Ferrara, Nasce il progetto “Comunic(a)zione”

comunicazione scale

Ieri mattina la conferenza stampa di presentazione

FERRARA – Si è svolta ieri in mattinata (mercoledì 24 febbraio) nella residenza municipale la conferenza stampa di presentazione di “Comunic(a)zione”, progetto a cura del Centro di Mediazione del Comune di Ferrara per la facilitazione linguistica e l’integrazione di giovani stranieri della zona Giardino, in collaborazione con associazionismo e residenti.

All’incontro con i giornalisti erano presenti l’assessora alla Sanità/Servizi alla Persona Chiara Sapigni, l’assessore alla Sicurezza Urbana Aldo Modonesi, il copresidente ANOLF Paolo Baiamonte, Daniela Raddi del CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) e il responsabile Ufficio Sicurezza Urbana Comune di Ferrara Giorgio Benini.

“Partendo dalla realtà del territorio – ha affermato l’assessora Chiara Sapigni – è stato fatto un lavoro di approfondimento concreto di situazioni personali, dei problemi e delle tematiche. Dall’indagine è emersa in particolare che il primo ostacolo all’integrazione è rappresentato dalla scarsa o nulla conoscenza della lingua italiana. Ecco quindi che, attraverso la mediazione sociale degli operatori attivi ora anche in piazzale Castellina, in collaborazione con ANOLF e con CPIA, è nato questo percorso che propone conversazioni e occasioni di comunicazione per fornire ai ragazzi interessati strumenti di conoscenza del contesto, delle persone e dei servizi”.
“Ringraziamo Questore e Prefetto per l’attenzione prestata ai cittadini del quartiere Giardino, sottolineando positivamente anche l’intensificazione del presidio messo in campo dalla Polizia Municipale. – ha aggiunto l’assessore Aldo Modonesi – Ma la sicurezza urbana richiede l’assunzione di un ruolo più sfaccettato da parte della Pubblica Amministrazione. Ecco quindi i recenti interventi di nuova illuminazione, di ristrutturazione, di sorveglianza. Il tutto senza dimenticare sia l’importante ruolo svolto dal nostro Centro di Mediazione, sempre attivo e in grado di adeguarsi ai mutamenti dovuti ad un’immigrazione che cambia, sia la disponibilità dei residenti e all’associazionismo che sul territorio lavora.”