente conflitto tra Israele e Iran, ha preso posizioni nette a favore del dialogo tra iraniani e israeliani, condannando gli attacchi violenti da una parte e dall’altra, ricordando che persiani ed ebrei sono vissuti in pace per millenni prima della diaspora e augurandosi di tornare al dialogo di pace di quei tempi. Perché secondo Bahrami questa è la musica, un dialogo ed un accordo di suoni diversi che però insieme fanno armonia, un luogo dove le diversità vivono in pace con un infinito rispetto tra di loro.
Ramin Bahrami è oggi uno dei pianisti più affascinanti nel panorama bachiano: definito dalla critica tedesca, dopo la storica esecuzione dei Concerti di Johann Sebastian Bach nel 2009 a Lipsia con la Gewandhausorchester diretta da Riccardo Chailly, “un mago del suono, un poeta della tastiera… artista straordinario che ha il coraggio di affrontare Bach su una via veramente personale”. La sua ricerca interpretativa della monumentale produzione tastieristica di Bach è alimentata da un approccio cosmopolita: Iran-Italia-Germania-Russia-Turchia si mescolano, riflettendo la sua eredità culturale e rendendo la sua visione della musica di Bach un affascinante esercizio di universalità. Diplomatosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con Piero Rattalino e perfezionatosi all’Accademia Pianistica di Imola e alla Hochschule für Musik di Stoccarda, si è affinato sotto la guida di grandissimi come Alexis Weissenberg, Charles Rosen, András Schiff, Robert Levin e Rosalyn Tureck. Interprete acclamato nei principali festival internazionali, Bahrami ha registrato in esclusiva per Decca-Universal dischi best seller, tanto da guadagnarsi una collana speciale sul Corriere della Sera per 13 settimane consecutive e apparire per cinque volte nella top 100 dei dischi più venduti pop di GfK. Nel trittico d’eccezione “Bach 333 – The New Complete Edition” di Decca e Deutsche Grammophon figura con ben cinque incisioni tra giganti del calibro di Gould, Argerich, Richter e Brendel. Premiato con riconoscimenti come il “Mozart Box” e il “Città di Piacenza–Giuseppe Verdi”, ha ricevuto cittadinanze onorarie e sigilli accademici, portando Bach in tournée in tutto il mondo, anche con il fortunato progetto “Bach is in The Air” in duo con Danilo Rea.
IN CASO DI MALTEMPO
Sala Sangiorgi – Istituto Musicale Angelo Masini, Corso Giuseppe Garibaldi 98
INGRESSO
Biglietti € 10 – Ridotto under 25 e over 65 € 8 – Fino a 10 anni € 1
Biglietti disponibili su Vivaticket
PROGRAMMA
Georg Friedrich Händel
Da Rinaldo, HWV 7a Lascia ch’io pianga (trascr. R. Bahrami)
Ludwig van Beethoven
Sonata n. 14 “Al chiaro di Luna”
Robert Schumann
Kinderszenen op. 15
Sergej Rachmaninov
Elegia in mi bemolle minore op.3
Bela Bartòk
6 Danze Rumene
Anoushiravan Rohani
Gole Sangam (Io sono un fiore di pietra)
Soltane Ghalbha (Re di Cuori)
Johann Sebastian Bach
Capriccio sopra la lontananza del suo fratello dilettissimo Bwv 992 in si bemolle maggiore
BIOGRAFIA ARTISTA
“Ramin Bahrami scompone la musica di Bach e la ricompone in modi che risentono di un modello, Glenn Gould, senza veramente assomigliare al modello. Io gli ho insegnato a sopportare il morso, ma non l’ho domato; e spero che continui ad essere com’è” (Piero Rattalino)
Ramin Bahrami è considerato uno dei più interessanti interpreti di Bach al pianoforte. Dopo l’esecuzione dei Concerti di Johann Sebastian Bach a Lipsia nel 2009 con la Gewandhausorchester diretta da Riccardo Chailly, la critica tedesca lo considererà: “un mago del suono, un poeta della tastiera… artista straordinario che ha il coraggio di affrontare Bach su una via veramente personale”. (Leipziger volkszeitung).
