Viaggio in Italia all’epoca del Grand Tour: ‘Il forestiere istruito’

‘Non solo arte’: conferenza di Alberto Andreoli lunedì 20 febbraio alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea di Ferrara

non_solo_arte_2017FERRARA – Proporrà un ritratto del ‘forestiere istruito’ la conferenza a cura di Alberto Andreoli che lunedì 20 febbraio alle 17, nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea, aprirà il nuovo ciclo di ‘Non solo arte – Conversazioni di storia dell’arte a Palazzo Paradiso’, quest’anno dedicato al ‘Viaggio in Italia all’epoca del Grand Tour’. Nel corso dell’incontro il relatore offrirà una descrizione dei ‘viaggiatori e amatori d’arte alle fonti della bellezza e del sapere’. Il ciclo di conferenze è organizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose ‘Beato Giovanni Tavelli da Tossignano’ dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio (v. in allegato il programma completo).

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
L’amenità e varietà dei paesaggi, il fascino delle antiche vestigia, la sconfinata ammirazione per la bellezza e ricchezza del patrimonio artistico e culturale, l’interesse per i costumi, gli usi e le tradizioni locali, costituirono alcune delle principali ragioni che fecero dell’Italia, in età moderna (fine XVI-inizio XIX secolo), la meta ambita e imprescindibile di generazioni di viaggiatori stranieri. Per molti giovani dell’alta società, soprattutto inglese e francese, la visita della penisola – spesso in compagnia di un tutor – rappresentò l’apice del proprio percorso educativo. I luoghi, gli incontri e le esperienze vissute dai grand touristes trovarono accurata registrazione in taccuini e diari di viaggio, furono descritti e raccontati in confidenziali “memorie” e “lettere familiari”. Le località già allora più “gettonate” – e principali tappe del Grand Tour in Italia – furono Venezia, Firenze, Roma e Napoli, centri di potere della penisola e qualificati punti d’incontro di intellettuali, mercanti, collezionisti d’arte, artisti ed aristocratici viaggiatori.