Psbo, procede la separazione delle reti nella zona nord di Rimini

allacci Oltre il 94% degli immobili interessati dalle ordinanze già allacciati regolarmente, solo diciannove le diffide individuali. Entro la prossima stagione balneare superati i divieti di balneazione tra Rivabella e Viserba

RIMINI – Alcuni importanti cantieri che vedranno la conclusione, altri, altrettanto importanti, pronti per partire: anche il 2016 sarà un anno di grandi opere sul fronte del risanamento idraulico della città. Il Piano di salvaguardia della balneazione ottimizzato infatti continua a pieno ritmo e si avvicina a raggiungere il primo importante step, con il superamento già dalla prossima stagione estiva di due divieti di balneazione tra Viserba e Rivabella.

Un traguardo possibile grazie al previsto completamento nei tempi del primo stralcio del primo lotto dell’intervento numero 4 del Psbo, la separazione delle reti fognarie nella zona di Rimini nord. Si tratta dell’intervento che maggiormente tocca da vicino i cittadini, chiamati a farsi parte attiva verificando ed eventualmente adeguando lo scarico fognario della propria abitazione o attività e allacciandolo correttamente alla rete fognaria già sdoppiata. Un coinvolgimento fattivo che ad oggi ha portato ottimi risultati e che consentirà entro la prossima stagione balneare di eliminare la fognatura nera delle fosse Sacramora e Turchetta, che diventeranno semplici sfoghi per l’acqua piovana.

A due anni dell’avvio dell’opera, con l’entrata in vigore della prima ordinanza a gennaio 2014, i risultati sono più che positivi e in linea con il cronoprogramma, a conferma della grande collaborazione avuta dai riminesi che hanno compreso l’importanza e la portata dell’intervento: secondo gli ultimi dati hanno già provveduto a allacciarsi regolarmente 850 utenti su 903 (prime tre ordinanze) pari al 94,14% .

Attualmente sono in corso le verifiche per gli utenti compresi nella quarta ordinanza, che registra un trend già positivo e sono in via di conclusione le ispezioni sugli immobili interessati dall’ultima ordinanza emessa nell’agosto scorso. Sono inoltre in partenza le diffide individuali nei confronti dei titolari di immobili ancora inadempienti. In tutto sono solo 19, che saranno chiamati a regolarizzare la propria posizione al massimo entro venti giorni. In caso contrario si interverrà d’ufficio, attraverso l’intervento diretto del gestore.

A febbraio prenderà il via il secondo stralcio del primo lotto di intervento, con le emissioni delle ordinanze relative ad altre zone tra Viserba e Viserbella, afferenti agli scarichi Matrice e Sortie.

Il numero ristretto di ordinanze individuali è la conferma della grande collaborazione avuta con i cittadini, verso i quali Comune e Hera hanno rivolto un’importante campagna di informazione per sensibilizzare sull’importanza dell’intervento: sono state inviate 25mila lettere, organizzati 30 incontri con i cittadini e categorie specifiche sul tema, per chiarire ogni dubbio e rispondere a tutte le domande, sono stati attivati un indirizzo mail (psbo@comune.rimini.it) e un numero di telefono dedicati (0541-908462 attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30) ed è stato aperto uno sportello dedicato all’URP del Comune dove i cittadini possono recarsi per chiedere informazioni o delucidazioni sul PSB (tutti i venerdì dalle 9 alle 13).

Il punto sul Psbo

Il Piano di salvaguardia della balneazione Ottimizzato è una delle maggiori opere idrauliche degli ultimi anni in Italia, messa in campo da Comune di Rimini, Gruppo Hera e Romagna Acque, per un valore complessivo di 154 milioni di euro.

Dal 2013 ogni giorno 130 persone dal 2013 sono al lavoro ogni giorno per garantire il pieno rispetto dei tempi degli interventi, che entro il 2020 consentiranno di contare su 130.000 metri cubi di nuovi volumi di accumulo, 45 km di nuove condotte fognarie per depurare 148.000 metri cubi di acque al giorno. Grazie al Piano di Salvaguardia della Balneazione Rimini sarà la prima città costiera a risolvere il problema degli scarichi a mare, nel limite di piena decennale, dando così una soluzione complessiva alle criticità in termini di balneazione.

Allo stato attuale sono tre gli interventi già conclusi: il “Risanamento fognario di Rimini Isola” (4mln di euro); il “Raddoppio del depuratore di Santa Giustina” (circa 26 mln di euro); e la relativa condotta di aduzione (“Dorsale Nord”- circa 17 mln di euro). Altri quattro cantieri – oltre al già citato intervento per lo sdoppiamento delle rete fognaria a Rimini nord – sono invece ampiamente avviati: la riconversione del depuratore Marecchiese in vasca di accumulo (previsione di fine lavori per il primo trimestre 2016), la realizzazione della Vasca Ospedale (fine lavori prevista fine aprile), la realizzazione della dorsale Sud (primo stralcio concluso, secondo stralcio iniziato a dicembre) e infine la realizzazione della vasca Ausa in piazzale Kennedy, per cui è stato aggiudicato l’appalto per la realizzazione e i cui lavori dovrebbero iniziare a luglio. L’opera comporta un investimento di circa 30 milioni di euro, inserito nel Piano Investimenti del Servizio Idrico approvato da ATERSIR e cofinanziati da Comune di Rimini e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare.