Orti urbani, è il momento della consegna ai cittadini di Modena

Mercoledì 14 dicembre sottoscrizione delle assegnazioni e consegna delle chiavi da parte degli assessori al Welfare Giuliana Urbelli e all’Ambiente Giulio Guerzoni

hantamalala-palumboMODENA – Sono 36 uomini e 23 donne con età compresa tra i 18 e i 54 anni che vede la predominanza della fascia tra i 30 e i 50; hanno occupazioni e formazioni molto differenti e risiedono tutti a Modena anche se in diverse zone della città. A loro si aggiunge un’associazione, il Gruppo di acquisto solidale GasMo. Sono questi i primi 60 ortolani che coltiveranno ortaggi, piante officinali e fiori non a scopo di lucro negli orti urbani realizzati dal Comune di Modena in un’area verde compresa tra via Belli e via Capuana. Le più giovani assegnatarie sono due 25enni: Hantamalala Palumbo che insegna ginnastica e già coltiva un’attenzione particolare a sani stili di vita e finalmente può trasferire il pollice verde dal balcone di casa a un vero appezzamento di terreno; Federica Vincetti, che ha terminato il corso di studi come educatrice e conta di curare le piante con la stessa dedizione richiesta dalla sua professione, facendosi però aiutare dalla mamma più esperta e dal nonno agricoltore.

La concessione ufficiale dell’orto a uso gratuito con la firma dell’assegnazione da parte dei 60 ortolani che, su un totale di 170 domande giunte agli uffici comunali si sono aggiudicati le piazzole, avverrà mercoledì 14 dicembre alle 18 presso la palazzina Pucci di largo Pucci 40.

A consegnare le chiavi che aproni i cancelli dell’area ortiva saranno gli assessori al Welfare Giuliana Urbelli e all’Ambiente Giulio Guerzoni. Insieme i due assessorati hanno infatti messo a punto il progetto che intende valorizzare spazi inutilizzati del tessuto urbano sostenendo la produzione alimentare biologica, a chilometro zero e stagionale destinata al consumo familiare o collettivo, in una prospettiva di miglioramento della qualità della vita e anche di supporto alle famiglie in difficoltà per la spesa alimentare. Al tempo stesso, sulla scorta di quanto da molti anni ormai avviene negli orti per anziani, l’attività di socializzazione e animazione promossa nell’area ortiva intende favorire la coesione e il presidio sociale.

In cima alla graduatoria degli assegnatari si sono collocati le uniche tre persone in possesso di entrambi i requisiti preferenziali indicati dal bando, avendo già partecipato da volontari alla rigenerazione di un bene comune, o essendo iscritti all’elenco dei cittadini attivi “io partecipo” istituito presso i Quartieri, ed impegnandosi a curare l’orto con tecniche di coltivazioni anche alternative o comunque rispettose dell’ambiente. Un impegno, questo, che si sono presi oltre a tutti gli assegnatari, anche la maggior parte dei richiedenti pronti a subentrare in caso di rinunce.

Entro tre mesi dalla data di concessione, gli ortolani, dovranno costituire un Comitato di Gestione che eleggerà il presidente e coordinerà le attività di conduzione degli orti, ne verificherà la corretta gestione; stabilirà i criteri di utilizzo dell’acqua, l’eventuale gestione collettiva dei residui di sfalcio e potatura nell’area comune di compostaggio; coordinerà le attività per la pulizia delle aree comuni, gli orari di accesso agli orti e la gestione della manutenzione ordinaria delle recinzioni comuni. Tra i compiti del Comitato anche la promozione delle iniziative di socializzazione e i rapporti con l’amministrazione comunale.