13 settembre: al via il terzo ciclo dei martedì interlinguistici

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Sei gli incontri in programma nel plesso di via d’Azeglio, sempre alle 17.30. L’iniziativa nata all’interno dell’insegnamento di Interlinguistica dell’Università di Parma

PARMA – Giunti al terzo ciclo, riprendono dal 13 settembre i martedì interlinguistici, nati all’interno dell’insegnamento di Interlinguistica dell’Università di Parma per avvicinarsi agli interessi di studentesse e studenti coinvolgendoli direttamente.

Ai contributi in presenza di studentesse e neolaureate si affiancheranno per la prima volta due interventi di specialisti, che si collegheranno via Teams dall’estero.

Ecco il programma degli incontri, sei in tutto, che si terranno nel plesso di via d’Azeglio dell’Ateneo, sempre alle 17.30.

Il 13 settembre Federico Gobbo, interlinguista ed esperantologo della ‘Universiteit van Amsterdam’, parlerà di Cinema and Esperanto, mentre l’11 ottobre Olga Panić Kavgić, anglista della ‘Univerzitet u Novom Sadu’, interverrà su Cinema and Linguistics. I due incontri, in inglese, si terranno in Aula K3 e sono da considerarsi come un approfondimento a due facce, con il titolo comune di “Cinema and (inter)linguistics”, sulla relazione fra (inter)linguistica e cinema.

Seguiranno quattro appuntamenti che vedranno protagoniste studentesse e neolaureate.

Il 25 ottobre, in Aula C, sarà di scena Il Gaelgh Vanninagh come esempio di rivitalizzazione linguistica La lingua mannese è oggi considerata un esempio eloquente di come sia possibile ridare nuova vita a quelle lingue che, per i motivi più diversi, smettono di svolgere il loro compito primario di comunicazione diretta e viva.  A parlarne sarà Carmen Stagnitti, recentemente laureatasi in Lettere moderne all’Università di Parma.

L’8 novembre, in Aula C, l’incontro è dedicato a L’Enochiano fra occultismo e filologia. Di quella che è nota anche come “Lingua degli Angeli”, ossia una lingua occulta e angelica attestata nei diari privati di John Dee e del suo collega medium Edward Kelley, che i due affermarono essere stata loro rivelata dagli angeli enochiani nell’Inghilterra del XVI secolo, parlerà Benedetta Bocchi, che, dopo una tesi in Letteratura Cristiana Antica, è oggi laureanda magistrale in Lettere Classiche e Moderne all’Università di Parma.

Il Proverbaro esperanta: sul rapporto fra lingua e popolo è invece il tema che il 22 novembre affronterà Chiara Rolli (Aula C), che ha recentemente conseguito la Laurea magistrale in Lettere Classiche e Moderne nell’Ateneo di Parma proprio discutendo una tesi su questo argomento. Nell’incontro si parlerà del Proverbaro Esperanta, la raccolta di ben 2630 proverbi in esperanto pubblicata nel 1910 dallo stesso iniziatore di questa lingua pianificata, L.L. Zamenhof, proverbi in cui si condensano i temi più cari alla comunità esperantista.

Infine, il 6 dicembre, in Aula B, sarà oggetto di discussione Il Loglan, una lingua logica. Si tratta della lingua nata nel 1955 con la finalità di sperimentare l’ipotesi Sapir-Whorf. La grande aspirazione del suo creatore, James Cooke Brown, era di offrirla come lingua neutrale, razionale e adatta all’apprendimento universale. Relatrice sarà Daphne Natalia Musca, laureanda magistrale in Lettere Classiche e Moderne all’Università di Parma.

Tutti gli incontri sono aperti a chiunque sia interessato.