La ricerca interpretativa del pianista iraniano è rivolta alla monumentale produzione tastieristica di Johann Sebastian Bach, che Bahrami affronta con il rispetto e la sensibilità cosmopolita della quale è intrisa la sua cultura e la sua formazione. Le influenze tedesche, russe, turche e naturalmente persiane che hanno caratterizzato la sua infanzia, gli permettono di accostarsi alla musica di Bach esaltandone il senso di universalità che la caratterizza. Bahrami si è esibito in importanti festival pianistici tra cui “La Roque d’Anthéron”, Festival di Uzés, il Festival “Piano aux Jacobins” di Toulose, il Tallin Baroque Music Festival in Estonia e il Beijing Piano Festival in Cina, Festival di Brescia e Bergamo, Ravello Festival ed in prestigiose sedi italiane come il Teatro alla Scala di Milano, la Fenice di Venezia, l’Accademia di Santa Cecilia a Roma, etc…
Nato a Teheran si diploma con Piero Rattalino al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, approfondisce gli studi all’Accademia Pianistica di Imola e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda. Si perfeziona con Alexis Weissenberg, Charles Rosen, András Schiff, Robert Levin e Rosalyn Tureck. Ramin Bahrami incide in esclusiva per Decca-Universal. I suoi CD sono dei best seller e riscuotono sempre molto successo di pubblico e di critica tanto da indurre il Corriere della Sera a dedicargli una collana apposita per 13 settimane consecutive. È entrato cinque volte nella classifica top 100 dei dischi più venduti pop di Gfk.
Ben 5 suoi CD sono stati inseriti nel monumentale progetto “Bach 333 – The New Complete Edition” realizzato da Decca e Deutsche Grammophon, accanto ad alcune leggende pianistiche come Alfred Brendel, Martha Argerich, Sviatoslav Richter, Rosalyn Tureck, Glenn Gould. Nel 2016 ha avuto il privilegio di inaugurare la stagione di musica da camera di Santa Cecilia a Roma e al Beethoven Festival di Varsavia in collaborazione con il flautista Massimo Mercelli, con cui ha registrato le sonate per flauto e piano per Decca. È stato insignito del premio “Mozart Box” per l’appassionata e coinvolgente opera di divulgazione della musica, gli è stato conferito il Premio “Città di Piacenza–Giuseppe Verdi” dedicato ai grandi protagonisti della scena musicale, riconoscimento assegnato prima di lui a Riccardo Muti, José Cura, Leo Nucci e Pier Luigi Pizzi.
Ha inoltre ricevuto la cittadinanza onoraria dalle città di Catania e Palermo e il sigillo dall’Università di Sassari. Numerosi i concerti in Europa ed Estremo Oriente (fra cui Tokyo, Osaka, Pechino e Shangai) con il programma “Bach is in The Air” in duo con Danilo Rea con cui ha inciso sempre per Decca, ottenendo uno straordinario successo discografico Ramin Bahrami ha scritto numerosi libri per Mondadori, Bompiani e La Nave di Teseo.
“The performances are both life – enchancing fun, and breathtakingly and movingly beautiful” (Musicweb international)
“Bahrami shows fine technique and crisp articulation in the fast passage work” (BBC Music Magazine)
“Bahrami´s playing is everywhere strong and fluent” (New York Times)
“The performances have a rhythmic litheness that makes you want to get up and dance” (Los Angeles Times)
Emilia Romagna Festival è realizzato grazie al contributo e sostegno di:
Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna
e di un’importante rete di Comuni:
Forlì, Imola, Cesena, Codigoro, Comacchio, Castel San Pietro Terme, Alfonsine, Bagnara di Romagna, Borgo Tossignano, Budrio, Castel Bolognese, Castel Guelfo di Bologna, Città Metropolitana di Bologna, Faenza, Fontanelice, Lugo, Mordano, Riolo Terme, Russi, Tredozio.
Anche per il 2025 Emilia Romagna Festival potrà contare sul supporto di numerosi enti e privati:
Turkish Airlines
Fondazione Cassa di Risparmio di Imola
Con.Ami – Consorzio Azienda Multiservizi Intercomunale
Gruppo Hera
Banca di Imola
Andalò Gianni S.r.l.
Confindustria Emilia Area Centro – Delegazione imolese
Terme di Castel San Pietro Terme
Terme di Cervia
Clai
Sfera S.r.l.
Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì
Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
Fondazione Dozza Città d’Arte
Bologna Estate – Città metropolitana di Bologna
Romagna Acque – Società delle Fonti S.p.A.
Curti – Costruzioni Meccaniche S.p.A.
Sacmi S.c.
Eurovo S.r.l.
Cooperativa Ceramica d’Imola S.c.
Bcc Ravennate Forlivese e Imolese
Auto Sica
Scardovi & Giordani
XXV EMILIA ROMAGNA FESTIVAL – ERF
3 luglio – 11 settembre 2025
Classico è contemporaneo
Tra Oriente e Occidente
RAMIN BAHRAMI pianoforte
Lunedì 25 agosto, ore 21:00
FORLÌ – Rocca di Caterina









