Provincia di Reggio Emilia: Nasce l’area turistica Emilia

Reggio farà squadra con Parma e Piacenza in un’ottica di area vasta

provincia_di_reggio_emilia-stemmaREGGIO EMILIA – Saranno i territori di Reggio Emilia, Parma e Piacenza a formare la terza Destinazione turistica che – insieme a quelle di Romagna e Bologna – si occuperà della promozione territoriale sulla base della Legge regionale 4 del 25 marzo 2016 che ha riformato il sistema organizzativo e le politiche di sostegno alla valorizzazione e promo-commercializzazione turistica dell’Emilia-Romagna. Il nuovo scenario delineato dalla normativa regionale, infatti, prevede quale snodo fondamentale l’istituzione delle “Destinazioni turistiche”: soggetti pubblici di area vasta pensati e proposti in coerenza con le disposizioni in materia di “riordino istituzionale”, capaci di creare collaborazioni e connessioni territoriali che accomunino le strategie e le azioni promozionali degli Enti locali con la realizzazione dei progetti di commercializzazione da parte del sistema delle imprese. L’adesione al nuovo soggetto, con sede legale a Parma e sedi operative che potranno essere istituite anche a Reggio e Piacenza, sarà infatti aperta anche alle Camere di Commercio, per creare collaborazioni e connessioni territoriali che accomunino le strategie e le azioni promozionali degli Enti locali con la realizzazione dei progetti di commercializzazione da parte del sistema delle imprese. “L’obiettivo è quello di avvalerci di questo passaggio per aumentare la competitività del nostro turismo sui mercati italiani ed esteri, con l’intento di accrescere in modo significativo la quota delle presenze nell’arco dei prossimi cinque anni” hanno dichiarato il Presidente Giammaria Manghi e il Sindaco Luca Vecchi.

La scelta del perimetro territoriale sul quale opererà il nuovo ente, frutto delle riflessioni compiute in questi mesi da Provincia e Comune di Reggio Emilia insieme alle Unioni dei Comuni, “cade nel solco di una riorganizzazione di area vasta che ha coinvolto diverse altre associazioni di categoria ed istituzioni, ultima in ordine di tempo la Camera di commercio, e fa leva, tra le varie, su una doppia specificità – castelli e Food Valley – che lega i tre territori e li può rendere altamente competitivi in ambito turistico”, proseguono Manghi e Vecchi, sottolineando come questa decisione “non precluda comunque possibili intese su altri temi vocazionali con Modena, che abbiamo cercato di coinvolgere in un progetto ‘Emilia’, ma che alla fine si è convenzionata con la Città metropolitana di Bologna”.

Le Destinazioni turistiche previste dalla Legge regionale 4/2016 segnano un passaggio fondamentale nella pianificazione del settore, destinato a chiudere la stagione dei Piani turistici di promozione locale per aprire quella di questi nuovi enti pubblici strumentali degli sui quali la Regione indirizzerà i finanziamenti che saranno gestiti appunto in un’ottica interprovinciale, sfruttando al meglio le potenzialità dei territori.

“Nelle prossime settimane il Consiglio provinciale e il Consiglio comunale di Reggio saranno chiamati ad approvare lo statuto della Destinazione turistica, frutto di un confronto con la Regione e i territori limitrofi – continuano Manghi e Vecchi – La Destinazione avrà infatti una propria governance imperniata sul principio della democraticità, come confermato nel sistema di voto in seno all’assemblea che assegna un voto a ciascun ente territoriale coinvolto, ed una autonomia amministrativa, organizzativa e finanziaria. Si doterà inoltre di un Cda, un direttore e un presidente e, tra i soci, potrà avere non solo gli enti locali, ma anche le Camere di commercio e qualsiasi altra amministrazione pubblica, operante in ambito turistico”.