Modena, Tari: nel 2016 servizi aggiuntivi di pulizia e decoro

comune di Modena logoIl Consiglio comunale approva le due delibere che modificano il regolamento per la tassa sui rifiuti e affidano a Hera il servizio di riscossione del tributo

MODENA – Nel 2016, la Tari aumenterà mediamente dello 0,8 per cento sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche. Un dato più basso rispetto alla previsione di un aumento dell’1,5 per cento contenuta nel Dup che si traduce in un aumento massimo per le famiglie di 3,73 euro all’anno (ma l’82 per cento delle utenze non supererà i 2,4 euro annui di aumento), mentre per le utenze non domestiche l’incremento sarà quantificabile da 1 a 4 centesimi per metro quadro all’anno. La modifica della tariffa è contenuta nel Piano economico e finanziario delle tariffe (Pef) presentato al Consiglio comunale oggi, giovedì 28 aprile, dagli assessori all’Ambiente Giulio Guerzoni e al Bilancio Ludovica Carla Ferrari e approvato dall’assemblea con il voto favorevole di Pd, Fas e Per me Modena. Contrari FI, Idea-Popolari liberali e M5s con l’esclusione di Mario Bussetti che si è astenuto). La stessa delibera contiene anche le modifiche al Regolamento per l’applicazione della Tari e il piano annuale delle attività per lo svolgimento dei servizi di gestione dei rifiuti urbani e assimilati.

Nella stessa seduta è stata anche approvata, con il voto favorevole di Pd, Fas e Per me Modena e quello contrario FI, Idea-Popolari liberali e M5s, la convenzione per l’affidamento per il 2016 a Hera Spa del servizio di riscossione della Tari. La convenzione stabilisce di garantire anche per il 2016 la continuità della gestione del servizio di cui Hera Spa è concessionaria dal 2006 (nelle diverse forme assunte dal tributo), dato atto che il compenso proposto da Hera Spa per la gestione della riscossione della Tari è pari al 2,24 per cento del riscosso, senza alcun aumento rispetto allo scorso anno, e più conveniente rispetto a quella definita in sede di gara regionale intercenter che è pari al 2,37 per cento. Oltre alla riscossione della Tari, la convenzione regolamenta le modalità di fatturazione e pagamento del Servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati (Sgrua).

Nel presentare la delibera, l’assessore Guerzoni ha evidenziato in modo particolare il significativo aumento delle attività programmate e dei servizi aggiuntivi effettuati dal gestore Hera: dall’estensione del porta a porta integrale ai Torrazzi, già in corso, e nelle zone artigianali industriali Nazioni e Bruciata, da avviare entro l’anno, all’ampliamento dell’orario apertura dei Cdr, dalla nuova casetta dell’acqua di Modena est a una maggior frequenza delle pulizie di parchi e strade fino a maggiori servizi di spazzamento del centro abitato oltre al potenziamento della raccolta dei rifiuti abbandonati con due nuove squadre.

L’assessora Ferrari ha sottolineato il positivo efficientamento fatto dall’ufficio tributi del Comune negli ultimi due anni sul recupero dell’evasione che ha permesso di aumentare in misura minore rispetto rispetto ai 3 milioni di euro previsti nel Dup il Fondo crediti di dubbia esigibilità che si ferma a 2 milioni 780 mila euro; la revisione della banca dati e la contrattazione sul costo della riscossione che scende dal milione di euro dello scorso anno ai circa 900 mila euro del 2016.

Diverse le proposte di modifica del regolamento Tari, discusse anche con le associazioni di categoria, che prevedono di aumentare le agevolazioni tariffarie con uno sconto del 50 per cento sulla quota variabile delle tariffe per gli esercizi commerciali con apertura limitata al massimo a tre giorni la settimana. Identico sconto, accogliendo un invito espresso dal Consiglio comunale con un ordine del giorno, viene riconosciuto anche ai pubblici esercizi che cessino di detenere e utilizzare slot machine precedentemente autorizzate e in esercizio. Un ulteriore modifica del regolamento prevede infine, in applicazione dell’accordo quadro sottoscritto con il Consorzio, la riduzione del 9 per cento della tariffa per i banchi del mercato Albinelli che, considerando la diminuzione già avuta nel 2015 e il mancato aumento, accumula un calo complessivo nel biennio del 17,2 per cento.