Le commissioni di giovedì 18 maggio a Palazzo d’Accursio

Bologna centroBOLOGNA – Domani, giovedì 18 maggio, in sala Renzo Imbeni a Palazzo d’Accursio, sono in programma tre sedute di commissione.

Alle 9, la commissione “Sanità, Politiche sociali, Sport, Politiche abitative” esaminerà tre ordini del giorno.

Il primo presentato dal consigliere Marco Lisei (Forza Italia) riguarda la riorganizzazione dell’Istituto Ortopedico Rizzoli. Gli altri due ordini del giorno sono stati presentati dalla consigliera Lucia Borgonzoni (Lega Nord): uno riguarda la situazione dell’area di Palazzo d’Accursio e piazza Galilei; il secondo ordine del giorno è sul tema delle nuove povertà.

Alle ore 11.30, le commissioni “Istruzione, Cultura, Giovani, Comunicazione”, “Affari generali e Istituzionali” e “Attività produttive commerciali e Turismo” si riuniranno in seduta congiunta per un’udienza conoscitiva sulle mense scolastiche e la gestione del servizio di ristorazione delle scuole, richiesta dai gruppi consiliari Lega Nord, Movimento 5 Stelle, Coalizione Civica, Partito Democratico e Forza Italia.

Alle ore 14.30 è in programma la seduta congiunta delle commissioni “Affari generali e Istituzionali” e “Parità e Pari opportunità”.

A inizio seduta la commissione “Affari generali” tratterà due udienze conoscitive: la prima, promossa dalla presidente Lucia Borgonzoni, sul tema sicurezza e lotta alla prostituzione; la seconda, richiesta dalla consigliera Simona Lembi (Partito Democratico), sulla tratta ai fini dello sfruttamento sessuale.

La commissione proseguirà in congiunta con la commissione “Parità e Pari opportunità” per esaminare un ordine del giorno, presentato dal consigliere Gian Marco De Biase (Insieme Bologna), sul fenomeno della tratta e dello sfruttamento della prostituzione. Al termine, alla sola commissione “Affari generali e Istituzionali””, verrà data comunicazione, ai sensi dell’articolo 49 comma 6 dello Statuto comunale, delle designazioni da parte del Sindaco Virginio Merola del rappresentante dell’Amministrazione alla Consulta dei sostenitori dell’Università di Bologna, e dei Consiglieri di Amministrazione e del Collegio Sindacale di Hera.