Bologna

1.100 partecipanti alla 2° Tigotà Spring Run

Tigotà Spring Run 2025 – la partenza

BOLOGNA – Mille e cento runner a Bologna per una giornata di sport e solidarietà: domenica mattina i Giardini Margherita si sono riempiti di giovani, bambini, famiglie e anziani che hanno corso sei chilometri per sostenere Fondazione Sant’Orsola e l’allestimento del Day Hospital di Oncologia femminile del Policlinico di Bologna.

Tigotà Spring Run, la corsa benefica non competitiva giunta alla seconda edizione, ha registrato un successo di partecipazione con +50% di adesioni in più rispetto all’anno scorso. Numeri che hanno permesso di donare 11.000 euro a Fondazione Sant’Orsola: tutti i proventi delle iscrizioni all’evento, infatti, sono infatti stati devoluti alla causa benefica grazie a Tigotà che ha coperto interamente i costi dell’organizzazione.
La mattinata di divertimento e beneficenza è iniziata già alle 08.30 con animazione, musica e intrattenimento dal palco della Tigotà Spring Run, dove i partecipanti si sono caricati e riscaldati insieme a Radio Bruno, media partner dell’evento.
“Grazie a Tigotà e al Comune di Bologna per questa splendida giornata. L’anno scorso, grazie a questa corsa, abbiamo avuto una spinta determinante per la realizzazione del nuovo Day Hospital di Oncologia femminile a Bologna che verrà inaugurato nei prossimi mesi – ha affermato dal palco Stefano Vezzani, Direttore di Fondazione Policlinico Sant’Orsola Onlus – Il contributo di quest’anno verrà impiegato nell’allestimento degli spazio, per permettere alle pazienti di affrontare il percorso di cura in un contesto bello, accogliente e naturale, che possa aiutarle a sentirsi a casa in un momento così delicato della loro vita”.
“Siamo orgogliosi di aver riportato questo evento a Bologna e felici di questa partecipazione entusiasmante – ha affermato Marco Scattolin, Responsabile Marketing di Tigotà – La nostra mission è aiutare le persone a prendersi cura di sé stesse e della propria casa: con una questa corsa benefica abbiamo voluto aiutare chi ogni giorno si impegna a prendersi cura delle persone meno fortunate. È una piccola goccia d’acqua in un mare di solidarietà”.
Di corsa per tutti i 6 km anche Roberta Li Calzi, Assessora allo Sport Comune di Bologna che ha patrocinato l’evento: “Questo evento è una bellissima idea di Tigotà che è diventata realtà: l’anno scorso abbiamo piantato un germoglio di solidarietà che quest’anno è sbocciato grazie alla partecipazione di oltre mille persone che hanno voluto portare il loro sostegno al progetto. Bologna si conferma città di sport e solidarietà”.
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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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Documenti, appunti, bozzetti: testimonianze preziose che contribuiscono a ricostruire la galassia felliniana, tra dietro le quinte e immaginazione. Il patrimonio archivistico del Fellini Museum si arricchisce di nuovi materiali frutto di donazioni private: un fondo documentario di Eileen Lanouette Hughes, giornalista che seguì sul set la lavorazione di Fellini Satyricon e il bozzetto originale per la locandina internazionale del film La voce della luna firmato dall’artista Luigi Serafini. Due donazioni che andranno ad arricchire le raccolte del Museo e dell’Archivio con materiali di natura diversa ma complementare: da un lato fonti documentarie relative alla lavorazione di un film, dall’altro un’opera grafica originale legata alla sua promozione. La raccolta di Eileen Lanouette Hughes, proposta al Comune di Rimini dalla figlia Kathleen, comprende appunti e materiali di ricerca realizzati durante le riprese di Fellini Satyricon, oltre a bozze e manoscritti relativi al volume di Hughes On the Set of Fellini Satyricon: A Behind-the-Scenes Diary (pubblicato negli Stati Uniti nel 1971 e non è stato tradotto in italiano) articoli su Fellini, fotografie di scena, una copia della sceneggiatura e altri documenti riferiti alla produzione. Il fondo Hughes rappresenta quindi una testimonianza diretta della lavorazione di Fellini Satyricon che attraverso gli appunti di set, materiali di ricerca, fotografie offrirà l’opportunità di avere un nuovo punto di vista sul percorso che ha portato alla realizzazione della pellicola. Materiale dunque che potrà essere messo a disposizione per studi e ricerche, oltre che per approfondimenti ed iniziative rivolte al pubblico. È datato invece 1988/89 il bozzetto originale per la locandina internazionale del film La voce della luna donata al Fellini Museum dal suo autore, l’artista, architetto e designer Luigi Serafini. Il bozzetto di Serafini – realizzato con gouache, pastello e matita su carta, di cm 47×32, firmato dall’autore – documenta una fase della costruzione dell’identità visiva dell’ultimo film diretto dal regista riminese e offrirà l’occasione per approfondire il rapporto tra l’immaginario felliniano e la sua resa grafica, interpretata dagli artisti. “Queste donazioni hanno un doppio valore – sottolineano l’assessore alla cultura del Comune di Rimini Michele Lari e il direttore del Fellini Museum Marco Leonetti – In primis ci danno l’opportunità di arricchire l’archivio Fellini con materiali originali che ampliano le conoscenze sull’opera felliniana tanto sul fronte del ‘mestiere’ cinematografico, quanto dell’immaginario che la sottende. Inoltre consolidano il ruolo del Fellini Museum e di Rimini come realtà di riferimento per lo studio di Fellini, che rappresenta uno degli obiettivi a medio termine a cui tendiamo”.

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