Modena, al centro la tutela della persona, a partire dai più deboli

comune di Modena logoIl sindaco Muzzarelli ringrazia il vescovo don Erio Castellucci per la lettera alla Città e sottolinea: “La collaborazione della Chiesa è un valore da coltivare con impegno”

MODENA – “La lettera del vescovo alla Città in occasione della festa di San Geminiano è un felice contributo alla riflessione che laici, cattolici e appartenenti ad altre fedi religiose devono svolgere sul nostro tempo e sui principali appuntamenti della nostra comunità”, osserva il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli in riferimento all’intervento del vescovo Don Erio Castellucci in prossimità della Solennità del patrono.

“Credo che sia innanzitutto mio dovere ringraziare sua “eccellenza Don Erio” per le belle parole rivolte ai modenesi – continua il sindaco – con l’auspicio che anche quelle minoranze che si attardano nel lamento e nella rassegnazione sappiano mettersi al passo di chi invece vuole progettare, collaborare e rilanciare le eccellenze di Modena. In questo senso, la collaborazione delle istituzioni democratiche e della Chiesa, nelle sue varie e complesse articolazioni, è un valore da coltivare con grande serietà e impegno, nel rispetto delle rispettive sfere di azione. Al centro – sottolinea il sindaco Muzzarelli – stanno la tutela e la promozione della persona umana senza discriminazioni di razza, di sesso, di credo religioso e di cultura, partendo da coloro che vivono in condizioni di maggior privazione, debolezza, fragilità e solitudine”. E conclude: “Centrale è l’impegno per la giustizia e la pace, in un mondo ferito da tragici eventi e rischi di guerra e da pesanti squilibri sociali, che reclamano sempre più compassione e disponibilità verso gli altri”.