Piacenza, “Piccola metafisica del libro”

Piccola metafisica del libroGiovedì pomeriggio alla Passerini Landi la presentazione del saggio di Matteo Bergamaschi

PIACENZA – Giovedì 25 febbraio alle 17, presso il salone monumentale della biblioteca Passerini Landi, Matteo Bergamaschi, docente presso la Facoltà Teologica di Torino, presenterà il suo ultimo saggio “Piccola metafisica del libro” (Effatà editrice, 2015). A introdurre e moderare l’incontro, libero e aperto a tutti, sarà Enrico Garlaschelli.

“L’oggetto libro – afferma l’autore – è oggi nel vivo di un dibattito incalzante, caratterizzato da stravolgimenti su tutti i fronti. La crescita esponenziale dell’editoria digitale sembrava aver decretato la prematura morte del libro nella forma in cui lo avevamo conosciuto. Ciò, fortunatamente, non è avvenuto, e il libro nella sua fisicità, nel suo essere un testo avvolto da una forma e dal contenuto del “paratesto”, frutto della mediazione editoriale tra autore e lettore, continua a trovare spazio nelle nostre case e nel nostro immaginario.

Umberto Eco, recentemente scomparso, sosteneva che un libro non è una pietrificazione della memoria, piuttosto una macchina per produrre interpretazione, anche a partire dalla sua materialità che è una delle atipicità dell’oggetto editoriale, perché la vera materia prima di un volume è immateriale, cioè la parola, il pensiero”. Matteo Bergamaschi trae quindi spunto dalla fisicità del libro per riflettere sull’oggetto libro in cui da sempre si deposita il pensiero umano, e per affermare che “il libro analizzato come atto finito prelude all’infinito, ossia ad una piccola metafisica”.